L'AQUILA: è colpa dei professionisti se i progetti si bloccano e i fondi non si spendono

30/11/2016 10633

Ben 7 dei 10 miliardi stanziati per i Cantieri a L’Aquila sono destinati ad interventi privati, ma troppo spesso sono pochi progettisti ad accaparrarsi tutti i lavori e così i progetti si bloccano e il denaro invece che essere ben speso resta nelle casse del comune.

E’ la denuncia che fa in questa intervista (LINK al VIDEO) il Sindaco Massimo Cialente, che evidenzia la necessità di procedere a dei controlli.

I cantieri sono infatti privati, ma sono sostenuti da soldi pubblici, e quindi si dovvrebbe mettere sotto controllo questi interventi.

Lo Stato e il Comune avevano la necessità che i lavori dovessero essere realizzati subito, ecco per Cialente si doveva  “mettere un tetto agli studi professionali a prendere i progetti. C’è uno studio professionale de L’Aquila che ha 720 progetti, e questa è una vergogna. Uno sguardo più attendo andava dato se qualcuno ha poi mandato da fare dei progetti anche all’estero”.

Il sindaco dice che ci si è molto soffermati a fare i controlli sui politici, perchè fa notizia, mentre si è rinunciato su aspetti forse non illegittimi ma sicuramente immorali.

Un'accusa quindi agli Ordini Professionali che non hanno vigilato sull'esercizio della professione.

Intervistato anche Palombizio, presidente onorario dell'ANCE Aquilana, che chiede che il 20% del finanziamento sia erogato a inizio lavori, altrimenti le piccole imprese non riescono a poter operare in autonomia.

Nel servizio video anche l'intervento dell'architetto Pasquale di Gioacchino che descrive gli interventi di restauro strutturale fatto ad alcuni edifici con tecniche innovative.

Ora Ingenio chiederà un commento ai diversi rappresentanti degli Ordini professionali territoriali.