Dal cemento un contributo fondamentale per l'Economia circolare

Dal cemento un contributo fondamentale per l'Economia circolare

Redazione INCONCRETO 09/12/2017 885

E' uscito sul quotidiano "La Stampa" un articolo a firma dei Proff. Roberto Realfonzo e Luigi Coppola dal titolo "Economia circolare? Ci salverà il cemento".

I professori fanno notare che mentre "l’opinione pubblica internazionale riconosce l’eccellenza italiana nei settori della moda, del cibo e del vino, del biomedicale, ritenuti gli Ambasciatori del “Made in Italy” nel mondo. Non tutti sanno, invece, che al nostro Paese appartiene anche un altro primato: quello di essere stato il primo a pensare a un’industria delle costruzioni e, in particolare, dei materiali a base cementizia con un ridotto impatto ambientale ed environmentally friendly anticipando di 50-60 anni l’adozione di una Circular Economy favorendo la riduzione del consumo di energia per la produzione degli ingredienti, il controllo delle emissioni di inquinanti e la riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili.  "

I professori ricordano infatti come già "dall’inizio degli anni ’80 - quando ancora non esisteva alcuna normativa nazionale, né europea, circa la riduzione dell’impatto ambientale dei materiali da costruzione e il “protocollo di Kyoto” non era ancora in fase di gestazione – nel nostro Paese si faceva largo ricorso alla “cenere volante”, sottoprodotto delle centrali termoelettriche a carbone, onde ridurre il consumo di cemento Portland."

Ed è stato proprio grazie a questa tradizione italiana "di far ampio ricorso ai materiali pozzolanici naturali e alla ricerca sui sottoprodotti a comportamento idraulico condotta in ambito accademico e industriale che è stato possibile varare la normativa europea sui cementi nel 1992 che ha consentito di re-impiegare alcune “materie prime-seconde” altrimenti conferite in discarica." 

 Il processo produttivo di cemento e calcestruzzo, infatti, al di là dei luoghi comuni e degli stereotipi, può contribuire fattivamente al riuso di materiali per l’ingegneria civile ed industriale che verrebbero destinati allo smaltimento in discarica. "E’ una delle Migliori Tecniche Disponibili e una soluzione sicura e conveniente per la collettività, l’ambiente e l’industria, che consente di risparmiare risorse naturali non rinnovabili e – dati scientifici alla mano – recuperare rifiuti in condizioni estremamente controllate."

L'articolo è visibile a questo LINK sul sito de "La Stampa"