Chiarimenti sulla nuova norma per il calcolo in regime dinamico UNI EN ISO 52016

21/02/2018 7522

Negli ultimi mesi diversi operatori di settore (soprattutto legati al mondo delle software house) hanno iniziato a proporre soluzioni per il calcolo energetico degli edifici in regime dinamico in accordo con la norma EN ISO 52016. Di seguito proponiamo un breve articolo sottoforma di domande e risposte per capire quali sono le novità introdotte da questa norma europea e quali sono i tempi per l’applicazione in Italia.

Perché una nuova norma sul calcolo energetico degli edifici?

La norma EN ISO 52016 pubblicata a luglio 2017 fa parte di un pacchetto di norme denominate “EPBD” in fase di aggiornamento. Si tratta di uno dei circa 90 documenti che il CEN (ovvero al comitato di normazione europeo) sta revisionando su mandato della Commissione Europea. Quindi questa operazione è imposta dal legislatore e ha la finalità di migliorare le attuali norme per:

  • risolvere i problemi legati alla scarsa univocità di alcuni passaggi 
  • colmare le lacune emerse nel tempo 
  • creare modelli e procedure a prova di software
  • rendere più flessibile l’applicazione rispetto a particolari esigenze nazionali.

Il compito di revisione riguarda sia l’aggiornamento dei contenuti che l’aggiornamento dell’impianto normativo stesso. La presentazione e fruizione dei vari documenti è pensata in modo da agevolare la trasformazione in software di calcolo ed essere integrata facilmente da future modifiche di carattere nazionale.

Quando è prevista la pubblicazione della versione italiana UNI EN ISO 52016? E cosa cambierà?

Secondo il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) la versione UNI verrà pubblicata entro l’inizio del 2018. Si tratterà però di un mero atto formale che non modificherà il nostro quadro normativo. Il vero cambiamento avverrà invece nel 2019, con la pubblicazione di ulteriori allegati nazionali alla serie 52000. Infatti sia la norma di cui stiamo parlando (52016) che le altre del pacchetto EPBD diventeranno a tutti gli effetti operative solo con i relativi allegati tecnici nazionali.

In altri termini: a breve conosceremo la versione UNI delle prime norme della serie 52000 (tra cui la UNI EN ISO 52016), ma continueremo ad utilizzare le UNI/TS 11300 finché non saranno pubblicati anche gli allegati nazionali. E probabilmente, tali allegati saranno accompagnati da un chiarimento legislativo che ne disciplinerà tempi e modi d’applicazione.

Quale procedura di calcolo si deve utilizzare oggi? Quella tradizionale o quella dinamica oraria?

Finché non verranno pubblicati gli allegati tecnici nazionali e il legislatore non si pronuncerà a loro favore, si continuerà ad utilizzare il metodo quasi stazionario medio mensile descritto nelle norme UNI/TS 11300.

Questo vale per tutti gli ambiti di calcolo: redazione di un APE, di una Legge 10 o di una diagnosi energetica.

La possibilità di utilizzare un metodo più raffinato basato su un modello dinamico orario è quindi (per ora) solo uno strumento facoltativo per approfondimenti di natura energetica.

Perché è interessante la pubblicazione della EN ISO 52016 di luglio 2017?

La pubblicazione della norma mette in luce la linea di sviluppo che sta prendendo il comparto normativo, e questo fatto è interessante per due motivi. 

Il primo è di carattere culturale: è interessante sapere che da qui a qualche anno sarà richiesto un allineamento tecnico verso l’alto a tutti coloro che si occupano di efficienza energetica. L’uso di un metodo dinamico pone infatti nuovi temi e dubbi (ma anche nuovi spunti e soluzioni) per i progettisti, i termotecnici e i modellizzatori energetici. E questi soggetti per trovare una valorizzazione economica nel mercato dovranno approfondire le proprie conoscenze in ambito energetico.

Il secondo motivo è di carattere operativo: per gli addetti ai lavori è interessante sapere che nell’arco di qualche anno il metodo di calcolo quasi stazionario medio mensile andrà in pensione a favore di metodi orari dinamici. Conoscere i contenuti della norma oggi, quindi vuol dire prepararsi al cambiamento di domani.

Quali sono i vantaggi del nuovo metodo dinamico? 

I vantaggi sono molteplici e a più livelli. Infatti un modello dinamico orario consente una maggiore affidabilità dei risultati e nuove opzioni di controllo del progetto. Tra le tante possibilità segnaliamo ad esempio:

  • l’analisi del reale fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento dell’edificio;
  • la verifica delle condizioni di comfort all’interno degli ambienti;
  • lo studio delle potenze richieste dai diversi servizi energetici e quindi un ottimizzazione del dimensionamento degli impianti;
  • la valutazione dell’efficacia dei sistemi di controllo solare e del comportamento inerziale dell’involucro.

Quale software utilizzare per i calcoli energetici?

Ad oggi, e finché il legislatore non dirà il contrario, si continuano ad utilizzare i software validati dal CTI in accordo con le UNI/TS 11300. L’elenco di tali software è pubblicato alla pagina “Certificazione software” del sito www.cti2000.it.

Tutti gli strumenti di analisi dinamica al momento disponibili, sia già legati ai modelli della norma EN ISO 52016 o basati su altri modelli (si pensi ad esempio al software gratuito EnergyPlus nato dall’esperienza normativa americana) restano un’alternativa percorribile per approfondire le valutazioni energetiche.

Solo quando verranno indicati come obbligatori i metodi di calcolo dinamici degli allegati nazionali della UNI EN ISO 52016 (probabilmente nel 2019) sarà necessario usare software conformi a tale scopo.


Come preparasi alle novità con i servizi ANIT?

ANIT_logo.jpgPer chi vuole approfondire segnaliamo 3 cose. 

La prima è il nuovo volume 5 della nostra collana (ripubblicato a novembre 2017) dal titolo “Prestazioni estive degli edifici”. All’interno del libro si affronta infatti il tema dell’analisi dinamica degli edifici con diversi esempi di calcolo, puntando l’attenzione sul calcolo del fabbisogno energetico in regime estivo, sulle prestazioni dell’involucro edilizio (strutture opache e trasparenti) e sul concetto di comfort termico.

La seconda è la possibilità di seguire un corso completo sulla simulazione dinamica per imparare ad utilizzare il software gratuito EnergyPlus. Il corso ANIT è organizzato in 8 giornate e consente di prendere dimestichezza con uno degli strumenti di calcolo più diffusi al mondo (per approfondire rimandiamo alla pagina “Corsi” del sito www.anit.it).

Infine segnaliamo che è allo studio un nuovo software (dal nome ICARO) per l’analisi dinamica in accordo con la norma UNI EN ISO 52016. Il software verrà pubblicato entro la fine del 2018 e sarà pensato per rispondere alle necessità operative del mondo progettuale.


Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su