Strutture idrauliche in cemento armato

Esempio di prescrizioni per il calcestruzzo di un serbatoio di contenimento di acqua potabile

La realizzazione di strutture idrauliche in calcestruzzo è particolarmente delicata e merita sempre attenzioni particolari trattandosi, spesso, di opere strategiche che richiedono investimenti importanti, sia in termini di costi di realizzazione, considerando le volumetrie medie in gioco, che in termini di costi di manutenzione a causa dell’azione di degrado promossa dall’acqua e/o dai fluidi con i quali le strutture sono a contatto.
Nella progettazione e realizzazione di tali strutture è quindi importante considerare tutte le soluzioni più efficaci per la mitigazione del rischio di degrado al fine di assicurare la maggiore sostenibilità economica possibile dell'opera durante l'intero ciclo di vita.
Il conseguimento di tale obiettivo in una struttura idraulica passa attraverso un mix di soluzioni atte, da un lato, a mitigare l'azione di degrado promosso dagli agenti aggressivi garantendone quindi la durabilità e, dall'altro, a preservare la funzionalità dell'opera assicurando quelle caratteristiche tipiche di queste strutture come l'impermeabilità o l'atossicità dei prodotti impiegati come richiesto, ad esempio, nella realizzazione degli acquedotti. Infatti, in questo caso potrà essere previsto che gli additivi, le aggiunte, ecc. utilizzati per i calcestruzzi che dovranno entrare in contatto con acqua destinata al consumo umano, dovranno essere conformi alle prescrizioni del D.M. n. 174 del 06.04.2004 e del D.Lgs. n. 31 del 02.02.2001.
Focalizzando quindi l'attenzione sui materiali impiegati, sulla loro progettazione e prescrizione e la relativa messa in opera, si cercherà di proporre una disamina delle problematiche connesse, delle azioni in gioco e delle attenzioni minime da adottare.