Il sisma in Emilia - Intervista a Marco Savoia, Professore Ordinario UNIBO

04/06/2012 4470

In seguito alle recenti e terribili scosse che hanno colpito l’Emilia, INGENIO ha intervistato Marco Savoia, Professore Ordinario di Tecnica delle costruzioni presso il DISTART della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna







Professore, molti edifici che hanno subito danni sono storici, e spesso non ci sono neanche i progetti. Come farete le verifiche?

L'adeguamento sismico delle costruzioni esistenti è materia complessa proprio per questo motivo, e ciò vale non solo per le costruzioni storiche, ma anche per le costruzioni degli anni '60-'80 che rappresentano almeno il 50% del nostro patrimonio edilizio abitativo. In questo caso le attuali norme richiedono che per prima cosa siano approfonditi al meglio i vari aspetti, eseguendo accurati rilievi strutturali geometrici, dei particolari costruttivi e della qualità dei materiali. Pertanto un vero e proprio piano di indagini deve precedere il progetto di adeguamento al fine di cogliere le effettive carenze strutturali. Non c'è dubbio che realizzare un corretto progetto di adeguamento sismico è più complesso rispetto a progettare una nuova costruzioni.


Come sarà possibile effettuare un controllo affidabile su un territorio così vasto?

È necessario distinguere l'emergenza dal lavoro che ci attende nei prossimi anni. Il sisma dell'Emilia ha chiaramente mostrato che i danni al patrimonio edilizio e produttivo in una zona densamente abitata possono essere enormi.
Chiaramente molte regioni italiane sono in una situazione analoga, con migliaia di costruzioni abitative e produttive progettate in assenza di criteri antisismici, ma non per negligenza dei progettisti o dei committenti, bensì perché fino a pochi anni fa tali zone non erano inserite nelle mappe di pericolosità sismica. Sarà quindi necessario porsi il problema dell'adeguamento o del miglioramento sismico a livello di scala nazionale, non solo nei comuni interessati dal sisma. La difficoltà, a livello gestionale e politico, sarà definire ove è sufficiente migliorare o è necessario adeguare le strutture. Tale scelta dovrà essere a monte di qualunque programma di controllo. Ma soprattutto sarà necessario non considerare quello che è accaduto semplicemente come un evento altamente improbabile e che quindi difficilmente riaccadrà nel prossimo futuro, perché le conseguenze di una simile scelta sono sotto gli occhi di tutti.