Redditi dei professionisti: il rapporto ufficiale con tutti i dati

Matteo Peppucci - Collaboratore INGENIO 09/11/2018 2976

Redditi professionisti: secondo il Rapporto Confprofessioni si va dai 37 mila euro degli ingegneri ai 25 mila degli architetti

Redditi dei professionisti tecnici: rapporto Confprofessioni 2018

Cinquantaduemila euro annui: è il reddito medio delle professioni ordinistiche secondo il rapporto di Confropofessioni. Bene, le professioni tecniche (architetti, ingegneri, periti e geometri) continuano ad essere un po' indietro con redditi che vanno dai 25 mila euro annui di architetti e geometri ai 37 mila euro di ingegneri e periti. Sotto media, insomma.

Professioni: che divario tra le varie tipologie

Il rapporto 2018 sulle libere professioni, al solito interessante e scaricabile nel file pdf allegato, evidenzia un profondo divario tra le diverse professioni: nel 2016 il reddito medio dei professionisti si aggirava intorno ai 52 mila euro ma oscillando tra un minimo di 22 mila euro annui (studi di psicologia) ad un massimo di 285 mila (attività notarili).

E i tecnici? In zona 'rossa': nel 2016 i geometri hanno registrato un reddito annuo di 25,1 mila euro annui, gli architetti di 25,3 mila euro annui, i geologi 26,3 mila euro annui, gli ingegneri 37,1 mila euro annui e i periti industriali di 38,6 mila euro annui.
 
Nella fascia alta della classifica, invece, si collocano notai (285,4 mila euro annui), farmacisti (121 mila euro annui) e studi medici (66 mila euro).
 
Anche i dati di lungo periodo indicano una situazione in chiaroscuro: tra il 2006 e il 2016 sono calati drasticamente i redditi medi di architetti (-16%), ingegneri (-12%) e geometri (-5%) e i geologi (-3%) penalizzati dalla crisi dell’edilizia.

Ingegneri e architetti: soddisfazione a metà e rischi

Oltre l’80% degli ingegneri, architetti e geometri si dice "orgoglioso" di appartenere alla propria categoria professionale ma il grado di insoddisfazione per i compensi supera il 46% per gli architetti, il 38% per i geometri e il 33% per gli ingegneri.

Elevata tassazione (oltre il 40% di ingegneri e geometri) e cambiamenti normativi frequenti (oltre il 30% di ingegneri, architetti e geometri), concorrenza al ribasso (preoccupa oltre il 31% di ingegneri, geometri e architetti) e discontinuità del lavoro e sono invece le preoccupazioni che causano forte insicurezza e un costoso onere in più.

Italia: tanti architetti e ingegneri (ma poche donne tecniche)

Il Rapporto certifica che gli architetti, nel nostro Paese, si aggirano intorno ai 95 mila, gli ingegneri ai 73 mila e i geologi ai 10 mila. Capitolo donne: se è vero che il gentil sesso sta rapidamente conquistando terreno (negli ultimi otto anni sono le donne a trainare la crescita delle libere professioni, con una variazione positiva che si attesta a 176 mila unità, mentre i maschi si fermano a quota 80 mila), le professioni tecniche continuano a essere 'roba per uomini', stragrande maggioranza di geologi, geometri e ingegneri.

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