La polizza infortuni per i liberi professionisti

A tutela propria e dei propri cari, il libero professionista può stipulare anche una Polizza Infortuni.
Il verificarsi di un infortunio che limiti la capacità lavorativa del professionista, temporaneamente o definitivamente, può infatti incidere pesantemente sul suo tenore di vita e su quello dell’eventuale famiglia che dipendesse dal suo reddito.
Poiché gli incidenti sono avvenimenti imprevedibili dai quali non è possibile difendersi in assoluto, la polizza infortuni resta il principale mezzo per ridurre il potenziale danno economico che può derivare da questi sfortunati eventi.
Infatti, mentre i lavoratori dipendenti sono tutelati, almeno per quanto attiene gli infortuni in orario di lavoro, dall’assistenza INAIL e, in ogni caso, dalla responsabilità civile del datore di lavoro, il libero professionista deve provvedere personalmente anche in questo ambito.
Va fatta innanzitutto un’importante distinzione tra infortunio e malattia cui corrispondono due coperture assicurative diverse e distinte.
L’infortunio è definito dalla normativa italiana come “evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili". La malattia è invece “un’alterazione dello stato di salute dovuto ad alterazioni organiche o funzionali interne al soggetto che le subisce”.