Conservazione dei beni culturali: a Granada, il Digital Heritage

L’evento più importante del 2015 nella conservazione dei beni culturali

Si sta svolgendo in questi giorni a Granada il Digital Heritage 2015, la conferenza internazionale dedicata alla digitalizzazione del patrimonio e alla conservazione dei beni culturali.



Giunta alla sua seconda edizione, la prima è stata organizzata a Marsiglia nel 2013, l’iniziativa biennale raccoglie le presentazioni, i workshop e i poster di numerosi studiosi e professionisti provenienti da tutto il mondo, rivolgendosi a un uditorio di architetti, archeologi, ingegneri e specialisti informatici.

Spingendosi a fondo nell’analisi di metodi e strumenti appartenenti al dominio del digitale, al Digital Heritage si sta molto parlando di come la conoscenza del patrimonio e delle architetture storiche, non necessariamente monumentali, possa essere condivisa e compresa al meglio, attraverso l’uso di apparecchiature e processi all’avanguardia nella raccolta dei dati, nel loro trattamento e nella loro catalogazione.
La cornice del moderno Parque de las Ciencias di Granada sta ospitando gli autori dei 52 full paper scientifici, degli 81 short paper, dei 29 work in progress paper, degli oltre 140 poster, 4 panel, 7 tutorial, 6 workshop e dei 30 espositori impegnati nel Digital Heritage Expo, una grande area espositiva con più di mille metri quadrati di spazio divisa in diverse sezioni.
Nelle cinque giornate previste per i lavori, dal 28 settembre al 2 ottobre, si stanno esponendo i progetti e le tecnologie che potenzialmente potranno valorizzare nell’immediato futuro i beni culturali, i siti archeologici e i musei.