SICUREZZA: gli ingegneri al lavoro per la definizione di Linee Guida per gli RSPP

Attività nell'ambito dell'accordo quadro INAIL -CNI.
 
Il CNI, nell'ambito dell'accordo quadro stipulato con INAIL ha identificato un insieme di attività e progetti da sviluppare secondo un piano annuale che recepisce alcuni puntuali obbiettivi di specifico interesse della categoria degli ingegneri.
In particolare il Comitato Paritetico di Coordinamento, composto da rappresentanti INAIL e CNI (Referenti CNI ing. Gaetano Fede, ing. Antonio Leonardi, ing. Rocco L. Sassone), ha deliberato di dare seguito alle seguenti azioni:
 
Linea di Attività 1: Produzione di documentazione di carattere tecnico-scientifico e di manualistica a supporto delle attività sia progettuali che esecutive ed operative nel campo dell'ingegneria della sicurezza.
 
Titolo del Progetto: Elaborazione e produzione di "Linee di indirizzo e capitolato prestazionale per Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione".
Le capacità e i requisiti professionali dei RSPP sono quelli definiti nell'art. 32 del D.Lgs. 81/08 mentre i compiti sono dettagliati all'articolo 33.
Per raggiungere efficacemente gli obiettivi il RSPP deve possedere una formazione specifica abbinata necessariamente ad un percorso di studio adeguato e consono alle difficoltà degli ambienti in cui andrà ad operare, che all'attualità risentono di un ampio margine discrezionale riconducibile a profili professionali disomogenei e assenza di un capitolato prestazionale di riferimento.
L'obiettivo è quello di predisporre un "capitolato prestazionale" dedicato ai settori in cui operano le aziende oltre che di ulteriori variabili (ad esempio parametri dimensionali: numero di dipendenti e estensione, parametri economici: fatturato, parametri infortunistici: indice di gravità, parametri anagrafici e organizzativi: anzianità dell'azienda e deleghe di responsabilità attuate, etc).
In particolare il Progetto per essere sviluppato ed efficacemente proposto a livello nazionale, si svilupperà in modalità SURVEY che dopo le fasi di raccolta e restituzione dei dati, produrrà un documento il cui out-put sarà costituito da check list riferite alle attività minime da espletare in rapporto ai relativi impegni temporali -che dopo essere stato ratificato -potrà essere candidato a divenire "buona pratica applicativa".
Gli step associati al progetto riprenderanno gli indirizzi sviluppati a livello territoriale dall'Ordine di Torino che si occuperà di coordinare e garantire metodologicamente l'efficace diffusione del survey, restituendo le risultanze in armonia agli obiettivi fissati dal piano di lavoro.
 
Linea di Attività 2: Piano di iniziative a carattere formativo da sviluppare congiuntamente con INAI L, finalizzato all'aggiornamento continuo della community degli ingegneri in relazione all'evoluzione tecnico-scientifica mediante disseminazione, condivisione, costruzione di saperi.
 
Titolo del Progetto: Progettazione e realizzazione di 5 seminari di aggiornamento formativo rivolti alla community degli ingegneri iscritti agli Ordini territoriali e ai professionisti INAIL.
L'organizzazione e erogazione di seminari "pensati" con un "format" moderno ed efficace da erogare a livello territoriale si propone il duplice obiettivo di rispondere all'esigenza di aggiornamento su tematiche d'attualità nel campo dell'ingegneria della sicurezza per un'ampia platea di ingegneri operanti sui territori e contemporaneamente stimolare e facilitare la creazione di una rete di professionisti mediante un confronto e condivisione di idee, informazioni e saperi. L'organizzazione e la realizzazione delle attività seminariali sarà basata sui seguenti criteri e specifiche operative:
  • Gli argomenti da trattare dovranno essere di sicuro impatto tecnico-professionale e non la mera riproposizione di tematiche che hanno già trovato ampia trattazione e diffusione in altri contesti convegnistici o seminariali
  • La scelta della sedi seminariali sarà effettuata in modo tale da coprire in modo quanto più omogeneo la diffusione territoriale (Nord, Centro, Sud)
  • Laddove possibile sarà opportuno, come indicato nel documento preliminare "planning delle attività 2016", coinvolgere gli Ordini territoriali e le Direzioni Regionali INAIL di riferimento .
  • Pubblicizzazione degli eventi sui canali istituzionali dei due Enti ed eventuali link collegati.
 
Linea di Attività 3: lniziative di promozione della cultura della sicurezza mediante eventi e concorsi di idee, volte anche a diffondere e premiare le migliori proposte e soluzioni nell'ambito dell'ingegneria della sicurezza (best pratics).
 
Titolo del Progetto: Concorso di idee per la raccolta, diffusione e premiazione di "buone pratiche e procedure" nel campo dell'ingegneria della sicurezza. La diffusione della cultura della sicurezza passa anche attraverso il coinvolgimento attivo delle professionalità e degli attori istituzionali che a vari livelli operano in ambito ingegneristico. In tal senso un obiettivo di sicura importanza è quello di favorire la elaborazione e la diffusione di progetti e soluzioni di rilevanza tecnica (best pratics), volti a contribuire il miglioramento di standard tecnici sia nell 'ingegneria civile che industriale, anche mediante momenti premiali di riconoscimento.
 
I progetti e le soluzioni più innovative inoltre potrebbero inoltre costituire potenzialmente dei riferimenti nei processi di normazione tecnica e/o di legislazione nazionale. L'out put del progetto sarà rappresentato da un Concorso di idee, raccolta e diffusione di progetti , procedure e soluzioni tecniche innovative nel campo dell'ingegneria della sicurezza con la costituzione di un data base disponibile per la community professionali e in generale per gli stakeholders istituzionali che operano sul campo, organizzando un'iniziativa a carattere nazionale di premiazione e presentazione e pubblicizzazione dei progetti valutati come innovativi ("Safety Engigneering Awards"), da realizzarsi verosimilmente nella Giornata Nazionale dell'Ingegneria della Sicurezza del 2017.

Per quanto riguarda la Linea di Attività 2 sono stati individuati cinque Ordini pilota (Brescia, Lucca, Cagliari, Matera e Ragusa); per quanto riguarda le Linee di Attività 1 e 3 si invitano gli Ordini a comunicare i nominativi di colleghi interessati a contribuire allo sviluppo delle relative tematiche,