Pantelleria: al via Smart Island, per portare le rinnovabili al 30% dei consumi

11/07/2016 2039
L’accordo firmato tra Comune di Pantelleria, S.Med.E. e Terna Plus, prevede la realizzazione di un progetto per portare le rinnovabili al 30% del totale dei consumi dell’isola, con conseguente riduzione dei costi in bolletta per gli abitanti.
 
 
La maggior parte delle isole minori italiane non è connessa alla rete elettrica nazionale ed è gestita da imprese elettriche minori. La produzione di energia risulta particolarmente impattante per l’ambiente poiché avviene tramite fonti fossili (principalmente generazione diesel) per quasi la totalità del fabbisogno, più che altro dovuto al settore turistico e residenziale. L’energia elettrica inoltre ha un costo mediamente sei volte superiore rispetto al prezzo continentale, perché gli impianti, per coprire i picchi di carico estivi, risultano sovradimensionati rispetto alla potenza invernale, la manutenzione non è costante e l’approvvigionamento delle fonti fossili avviene da terraferma con navi cisterna.
 
Il Progetto “Smart Island”, finanziato nel 2015 dal MIUR nell’ambito del bando “Start-UP”, mira a trovare soluzioni in grado di incrementare l’efficienza nei settori dell’energia, rifiuti e mobilità, nel rispetto della sostenibilità economica e ambientale, e a diffondere una maggiore consapevolezza degli attori coinvolti (progettisti, installatori, gestori, utenti) su tali temi. Dal punto di vista energetico si agisce in particolare sui sistemi di produzione, gestione, distribuzione e uso dell’energia, per consentire un incremento della quota di fonti rinnovabili non programmabili, la rimodulazione della domanda di energia e di conseguenza dei costi delle bollette elettriche.
 
Nel caso specifico dell’isola di Pantelleria, il progetto vede coinvolti il Comune, Terna Plus (società del gruppo Terna) e S.Med.E., la società che si occupa di produrre e distribuire l’energia elettrica sull’isola. Attualmente l’isola è autosufficiente dal punto di vista della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica ma utilizza le fonti fossili per soddisfare quasi tutti il fabbisogno elettrico, con una produzione pari a circa 44mila MWh annuali.
 
L’obiettivo è quello di integrare progressivamente la produzione tradizionale di energia con quella da fonti rinnovabili, portandola a una quota pari a circa il 30% del totale e l’accordo prevede che Terna Plus si occupi della promozione, programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi.
 
Il preventivo di spesa è di 20 milioni di euro e gli interventi consistono principalmente in: 
  • Realizzazione di impianti fotovoltaici diffusi, impianti solari termici e impianti mini-eolici.
  • Interventi per l’incremento dell’efficienza energetica, con azioni finalizzate a diminuire le emissioni di CO2 grazie anche all’utilizzo di sistemi di recupero dei gas e dei fumi prodotti e/o modifica degli impianti di produzione esistenti.
  • Realizzazione di batterie per l’accumulo di energia e la trasformazione del sistema della mobilità, puntando su veicoli elettrici e colonnine per la ricarica

La gestione della domanda elettrica invece sarà affidata sempre alla S.Med.E. e sarà una gestione di tipo attivo, ovvero verranno modulati i principali carichi elettrici dell’isola in modo da ridurre l’uso di energia da fonti fossili.