Discariche controllate e siti contaminati: aspetti critici e tecnologie

In questa breve nota vengono esaminati sinteticamente alcuni aspetti peculiari della progettazione delle discariche controllate e degli interventi sui siti contaminati. Per approfondimenti si rimanda al testo completo della Relazione Generale (Pasqualini et al., 2011).

DISCARICHE

Localizzazione del sito
In Italia la localizzazione di una nuova discarica è l’aspetto più critico poiché comporta una grande resistenza da parte degli abitanti delle zone limitrofe all’area prescelta. Tale resistenza è acuita, e spesso giustificata, dal fatto che l’ubicazione di una nuova discarica avviene spesso sotto la spinta di un’emergenza anziché essere il risultato di valutazioni comparative tra diversi siti potenzialmente idonei. La localizzazione di una discarica, che sia il risultato di una rigorosa analisi comparativa tra possibili siti, richiede un tempo tecnico stimabile in 18-36 mesi, a seconda del numero dei siti da mettere a confronto e dal livello di collaborazione dei diversi attori coinvolti, ovvero dalla sollecitudine con cui gli enti pubblici forniscono alcuni dei dati necessari per elaborare la valutazione comparativa. Poiché ai tempi necessari per pervenire ad una graduatoria di idoneità dei siti si sommano i tempi per la progettazione e costruzione, la realizzazione di discariche controllate richiede una responsabile programmazione, nel medio e lungo periodo, delle strategie che si intende adottare per fronteggiare il problema dei rifiuti.
A partire dagli anni ’90, sono stati sviluppati studi per individuare metodi per la localizzazione ottimale di discariche controllate. Ad esempio, il “metodo matrice” (Pasqualini et al. 2011), ispirato alle metodologie di valutazione di impatto ambientale, fornisce una graduatoria dei siti quantificando in che modo la presenza di un impianto di smaltimento può influenzare le componenti ambientali (qualità delle acque e dell’aria, caratteristiche del paesaggio, ecc.) tenendo conto anche dei risvolti economico-sociali.
Il metodo matrice è un metodo interdisciplinare, nel quale le competenze della geologia e della geotecnica risultano essere fondamentali, dal momento che richiede lo studio della geomorfologia, franosità, idrogeologia, il dettaglio stratigrafico, la caratterizzazione meccanica ed idraulica dei depositi (con particolare riferimento alla presenza di barriere naturali), la sismicità dell’area.