L'esperienza italiana sul tema del "Post Construction Fire Safety" alla 5 edizione IMFSE

25/10/2018 985

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Lo scorso 15 ottobre, si è svolta presso la sede di BRE [Building Research Establishment] - Watford Inghilterra - la giornata IMFSE, il cui tema era "HIGH-RISE BUILDINGS: AN ITALIAN EXPERIENCE". IMFSE è il prestigioso Master Internazionale di scienze in Fire Safety Engineering istituito all’interno del progetto Erasmus

GAe unica società d'ingegneria Italiana Sponsor del progetto IMFSE, in occasione della 5° edizione IMFSE day sul tema "Post Construction Fire Safety", ha partecipato insieme agli altri sponsor KNOWOLL, KINGSPAN, BRE, NFPA, FIRE ENGINEERING SOLUTION GHENT e ARUP. 

Durante una delle tavole rotonde organizzate, insieme a conferenze e seminari formativi, l’Arch. Kim Groves, Senior Partner di GAe, e l’Ing. Valentina Crimi di GAe, presenti insieme a Nick Troth, ARUP; Roger Harrison, BRE; Roy Weghorst, Kingspan; Arne Inghelbrecht, FESG; Fanny Guay, Rockwool; Graham Spinardi, University of Edinburgh hanno trattato il tema degli edifici ad elevato sviluppo verticale, e la gestione della fase di post-costruzione, spiegando come non essendoci, in Italia, una specifica legislazione per questa tipologia di edifici, questi nella maggior parte dei casi vengono trattati ricorrendo all’istituto della deroga con l'approccio prestazionale (FSE), che comporta il mantenimento dei livelli di sicurezza richiesti, che vengono garantiti attraverso l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio, messo a punto in fase progettuale, aggiornato durante la fase di costruzione e perfezionato nella fase di avvio ed occupazione dell’edificio.

I due casi studio presi in esame Torre Intesa San Paolo a Torino e Torre Generali a Milano, sono due esempi che esplicano la gestione ed il mantenimento dei livelli di sicurezza antincendio nella fase di esercizio del bene. Si è voluto rappresentare l'importanza di questi aspetti e come questi siano strettamente interconnessi in tutte le fasi (progettazione, costruzione e mantenimento), e come tramite il Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio è possibile mantenere nel tempo il livello di sicurezza progettato e quindi atteso. Durante le fasi di costruzione, di questa particolare tipologia di edificio, può sopraggiungere la necessità di utilizzare il bene, prima del suo completamento, pertanto così come avvenuto nei due casi studio si è dovuto mettere appunto un Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio specifico per la fase transitoria in cui coesistono due realtà all'interno dello stesso edificio [quella del cantiere e quella della parte abitata].

Questo ha comportato una serie di misure gestionali integrative al SGSA, dovute alle interferenze tra il cantiere e l'attività, gestite da un Safety Manager, messo a disposizione da GAe, coadiuvato da una squadra di Emergenza avanzata, che quotidianamente, attraverso un insieme sistematico di attività di controllo garantisce il mantenimento dei livelli di sicurezza richiesti in relazione alle previsioni del SGSA di questa fase transitoria.

In conclusione, queste attività e modalità di gestione del bene fanno emergere quelle criticità “giovanili” proprie della fase stessa che in molti casi si originano dalla poca esperienza, in Italia, nella progettazione, costruzione e gestione di edifici ad elevato sviluppo verticale. Questa metodologia di approccio consente di migliorare le misure del SGSA anche nell’ottica delle fasi successive di uso dell’immobile e quale esperienza per analoghe progettazioni, realizzazioni e gestioni.

L’incontro è stato anche utile per confrontare le realtà nel settore professionale rispetto al quale abbiamo riscontrato apprezzamento per l’approccio sviluppato e messo in campo circostanza questa che non ha trovato riscontro nell’esperienza degli altri relatori che hanno manifestato interesse per l’approccio che GAe ha messo in atto concretizzando la sua attività anche nella fase successiva alla costruzione e quindi nel contesto della vita utile dell’edificio.

Nello stesso contesto è anche emersa la criticità, presente anche sul territorio Nazionale, legata alla gestione e manutenzione dei sistemi di protezione attiva e passiva finalizzati alla sicurezza ed in particolare a quella antincendio. Circostanza questa che unita agli aspetti gestionali post costruzione apre nuove frontiere di sviluppo professionale.