Diamoci una scossa: l’Ordine di Milano invita i propri ingegneri ad astenersi dall’iniziativa

Finzi-Ordine Ingegneri Milano/prevenzione sismica: sì a favorire la cultura della prevenzione sismica con l’iniziativa “diamoci una scossa!”  promossa dal Consiglio Nazionale Ingegneri. No ai report di visita che possono generare confusione e contenziosi.

Invito ad astenersi a tutti gli ingegneri milanesi

BRUNO-FINZI---COLLEGIO-INGEGNERI-ARCHITETTI-MILANO.jpgMilano, 28 settembre 2018 - “La prevenzione sismica non solo è importante, ma fondamentale per lo sviluppo del Paese e per la manutenzione del patrimonio immobiliare costruito; per questo è necessario sempre più diffondere una cultura che faccia comprendere quanto sia nevralgico il concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese. Riteniamo quindi senza dubbio positivo l’impegno intrapreso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con l’iniziativa nazionale “Diamoci una Scossa!” ma in essa allo stesso tempo ravvisiamo rischi che ci portano a non aderire in pieno a questo evento”, dichiara Bruno Finzi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.

“Tutti gli Ordini degli Ingegneri lombardi riuniti all’interno della C.R.O.I.L., Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia, hanno condiviso lo spirito dell’iniziativa con riferimento agli impegni in ambito informativo e divulgativo per quanto riguarda la sicurezza del costruito e la possibilità di usufruire di aiuti statali come il “SISMABONUS”, ma allo stesso tempo non nascondono ampie riserve sull’iniziativa denominata “sopralluoghi e stesura del report di visita” continua Finzi.

Le criticità dell'iniziativa

Uno dei punti fondanti dell’iniziativa “Diamoci una Scossa!” del Consiglio Nazionale Ingegneri prevede infatti visite tecniche informative da parte di Architetti e Ingegneri, presso le abitazioni. I professionisti, esperti in materia, forniranno, così come indicato dal Consiglio Nazionale Ingegneri, una prima informazione sullo stato di rischio degli edifici e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo.

“Come Ordine di Milano e più in generale come Ordini lombardi abbiamo subito evidenziato al Consiglio Nazionale Ingegneri come la compilazione del “report di visita” richieda una notevole professionalità; esso genera una grande responsabilità per l’estensore del documento perché queste visite, teoricamente solo informative, risulteranno in pratica, per i cittadini, visite professionali a tutti gli effetti e potrebbero generare contenziosi ed illusioni inutili e dannose. Inoltre, la compilazione del “report di visita” potrebbe essere interpretata, dagli stessi cittadini che ne usufruiranno, come preludio a successive attività professionali retribuite che gli Ordini professionali non possono in nessun modo promuovere per i propri iscritti. Per questo motivo come Ordine di Milano – in accordo con tutti gli Ordini lombardi riuniti all’interno di C.R.O.I.L.- abbiamo invitato e invitiamo gli iscritti a sì promuovere attività informativa in occasione dell’evento “Diamoci una scossa!”, ma allo stesso tempo li abbiamo pregati di astenersi dall’essere consulenti nelle visite e nella redazione dei report. E’ bene che in un campo così delicato quale è la prevenzione sismica e l’analisi di fabbricati esistenti si evitino il più possibile confusioni e inutili allarmismi così come giudizi avventati; la professione di ingegnere e la serietà che ne contraddistingue le analisi ed i giudizi non è coniugabile con valutazioni che non possono risultare che ampiamente preliminari e superficiali”, conclude Finzi.