Responsabilità solidale del professionista: il CNI studia le assicurazioni

11/10/2016 5175

Nella circolare 804/2016, gli Ingegneri tornano sul tema delle assicurazioni in particolare riguardo alle clausole di responsabilità solidale: il rischio, firmando i contratti, è di rispondere in proprio a eventuali richieste di risarcimento danni

Occhio alle clausole assicurative sulla responsabilità solidale. E' il monito che il CNI rivolge ai professionisti e in genere a tutti i possessori di partita IVA tornando, ancora una volta, sul tema delle assicurazioni nella circolare 804/2016, dove si specifica il rischio - concreto - di rispondere col proprio patrimonio personale per eventuali richieste di risarcimento danni firmando le attuali tipologie di contratto.

I rischi delle assicurazioni attuali
I?I problema principale è che, nel nostro ordinamento, quando ci sono più responsabili, per evitare che chi ha subito il danno debba 'rincorrere' tutti i responsabili, il danneggiato ha facoltà di "rivolgere le sue pretese risarcitorie, per l'intero, anche ad un solo soggetto il quale avrà poi diritti di regresso sugli altri soggetti coobbligati in proporzione alle loro rispettive quote di responsabilità".

Polizze assicurative e danni globali
Il Codice Civile stabilisce che gli ingegneri rispondono per eventuali danni "personalmente e illimitatamente con il proprio patrimonio personale, presente e futuro". Altri contratti però presentano una postilla particolare, secondo cui "nel caso in cui si verifichi una situazione di responsabilità solidale la copertura assicurativa collegata al vincolo di solidarietà valga esclusivamente per la sola quota di danno direttamente e personalmente imputabile all'assicurato".
In pratica, si esclude in toto la parte di responsabilità derivante dal vincolo di solidarietà con altri soggetti, portando chi ha firmato tale documento a dover garantire con le proprie risorse anche i danni provocati da altri.

Sensibilizzazione
Per questo, il CNI invita i professionisti a richiedere espressamente l'inserimento, nelle polizze assicurative, di "una clausola che preveda la copertura assicurativa anche per la quota di responsabilità solidale dell'assicurato con altri soggetti, fermo il diritto di regresso nei confronti di altri terzi responsabili".
Infine, il CNI suggerisce di inserire anche un'altra clausola, sui termini di notifica delle richieste di risarcimento: si tratta di un periodo di tempo (esempio, cinque anni), immediatamente successivo alla scadenza del periodo di assicurazione, entro il quale l'assicurato o l'erede può notificare all'assicurazione richieste di risarcimento manifestatesi per la prima volta solo dopo la scadenza del periodo di copertura, ma riferita ad un atto commesso durante il periodo di assicurazione.