L’Ingegnere Italiano, uno strumento di dialogo con la società

18/09/2012 2129

Comunicato stampa

L’Ingegnere Italiano, uno strumento di dialogo con la società

Aprire una nuova finestra di confronto aperto, franco e diretto con i propri interlocutori istituzionali, professionali e soprattutto ideare una chiave di accesso al dialogo con gli stessi cittadini. Torna la rivista l’Ingegnere Italiano, profondamente rinnovata nella sua nuova veste grafica (con un elegante formato A3 in bicolore – bianco e nero più il rosso, carta uso mano riciclata) e rivisitata nei suoi contenuti che non si risolvono nell’esclusiva presentazione delle attività degli ingegneri, piuttosto un libro bianco dove ad accompagnare le performance della categoria, le iniziative, le novità saranno le riflessioni più ampie sul futuro dell’Italia, sulle sue prospettive di crescita, la partecipazione di opinion leader economici, ambientali, professionali le stesse presenze istituzionali. Il tutto per rilanciare il dibattito intorno al sistema Italia ed un confronto circolare che ovviamente parte e ritorna al mondo dell’ingegneria ma che vuole passare attraverso molteplici voci, anche composite, diverse tra loro, per comporre quel puzzle complessivo che si identifica con il Paese e la sua potenziale crescita. Non quindi una rivista specchio, ma un contenitore di idee, aperto, avanzato che non teme ma auspica, e vuole creare, le condizioni per un dialogo profondo e continuo nel tempo.
L’Ingegnere Italiano ha questo obiettivo e ne è riprova il numero speciale preparato su misura per il congresso di Rimini – dove verrà distribuito per la prima volta. In questo numero, pur venendo riportate le posizioni degli ingegneri, diversi e variegati sono gli orizzonti tracciati, partendo dall’attualità del terremoto e ricordando il valore assoluto della prevenzione, pratica che sempre di più, secondo gli stessi ingegneri, dovrà sostituirsi al ricorso alle emergenze. Nelle pagine della rivista il focus centrale è quindi dedicato all’intervista concessa dal Ministro alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca in cui sono presenti incursioni significative dedicate alla situazione italiana in generale ma con particolare riferimento ai tre macro temi che rappresentano il filo conduttore del Congresso di Rimini: “Tutela, sviluppo ed occupazione”.
La rivista inoltre vuole anche rappresentare la raffigurazione delle nuova veste professionale dell’ingegnere italiano sempre più alle prese con settori e discipline diverse tra loro, complesse ma complementari: dall’edilizia all’informatica, dalla sanità ai servizi alla persone, Dall’energia ed ambiente ai comparti aerospaziale e navali. Se il mondo dell’ingegneria muta il proprio profilo, l’ingegnere italiano dovrà necessariamente essere la sintesi figurativa e concettuale di questo dna rimodulato, la sua home page cartacea che darà spazio ad ulteriori riflessioni, spunti di attualità, contributi dai territori, restituendo sia questo respiro ampio sopra descritto sulla funzione civile, sociale, culturale della categoria, sia il suo ruolo chiave di “sentinella” del futuro e dei suoi cambiamenti. Provare a governare la direzione di queste complesse evoluzioni è compito, anche, delle categorie professionali come quella degli ingegneri, verificarne poi gli esiti e contribuire a definirne o chiarirne i possibili modelli dovrà essere invece la funzione ascrivibile alla rivista “L’Ingegnere Italiano”.


Rimini, 7 settembre 2012

Ufficio Stampa
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