Facility 4.0 al Pala Alpitour in Torino - BIM a supporto della re‐ingegnerizzazione dei siti post-olimpici

20/09/2018 2346

Obiettivi del progetto

Obiettivo del caso studio implementare all’interno di un modello gestionale avanzato il sistema delle conoscenze strutturate del patrimonio e il know-how manutentivo in accordo con le più innovative best practices del settore. Il progetto, avviato nel 2016 da Parcolimpico e coordinato da BFORMS, è il primo in Italia ad impiegare una metodologia BIM-based nella reingegnerizzazione dei processi di gestione immobiliare di un sito post-olimpico,  sulla base di un percorso di tipo partecipativo che ha coinvolto le figure a tutti i livelli interessate dal processo gestionale ovvero risorse interne, specialisti e operatori dei servizi. Tale metodologia è applicata ad un sito post-olimpico sulla base di un percorso di tipo partecipativo che ha coinvolto le figure a tutti i livelli interessate dal processo gestionale ovvero risorse interne, specialisti e operatori dei servizi. Le attività sono finalizzate a rendere maggiormente efficiente ed efficace la gestione patrimoniale grazie alla conoscenza strutturata dell’asset in termini patrimoniali, funzionali e manutentivi, integrata all’interno di piattaforme documentali e CMMS.

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Strutturazione del modello BIM

Il modello BIM del Pala Alpitour, concepito come collettore di dati implementabili nel tempo, è impostato per discipline secondo un’architettura ad hoc che consente la condivisione del lavoro durante la fase realizzativa e l’aggiornamento dei dati in fase gestionale. L’architettura si avvale di modelli centrali linkati tra loro attraverso files transfer riuniti nel modello di coordinamento. Le discipline sono approfondite in modo diverso a seconda del loro interesse ed impatto sulla gestione. La base dati conoscitiva viene utilizzata per: gestire gli spazi ‐ tenants e eventi, progettare e gestire interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi di efficientamento energetico e sicurezza. Lo scopo non è raggiungere un elevato livello di dettaglio grafico, bensì arricchire gli oggetti con parametri e informazioni utili e fondamentali nella fase di gestione. A titolo esemplificativo, la struttura metallica di copertura è stata realizzata in modo tale da raggruppare singoli elementi nei principali componenti strutturali (es. travi reticolari) garantendo una rapida individuazione tipologico‐spaziale dei punti soggetti ad attività manutentive. Questi sono poi mappati attraverso oggetti fittizi a cui sono collegate informazioni e documenti di dettaglio. 

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Nel modello, ogni elemento è individuabile graficamente e attraverso abachi, organizzati per facilitare la fruizione delle informazioni ai fini manutentivi. Mediante i parametri creati ad hoc è possibile disporre di tavole tematiche delle aree e dei componenti in funzione delle macro-zone di interesse. Il modello è utilizzato come unico riferimento per il computo delle consistenze, con particolare attenzione alle finiture e ai rivestimenti, alla base dei contratti di facility, per la ripartizione dei costi e la gestione dei tenants e deve recepire gli aggiornamenti introdotti dagli operatori in campo.  

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I benefici sono amplificati per la componente impiantistica, per cui l’interrogazione delle relazioni funzionali gerarchiche dei componenti gioca un ruolo essenziale durante la fase operativa.

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Inoltre, sono settate funzionalità di verifica e controllo. Ad esempio, i componenti presenti nell’arena sono associati a parametri che regolano la loro visibilità e conteggio a seconda della configurazione dello spazio adottata. Questo tipo di impostazioni consente di effettuare simulazioni circa l’occupazione degli spazi e valutazioni di capacity reengineering.

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Le simulazioni esplicative delle procedure di sicurezza e dell’esodo in emergenza costituiscono strumento di comunicazione efficace sia a supporto del processo autorizzativo e sia in campo per la trasmissione e la divulgazione dell’informativa.  

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L’integrazione dei sistemi perseguita tiene conto anche di una migliore fruizione dei dati grazie all’utilizzo di visualizzatori, della Realtà Aumentata e Virtuale per: facilitare le operazioni in campo, rendere disponibile la documentazione tecnica, diffondere le procedure manutentive. Le relazioni funzionali elemento‐sistema‐spazio, il collegamento alla documentazione, oltre alla rappresentazione tridimensionale, sono la chiave per promuovere servizi efficaci e di qualità, riducendo notevolmente i tempi di ricerca delle informazioni, tradizionalmente frammentate in numerosi documenti digitali e cartacei. Questo progetto, finalizzato alla realizzazione di un metodo replicabile in altri siti, coglie la sfida del Facility 4.0 per la promozione di servizi “intelligenti” supportati da tecnologia e innovazione.

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