Sismabonus: previsti tre livelli di incentivi e un massimo dell'85%

07/10/2016 7680

Il Ministero delle Infrastrutture sta chiudendo lo schema del nuovo sismabonus: sconti al 65% da applicare a tutti gli interventi incentivabili nelle prime e seconde case in zona 1 e 2 (in vigore da subito); bonus dell'85% per la sicurezza dell'intero edificio (dal 2018)

Prende corpo, il meccanismo del sismabonus, che assieme al decreto terremoto ormai in corso di licenziamento da parte del Governo rappresenta il secondo fronte 'caldo' sul fronte antisismica. Il Mit sta chiudendo lo schema e poi lo spedirà al Ministero dell'Economia e delle Finanze per la verifica dei fondi a disposizione.

In linea di massima, il nuovo sismabonus prevederà tre livelli di sconto:

  1. incentivazione base secca al 65% come per gli ecobonus per tutti gli interventi incentivabili nelle prime e seconde case in zona 1 e 2, le operazioni di diagnosi sismica;
  2. incentivazione al 65% + 10% (quindi 75% totale, allo studio) per chi utilizza il nuovo sistema di mappatura degli edifici ottenendo un miglioramento di una classe;
  3. incentivazione al 65% + 20% (quindi 85% totale, allo studio) per chi utilizza il nuovo sistema di mappatura degli edifici ottenendo un miglioramento di due classi.

E' chiaro che questo schema, se passasse, avrebbe la particolarità che non tutti i passaggi di classe hanno lo stesso valore, visto che un potenziale passaggio dalla classe F  a una superiore ottiene un risultato molto superiore, in termini di sicurezza, di chi passa dalla A alla B.

Un'altra ipotesi al vaglio del MIT è quella di estendere il bonus massimo per il raggiungimento di un livello di sicurezza che, considerando le nuove Norme tecniche per le costruzioni in approvazione, sia pari almeno al 60-65% rispetto al nuovo. Così facendo si premierebbe chi migliora la propria situazione, pur non arrivando a un livello di sicurezza massima, giudicato troppo costoso. Per i tecnici (e anche per il commissario straordinario Vasco Errani) il 60% sarebbe sufficiente a garantire che, nel caso di un terremoto simile a quello di Amatrice, non ci siano danni tali da mettere in pericolo vite umane. Occhio, però, allo scoglio esistente tra questa ipotesi e le previsioni delle nuove NTC, ossia un livello di sicurezza almeno all'80% per gli interventi sull'esistente.

In ogni caso, da subito entrerà in vigore solo l'incentivazione base al 65% (che non si incrocia con le nuove NTC), mentre a causa di questa complessità il resto del sistema vedrà la luce nel 2018: andranno prima approvate le nuove linee guida per la classificazione sismica degli edifici e poi l'aggiornamento delle NTC.