Recenti sviluppi nella gestione della pressione nei sistemi idrici

La gestione della pressione dei sistemi idrici sta vivendo un “rinascimento” a livello internazionale, in quanto i gestori cominciano a comprendere i numerosi benefici ottenibili. Trent’anni fa ricerche condotte in Giappone e nel Regno Unito avevano evidenziato che la relazione tra pressione e portata delle perdite nei sistemi idrici era all’incirca lineare e non secondo la radice quadrata.
Durante gli ultimi cinque anni, gli effetti della gestione della pressione sulla frequenza delle rotture su tubazioni e su prese sono stati sempre maggiormente riconosciuti, inizialmente grazie al lavoro pubblicato dal ‘Pressure Management’ Team della Water Loss Task Force dell’International Water Association (IWA), e più recentemente grazie ai molti gestori che hanno evidenziato i brillanti risultati da loro ottenuti.
Ulteriori benefici includono la rimandata sostituzione di condotte, l’estensione della vita utile delle infrastrutture, la riduzione dei costi per la ricerca attiva delle perdite, la riduzione di alcune componenti dei consumi ed il miglioramento del servizio erogato ai clienti grazie al minor numero di interruzioni del servizio. La gestione della pressione viene ora implementata non solo per la gestione delle perdite ma anche per la gestione della domanda idrica, la conservazione della risorsa e la gestione degli asset.

Questo articolo vuole riassumere lo "stato dell’arte" di concetti e metodi e promuovere la cooperazione per migliorarli, laddove ancora necessario.
 


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