Le cause d'incendio e/o di esplosione nelle caldaie e generatori di calore in ambienti domestici

01/03/2016 4043

Nella sezione Biblioteca digitale del sito è stata pubblicata la guida "Le cause d'incendio e/o di esplosione nelle caldaie e generatori di calore in ambienti domestici", realizzata a cura del Nucleo Investigativo Antincendi di Roma.


Presentazione dell'Ing. Cosimo Pulito, Direttore Centrale per la prevenzione e la sicurezza Tecnica

Gli incidenti domestici rappresentano un problema di rilevanza sociale per l'impatto psicologico che hanno sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza. In Italia, su circa 60 milioni di abitanti, gli individui coinvolti in incidenti domestici in un anno sono circa 2,8 milioni, con un numero di incidenti pari a circa 3,3 milioni.
Questi incidenti determinano un numero di vittime che varia, secondo le diverse stime disponibili, tra 4.500 e 8.000. Il gruppo sociale piu? coinvolto e? quello delle donne che lavorano tra le mura domestiche. Circa 900.000 incidenti domestici interessano i maschi, con una percentuale pari al 27,5%, ma ben 2.400.000 sono gli incidenti che vedono coinvolte le donne, con una percentuale del 72,5%. Secondo la definizione data dall'Istituto nazionale di statistica (Istat) nelle indagini multiscopo, l'infortunio di tipo domestico e? un incidente che presenta determinate caratteristiche:
• l'evento comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
• l'evento e? accidentale, si verifica cioe? indipendentemente dalla volonta? umana;
• l'evento si verifica in un'abitazione, intesa come l'insieme dell'appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, ecc). Non e? rilevante il
fatto che l'abitazione sia di proprieta? della famiglia stessa o appartenga ad altri.
L'incidenza del rischio e? legata direttamente alla quantita? di tempo trascorsa in casa. Secondo gli studi fatti dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (INAIL), tra le cause della genesi e della gravita? degli incidenti domestici ci sono il cambiamento della struttura sociale, la scarsa informazione dei cittadini, le carenze assistenziali e quelle strutturali di case e accessori. Le conseguenze sulla salute, sono traumi di diversa gravita? che possono comportare invalidita? e, in molti casi, anche la morte.
Tra i vari incidenti domestici particolare gravita? caratterizzano quelli dovuti ad intossicazione da monossido di carbonio e ad incendio e/o esplosione a causa dell'uso di gas combustibile, distribuito attraverso reti o in bombole, o provocati da malfunzionamento dei camini e dei condotti fumari.
E' da questa rinnovata consapevolezza che e? scaturita l'intenzione di fare una riflessione sulle cause
e sulle azioni che si possono compiere per diminuire tali incidenti; e? nata quindi l'idea di questa pubblicazione realizzata dal Nucleo Investigativo Antincendio e curata dal suo dirigente ing. Michele Mazzaro. La pubblicazione fornisce alcuni dati tecnici sui gas piu? comuni utilizzati negli ambienti domestici e mostra, attraverso una serie di immagini commentate, numerose situazioni potenzialmente pericolose dovute ad errori di installazione o a cattive manutenzioni
L'intento e? quello di utilizzare l'esperienza operativa maturata nel diuturno servizio di soccorso svolto sul territorio dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per fornire informazioni tecniche utili ai cittadini nonche? un ausilio al personale chiamato a svolgere l'attivita? investigativa tesa a rintracciare le cause di incendio e di esplosione in presenza di caldaie e generatori di calore in ambiente domestico, prediligendo un approccio sintetico e il piu? possibile orientato a fornire soluzioni pratiche.



GENERALITA’
Un incidente verificatosi in ambiente domestico e/o lavorativo coinvolgente una caldaia per il riscaldamento e/o la produzione di acqua calda richiede l’attivazione di una serie di controlli e verifiche, sia strumentali che documentali, con la conseguenza, per il personale chiamato ad intervenire, di doversi districare attraverso una miriade di disposizioni normative, talvolta anche molto complicate.

Per dare un’idea della diffusione di queste tipologie di eventi, di seguito sono riportate le serie storiche dei dati inerenti il numero di incidenti e il numero di deceduti da “gas canalizzato”1 (2009-2014). I dati sono tratti dalla “Statistica incidenti da gas combustibile in Italia –anno 2014” pubblicata dal Comitato Italiano Gas – CIG

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