International course on geotechnical and structural monitoring: passato, presente e futuro

Paolo Mazzanti - NHAZCA S.r.l., Spin-off di Università degli Studi di Roma “La Sapienza”- 2Dip. di Scienze della Terra, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Elisa Brizi - NHAZCA S.r.l., Spin-off di Università degli Studi di Roma “La Sapienza” 15/01/2018 1142

INTRODUZIONE

È ormai sempre più evidente come i processi geologici e climatici e lo sfruttamento delle risorse del nostro pianeta determinino interazioni potenzialmente pericolose con le nostre vite. Monitorare il comportamento del terreno, delle strutture e delle infrastrutture è quindi essenziale per la nostra sicurezza ma anche per l’ottimizzazione delle costruzioni e la riduzione di tempo e dei costi nella pratica ingegneristica. In tal senso, è ormai universalmente riconosciuto come il monitoraggio geotecnico e strutturale rappresenti un elemento cruciale per lo sviluppo sostenibile e per la riduzione del rischio.

NHAZCA S.r.l., spin-off dell’Università “Sapienza” di Roma, opera ormai da 8 anni nell’ambito della previsione, prevenzione, controllo e mitigazione dei rischi naturali e dei rischi connessi alla realizzazione ed all’esercizio di grandi opere infrastrutturali (quali dighe, strade, ponti) con un’attenzione particolare all’impatto dei rischi sul territorio, il tessuto sociale e la comunità. 

Fin dalla sua nascita NHAZCA ha inoltre posto la massima attenzione sull’importanza che un’adeguata formazione dei professionisti e dei decision makers riveste per la prevenzione e previsione dei rischi ambientali, elemento cardine per la conservazione del nostro patrimonio ambientale, strutturale e infrastrutturale.

Il ruolo del monitoraggio geotecnico e strutturale nei progetti di ingegneria civile e nella gestione e sfruttamento delle risorse naturali sta infatti crescendo di anno in anno e con lui il numero delle soluzioni tecniche e delle strumentazioni disponibili. Tale crescita, se da un lato rappresenta una grande opportunità professionale, dall'altra comporta una notevole difficoltà degli operatori nel mantenere un adeguato livello di preparazione e, quindi, di rispondere ad esigenze sempre più stringenti da parte dei clienti che vedono ormai nel monitoraggio geotecnico e strutturale una necessità primaria per garantire efficienza e sicurezza nell'ambito dei propri progetti.

È proprio sulla base di questa convinzione e dall’esperienza maturata negli anni attraverso l’organizzazione di numerosi corsi, workshop e seminari a livello nazionale che nel giugno del 2014 è nato l’International Course on Geotechnical and Structural Monitoring, iniziativa di NHAZCA che è cresciuta anno dopo anno sino ad arrivare ormai alla sua quinta edizione che si terrà a Roma dal 21 al 25 maggio 2018. 

www.geotechnicalmonitoring.eu 

LE TEMATICHE 

Il corso è basato sull’importanza del metodo osservazionale nella pratica ingegneristica più volte evocata dal Dr. Ralph B. Peck:

“We need to carry out a vast amount of observational work, but what we do should be done for a purpose and done well”.

Sin dalle sue origini, il corso ha trattato i criteri di base del monitoraggio geotecnico e strutturale e presentato le diverse soluzioni tecniche disponibili sia attraverso lezioni frontali, tenute da esperti internazionali (oltre 40 relatori invitati nel corso delle prime 4 edizioni), che attraverso un idoneo spazio espositivo. Gli argomenti principali trattati nel corso sono i seguenti:

• Concetti base e Progettazione del monitoraggio 

• Metodi di Monitoraggio a Contatto

• Metodi di Monitoraggio da Remoto

• Monitoraggio Vibrazionale

• Monitoraggio in mare

• Gestione, analisi e interpretazione dei dati.

Il fine del corso è quello di fornite le chiavi per una corretta pianificazione, progettazione ed esecuzione del monitoraggio geotecnico, oltre che un corretto utilizzo dei risultati. 

Negli anni il corso ha subito una importante evoluzione della propria struttura e nella propria presentazione, includendo casi di studio proposti da esperti di fama internazionale quali, tra gli altri, il Prof. John Burland, il Prof. Michele Jamiolkowski ed il dott. Elmo DiBiagio, ma anche workshop tematici nell’ambito dei quali i partecipanti hanno la possibilità di pianificare un programma di monitoraggio sotto la guida di John Dunnicliff e di Paolo Mazzanti nel 2017.

A partire dal 2016, inoltre, sono state incluse nelle sessioni i partecipanti al corso che hanno l’opportunità di presentare le loro esperienze e le nuove tendenze nel monitoraggio geotecnico e strutturale. Questo ha consentito di aprire il palcoscenico ad alcuni dei più importanti e recenti progetti di monitoraggio geotecnico e strutturale del mondo, mostrando l’importanza del monitoraggio per i processi franosi, le opere di scavo in sotterraneo, dighe, pipelines, attività minerarie, grandi infrastrutture di trasporto, beni archeologici ecc.

A partire dal 2015 il corso si è arricchito con un Field Trip che ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di assistere a dimostrazioni pratiche sul campo di innovativi sistemi di monitoraggio per le frane e per beni di importanza storico-culturale. A partire dal 2017 invece è stato proposto un ulteriore format, le Master Classes, ovvero sessioni estese di confronto, coordinate da singoli esperti, su specifiche tecniche di monitoraggio. 

www.geotechnicalmonitoring.eu 

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