Il legno nelle NTC 2018: tutte le novità e le soluzioni con Sismicad

Le novità normative introdotte dalle NTC 2018 sembravano di poco conto ma per il legno comportano la necessità di diversi aggiornamenti ai software che ne devono gestire le verifiche in termini strutturali. Purtroppo l’assenza delle chiarificazioni annunciate nella Circolare esplicativa sorprende.

Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni emanate con il DM del 17 gennaio 2018 introducono diverse novità per quanto riguarda le verifiche di strutture in legno. 

Non sono state introdotte modifiche alle impostazioni generali di verifica ma alcune di esse possono portare a impatti non trascurabili. Sostanzialmente sono stati interessati solo i paragrafi 4.4, 7.7 e 11.7 ma è già stato preannunciato un insieme di altre importanti modifiche al capitolo 8, legato alle costruzioni esistenti, nella prossima Circolare esplicativa.

Coefficienti parziali di sicurezza dei materiali

In conseguenza dell’obbligatorietà di certificazione del materiale legno ad uso strutturale e per i necessari allineamenti all’Eurocodice 5 la tabella 4.4.III introduce la nuova colonna B.

ntc2018-tabelle-legno-concrete (2).jpg

I valori che contiene possono essere usati quando è possibile dimostrare che il materiale deriva da una produzione soggetta a controllo continuativo tale da fornire omogeneità prestazionale.

Coefficienti correttivi Kmod e Kdef

Le tabelle relative ai coefficienti correttivi della resistenza del materiale, legati a umidità e durata del carico (Kmod) e deformabilità con il tempo causato dall’effetto combinato di viscosità e umidità del materiale (Kdef), sono stati uniformati a quelli presenti nell’Eurocodice 5 mediante una ridefinizione delle tabelle 4.4.IV e 4.4.V.

ntc2018-tabelle-legno-concrete (3).jpg

ntc2018-tabelle-legno-concrete (7).JPG

In Sismicad i dati sono già riportati ma possono essere personalizzati dall’utente in funzione delle esigenze di calcolo. 

ntc2018-tabelle-legno-concrete (5).jpg

Coefficiente riduttivo della larghezza della trave nella verifica a taglio

Nel paragrafo 4.4.8.1.9 relativo alla verifica a taglio è stato introdotto un coefficiente riduttivo della larghezza della trave, già presente nell’Eurocodice 5, per considerare la presenza di eventuali fessurazioni. Anche questo è già implementato in Sismicad.

Valutazione della freccia istantanea

Nel paragrafo 4.4.7 relativo agli stati limite di esercizio cambia la verifica della freccia elastica istantanea che considera i soli carichi variabili nella famiglia di combinazioni rara.

Ulteriori modifiche saranno riportate nella Circolare esplicativa, ove saranno indicati nuovi dettagli di verifica per effetti fessurativi nel legno massiccio e lamellare per stati di sollecitazione tangenziali. Saranno inoltre previsti controlli per gli effetti di variazioni dimensionali legati alle variazioni di umidità, cioè ritiro e rigonfiamento.

Duttilità 

Analogamente a quanto riportato per altre tipologie di materiale per costruzione si sono specificati meglio i comportamenti strutturali dissipativi con le due relative classi di duttilità A e B ed il comportamento non dissipativo delle strutture in legno.

Nella tabella 7.2.I compaiono i nuovi fattori di sovraresistenza γRD per le connessioni in legno, necessari per la progettazione in ambito dissipativo.

ntc2018-tabelle-legno-concrete (6).jpg

In pratica ciò riguarda una sorta di gerarchia delle resistenze anche per la progettazione degli elementi in legno, sia per quanto riguarda travi e colonne che per strutture a pareti, con precisazioni e requisiti per le zone dissipative.

Fattori di comportamento

Altre precisazioni importanti riguardano le variazioni presenti nella tabella 7.3.II che riporta diversi fattori di comportamento q0 anche per strutture in legno (qui sotto presente per la sola parte legno).

ntc2018-tabelle-legno-concrete (1).jpg

In questa tabella sono state chiarite alcune classificazioni introducendo anche una tipologia costruttiva a “Pannelli di tavole incollate a strati incrociati…”. Al netto delle considerazioni che potranno essere presenti nella prossima circolare, chi desidera calcolare strutture a pareti in legno dissipative con tecnologia platform frame dovrà considerare i valori del fattore di comportamento presenti nella prima o terza riga in funzione del tipo di solaio, mentre chi desidera considerare la tecnologia X-LAM dovrà considerare i valori della quarta riga. Si ricorda che con questa norma però dovrà considerare la gerarchia delle resistenze sui collegamenti, problema che non si pone nel caso di strutture non dissipative che avrebbero un fattore di comportamento massimo pari a 1,5.

Ulteriori modifiche saranno riportate nella Circolare esplicativa, ove saranno indicati nuovi dettagli per costruzioni esistenti. Confidiamo che siano riportati anche dei dettagli relativi alla gerarchia delle resistenze.

Capitolo 11

Nel capitolo 11 sono stati aggiornati tutti i riferimenti normativi, le procedure di identificazione ed accettazione dei materiali con un occhio di riguardo alle indicazioni europee. Tutto ciò però non comporta la necessità di aggiornamenti a Sismicad.

Conclusioni

Nell’ambito delle strutture in legno il DM 17.01.18 pare fornire indicazioni generali con un impatto che sembra limitato per il calcolo strutturale. In realtà l’introduzione esplicita della gerarchia delle resistenze per strutture dissipative apre scenari nuovi al momento non ancora completamente chiari. Alcune indiscrezioni lasciano poi pensare che l’uscita della Circolare esplicativa possa apportare un altro importante insieme di modifiche alle quali i software di calcolo dovranno adeguarsi. Sarà però indispensabile attendere il testo che speriamo sia publicato il prima possibile.

ogni info su Sismicad