Super e iper ammortamento di beni in leasing: ulteriori indicazioni

24/10/2017 2385

Super e iper ammortamento in caso di beni acquisiti iin leasing: l'Agenzia delle Entrate pubblica importanti chiarimenti per investimenti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria entro il 30 giugno e il 30 settembre 2018

Arrivano ulteriori importanti delucidazioni, da parte del Fisco, su super e iper ammortamento: la risoluzione 132/E del 24 ottobre dell'Agenzia delle Entrate infatti ha chiarito in che termini e a quali condizioni rientrano nella proroga al 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento) e, quindi, se possono fruire della maggiorazione, gli investimenti in leasing effettuati secondo particolari modalità.

Le Entrate specificano che la proroga del super ammortamento, introdotto dall'art.1, comma 91 della legge 208/2015 e prorogato dall'art.1, comma 8 della legge 232/2016, trova applicazione anche per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2018 a condizione che, entro il 31 dicembre 2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per quel che riguarda l'iper ammortamento (comma 9 dell'art.1 legge 232/2016), invece, è stato stabilito che per i beni di cui all’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017, la maggiorazione del 150 per cento del costo di acquisizione compete per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2017, ovvero fino al 30 settembre 2018 in presenza delle condizioni sopra elencate (ordine e acconti del 20 per cento entro il 31 dicembre 2017).

Riguardo alla proroga, invece, con circolare 4/E del 30 marzo 2017 l'Agenzia aveva fornito, tra l’altro, precisazioni sulle ipotesi di proroga condizionata della maggiorazione per gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento), ricordando che:

  • per i beni acquisiti in proprietà, la verifica della sussistenza delle due condizioni sopra ricordate non presenta particolari difficoltà in quanto sia il momento dell’accettazione dell’ordine da parte del venditore sia quello del pagamento di acconti per almeno il 20% entro il 31 dicembre 2017 sono momenti temporali agevolmente individuabili, relativamente ai quali il contribuente è tenuto a conservare idonea documentazione giustificativa (come, ad esempio, copia dell’ordine, corrispondenza, email, bonifici)
  • per i beni acquisiti tramite locazione finanziaria, invece, entro il 31 dicembre 2017, deve essere: sottoscritto da entrambe le parti il relativo contratto di leasing e avvenuto il pagamento di un maxicanone in misura almeno pari al 20% della quota capitale complessivamente dovuta al locatore. In tal caso, la maggiorazione spetterà anche per i contratti di leasing per i quali il momento di effettuazione dell’investimento (consegna del bene al locatario o esito positivo del collaudo) si sia verificato oltre il 31 dicembre 2017 ed entro il 30 giugno 2018.


Il quesito
Le richieste di chiarimenti pervenute riguardano la possibilità di fruire della maggiorazione (super o iper) nell’ipotesi in cui, dopo aver effettuato l’ordine e aver versato al fornitore un acconto almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione del bene entro il 31 dicembre 2017, l’investitore decida, successivamente a tale data, di acquisire il bene tramite contratto di leasing.

La risposta

In primis, si sottolinea che anche nel caso in esame trova applicazione il principio generale di non discriminazione degli investimenti in base alla modalità di effettuazione (principio affermato nella circolare n. 4/2017). Ciò posto, si precisa che:

  • in relazione all’ipotesi di compensazione dell’acconto versato al fornitore con il maxicanone iniziale da corrispondere alla società di leasing, l’investitore può fruire della maggiorazione in quanto, entro il 31 dicembre 2017, ha effettuato un ordine accettato dal fornitore e gli ha versato un acconto almeno pari al 20%. Al 31 dicembre, infatti, sussiste sia l’impegno all’acquisizione del bene sia il versamento minimo da parte dell’investitore. È irrilevante, pertanto, che l’impegno venga inizialmente assunto nei confronti del fornitore e che l’acconto, a seguito della compensazione, diventi sostanzialmente un maxicanone
  • l’investitore può fruire della maggiorazione anche nella seconda ipotesi, a condizione, però, che in sede di restituzione dell’acconto da parte del fornitore e di stipula del contratto di leasing venga corrisposto al locatore un maxicanone in misura almeno pari all’acconto e venga inserito nel contratto di leasing il riferimento all’ordine originariamente effettuato con il fornitore del bene.

SCARICA LA RISOLUZIONE 132/E del 24 ottobre