Zone terremotate: in partenza i progetti per le strutture scolastiche provvisorie

04/10/2016 1765
Anche per gli studenti delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto la scuola è iniziata a settembre.
Per rendere possibile questo la Dicomac - Direzione di comando e controllo, con il Ministero dell'Istruzione dell’università e della ricerca, i dirigenti scolastici e i Sindaci dei comuni interessati, ha individuato soluzioni mirate che hanno permesso a tutti gli studenti di rientrare in classe.
Nell'immediato, per le scuole inagibili sono state individuate soluzioni alternative: dalle tendostrutture ai “gemellaggi” con Istituti di comuni vicini.
Parallelamente si è lavorato a soluzioni di medio periodo grazie a donazioni da parte di Istituzioni, enti, fondazioni bancarie e organizzazioni di volontariato, per la realizzazione di moduli temporanei a uso scolastico.
 
Proprio in questi giorni stanno partendo diversi nuovi progetti, per i quali si inizia a lavorare dopo la necessaria fase di analisi, confronto con il territorio, individuazione delle aree su cui collocare le strutture. A questo proposito fondamentale è la predisposizione delle aree da parte dell’Esercito e, per Arquata del Tronto, dell’Associazione nazionale alpini.
 
Per gli studenti di Arquata del Tronto, che hanno iniziato l’anno scolastico nelle tende, è in arrivo una struttura donata dalla Fondazione Rava, che accoglierà scuola d’infanzia, primaria e secondaria di I grado, per un totale di nove classi più un locale mensa.
Anche per i ragazzi di Cittareale è in arrivo un modulo scolastico temporaneo composto da due aule e un locale per pranzare insieme. Per loro, la donazione arriva da Unicoop con Misericordie d’Italia.
 
Ad Acquasanta Terme saranno invece Ubibanca con Misericordie d’Italia a donare una scuola temporanea, che ospiterà 140 alunni per un totale di sette classi, mentre a Corridonia – nel territorio di Macerata – sarà Save the Children a realizzare una scuola di 6 classi per 80 studenti. In entrambi i casi i ragazzi potranno usufruire anche di uno spazio mensa.
 
Anche a Gualdo e Monte Urano si sta iniziando a lavorare con nuovi donatori a progetti analoghi.

Fonte: sito Dipartimento della Protezione Civile