Infrastrutture: l’Italia sempre tra gli ultimi posti in Europa

04/11/2015 2099

Italia agli ultimi posti in Europa per la logistica e i trasporti: 15/ma a livello di competitività ferroviaria, 17/ma per strade-autostrade, 19/ma per i porti e 21/ma per gli aeroporti. Il dato è stato diffuso nel corso del Forum Internazionale di Conftrasporto a Cernobbio.

Il traffico merci è in continua contrazione. Nel 2016 non è previsto neppure un lontano recupero dei livelli di movimentazione del 2003 (-17,6% totale, -13% trasporto su gomma, -2,7% via mare, -2,4% ferrovie). Il gap logistico-infrastrutturale ha portato così il tempo complessivo di espletamento delle operazioni di importazione ed esportazione nel nostro paese tra il doppio e il triplo rispetto a quello necessario nei principali paesi europei.
C’è dunque un problema di accessibilità multimodale dei territori, ma se l’Italia di colpo – evidenzia lo studio – si trovasse con il sistema infrastrutturale della Germania avrebbe una crescita immediata del 12%, il valore aggiunto (che approssima il Pil) sarebbe di 42 miliardi più elevato, con un aumento del 2,8% rispetto ai valori attuali.
Le difficoltà dell’Italia sono testimoniate anche dal fatto che ben 15 regioni si collocano oltre il centesimo posto nella classifica della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni europee: la Calabria è al 211/mo posto, la Sardegna al 231/mo posto. Il nostro Paese è spaccato in due anche in termini di accessibilità: tutte le regioni del Nord si collocano sopra la media. Il Piemonte e le altre regioni del Nord sono ai primi posti con punteggi oltre i 60 punti, quelle del Sud sono tutte sotto i 50 punti e la peggiore è sempre la Sardegna (32,3).
Il quadro definisce un Mezzogiorno “fisicamente marginalizzato” dove i costi per far entrare e uscire le merci sono quasi tre volte più alti che nel Nord Italia.
Anche il traffico merci dei porti soffre: siamo al terzo posto dopo Olanda e Inghilterra, ma segniamo un -6% rispetto al 2013.

Fonte: www.trasporti-italia.com