Terremoto, Renzi: ricostruzione trasparente e adeguamento sismico a parte

23/09/2016 4165

Il premier, assieme al Capo della Protezione Civile Curcio e il commissario straordinario Errani, ha presentato l'agenda dei lavori nelle zone colpite dal sisma: sostegno immediato a imprese, trasparenza, legalità, liste di merito, manutenzione e adeguamento sismico fuori dal Patto di Stabilità. Confermato l'ecobonus per il 2017

"Tutto tornerà come prima". E' la speranza, ma in fondo anche 'l'ordine' di Matteo Renzi per la ricostruzione delle zone colpite dal terribile sisma dello scorso 24 agosto. A Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio ha fatto il punto della situazione un mese esatto dopo il terremoto in Centro Italia e, assieme al Capo della Protezione Civile Curcio e il commissario straordinario Errani, ha presentato l'agenda dei lavori di ricostruzione e adeguamento sismico impellenti.

Danni
Quattro miliardi. A tanto ammontano i danni del sisma. "E' un'analisi che va verificata punto punto, il terremoto ha colpito non solo luoghi dove ci sono state vittime ma ha creato lesioni importanti in altre zone - ha detto Renzi. "L'obiettivo è quello di rifare tutto come prima, in piena vicinanza con le realtà del territorio". Ma "dal terremoto si esce solo se c'è uno spirito forte di comunità, la ricostruzione è sempre problematica, ma occorre valorizzare le comunità".

Ecobonus: conferma per il 2017
L’ecobonus, ossia la misura fiscale che permette di intervenire nelle case per l'adeguamento sismico oltre che per l'efficientamento energetico, sarà ufficialmente prorogato anche per il 2017.

Casa Italia e sisma decreto
Il DPCM per l'avvio del progetto Casa Italia arriverà lunedì prossimo. "Sulle linee guida sta invece lavorando il senatore Renzo Piano", ha rivelato Renzi. Il "sisma decreto" invece arriverà entro il 2-3 ottobre e conterrà un meccanismo chiaro di risarcimento del danno. «Per ricostruire - ha sottolineato Errani - non basta la solidarietà che c'è stata nella fase di emergenza, ma competenze. Entreremo quindi in una nuova fase ragionando su come ricostruire". Il decreto servirà a riconoscere i danni del terremoto, definitivamente. "Non ci troveremo a ridiscutere ogni anno le quote per il risarcimento delle popolazioni colpite", ha precisato Errani.

Liste di merito e centrale unica di committenza
Sul fronte legalità è intervenuto Vasco Errani. Il modello utilizzato sarà quello dell'Expo, per garantire legalità e trasparenza nella ricostruzione post terremoto. Per questo è prevista una "collaborazione rafforzata con l'Anac, liste di merito per le imprese: tutte le imprese che lavoreranno con fondi pubblici per edifici pubblici o privati dovranno essere iscritte alle liste di merito". Non solo. Previsto anche un controllo capace di effettuare il contrasto delle infiltrazioni e verificare la legalità e la trasparenza. Le stazioni appaltanti, ha spiegato Errani, "saranno solo le 4 Regioni e ci sarà un'unica stazione di committenza. Appena in grado costruiremo un open data a disposizione di tutti".

Modello di ricostruzione
"In caso di terremoto ci potranno essere danni, ma non crolli. Adegueremo le costruzioni, mettendole in sicurezza". L'obiettivo di Errani è che gli edifici non crollino in caso di un sisma di grado 6.0. "Faccio appello a tutti i mezzi di comunicazione per comprendere la necessità di dialogo con chi deve affrontare questo difficile percorso, e la necessità di dare giorni e date. I sindaci già stanno facendo un lavoro straordinario di aiuto e sostegno", ha detto infine il commissario.

Ricostruzione Scuole
Tutti gli interventi di manutenzione e adeguamento sismico saranno considerati fuori dal patto di stabilità. Anche e soprattutto quelli che riguardano le scuole. "Sulle scuole non si scherza, parlo da padre e non da premier. La legge di stabilità 2017 conterrà un grande incoraggiamento agli amministratori locali, aprendo alla programmazione, agli investimenti sugli edifici. Tutti gli interventi di manutenzione e adeguamento sismico saranno considerati fuori dal patto di stabilità interno", continua il premier.

Fondo di solidarietà europeo
"Stiamo lavoranto all'attivazione del Fondo di solidarietà europeo: è un lavoro importante che ci consentirà di accedere a delle risorse che saranno non meno di 3-4 miliardi, ma è una cifra assolutamente orientativa". Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha evidenziato che "i danni che vediamo sono cospicui, ma paragonati con gli altri sismi non andremo lontano da queste cifre, anzi sono in difetto. La priorità ora è chiudere le tendopoli per avviare per avviare la costruzione delle casette"(tempo massimo di sette mesi per costruzione, acquisizione aree e parte amministrativa).