Il ruolo fondamentale del CIT per la sicurezza degli interventi

20/07/2017 3378

CIT è l’acronimo di “Certificato di Idoneità Tecnica” all’impiego dei materiali, documento che, nel caso specifico dei materiali FRP, assevera che un materiale composito fibrorinforzato FRP ha tutte le caratteristiche necessarie previste dalle attuali normative per essere utilizzato negli interventi di consolidamento strutturale di edifici esistenti.  

In termini di garanzie questo strumento gioca un ruolo fondamentale per la sicurezza degli interventi perché permette al professionista di individuare immediatamente quali materiali compositi, tra tutti quelli disponibili sul mercato, possono essere utilizzati in quanto rispondenti ai requisiti di legge.

Le Norme Tecniche per le Costruzioni - NTC 2008 al capitolo 11 lettera C- in tema di rinforzo strutturale prevedono, infatti, anche l’utilizzo di materiali innovativi ( a cui gli FRP – Fiber Reinforced Polymers -  sono riconducibili) quindi non provvisti di marcatura CE, a condizione che gli stessi siano dotati di Certificato d’Idoneità Tecnica all’impiego attestante le caratteristiche dei materiali utilizzati, le modalità di progettazione degli interventi e l’esecuzione delle opere in cantiere.

Le Linee Guida che stabiliscono le caratteristiche qualitative e prestazionali dei materiali compositi sono state emanate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) nel luglio 2015.

Oggi, luglio 2017 - a due anni di distanza dall’emanazione delle suddette Linee Guida e dopo valutazione ed approvazione da parte delle diverse commissioni ministeriali incaricate - i primi CIT sono stati rilasciati a favore delle aziende produttrici quale attestazione di tipo qualitativo e prestazionale dei materiali.

Sarà obbligo del produttore corredare i lotti di materiale in spedizione con il Certificato di Idoneità Tecnica che espliciterà tutte le informazioni relativamente ai materiali costituenti il sistema di rinforzo, i campi di applicazione ed modalità di impiego, le configurazione del rinforzo (ad esempio il numero di strati di tessuto per cui è emessa la certificazione), le temperature di esercizio ammesse, fino ad arrivare alle modalità di controllo di accettazione in cantiere.

Fibre Net ha qualificato 7 sistemi di rinforzo appartenenti alla linea Betontex di Fibre Net: tessuti unidirezionali in carbonio ad alta tenacità ed alto modulo, reti e tessuti multiassiali in carbonio, tutti impregnati con resine epossidiche a costituire sistemi ad elevate caratteristiche chimico-fisiche e meccaniche.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un’estesa campagna prove svolta in collaborazione con l’Università di Bologna che riconosce Fibre Net come l’unica azienda ad aver qualificato i sistemi di rinforzo in ampie e diverse configurazioni, fino a cinque strati di materiale sovrapposto, oltre ad averne certificato l’utilizzo alle più severe condizioni di utilizzo (fino a 58° di temperatura di esercizio).

Quanto sopra consente al professionista di attuare una ampia gamma di interventi di consolidamento strutturale sulla base delle specifiche richieste di intervento e in diverse situazioni ambientali, con la certezza della copertura CIT.

Finalmente, il CIT diventa il documento utile  per tutti gli addetti ai lavori; per il committente che stabilisce le prestazioni attese, per il progettista che definisce come raggiungere determinati obiettivi, per il direttore dei lavori che fa eseguire il progetto da personale specializzato e che verifica il materiale in cantiere mediante controlli di accettazione ed infine per il collaudatore che verifica tutta la filiera ed al contempo certifica la correttezza dei calcoli, della esecuzione e il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

FOCUS SULLA NORMATIVA VIGENTE

L’uso dei materiali compositi FRP come rinforzo strutturale in edilizia può essere eseguito in ottemperanza ai seguenti documenti:

  • NTC 2008 - Norme Tecniche per le Costruzioni, D.M. 14 gennaio 2008, Suppl. ord. n° 30 alla G.U. n. 29 del 4/02/2008;
  • Circ. NTC 08:2009 - Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, n. 617 del 2 febbraio 2009, Suppl. Ord. n. 27 alla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2009, “Istruzioni per l’applicazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008”.

Infatti, il capitolo 8.6 delle NTC 2008, per il rinforzo di strutture esistenti richiama la possibilità di impiegare materiali non tradizionali quali gli FRP purché nel rispetto di normative e/o documenti di comprovata valida quali quelli citati nel capitolo 12 delle stesse NTC.

Nel caso specifico dei rinforzi in FRP le istruzioni di riferimento di cui al capitolo 12 delle NTC sono:

  • CNR DT 200R1/2013 dal titolo “Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati Materiali, strutture di c.a. e di c.a.p., strutture murarie ‘’
  • Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti rilasciate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) del 19 luglio 2015;
  • Linee guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP rilasciate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) del 24 Luglio 2009.

Fibre Net ringrazia il Prof. Lino Antonio Credali per il prezioso contributo al raggiungimento di questo importante traguardo.

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