Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale: novità su Sismabonus, Bonus Casa, regime forfettario

Decreto Crescita pubblicato in Gazzetta Ufficiale: micro-cantieri dei comuni, nuovi bonus per l'edilizia privata e tutte le altre misure per l'edilizia e i professionisti

IlDecreto Crescita: tutte le misure di interesse per i professionisti tecnici Decreto Crescita arriva in Gazzetta Ufficiale (decreto-legge 34/2019, G.U. n.100 del 30 aprile 2019) ed è immediatamente in vigore: la sua versione definitiva, della quale avevamo avuto modo di parlare su Ingenio, è in realtà 'molto calmierata' rispetto alle indicazioni iniziali che prevedevano novità totali in materia di distanze in edilizia (poi stralciate, e messe nello Sblocca Cantieri ma in maniera molto più soft) e di silenzio-assenso sui lavori in zone tutelate.

Il testo uscito dal CdM del 23 aprile scorso comprende quindi misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi.

In particolare, l'ultimo testo è stato integrato con norme che prevedono l’estensione del regime della “decommercializzazione” agli enti associativi assistenziali, rimodulano gli obblighi informativi relativi alle erogazioni pubbliche, disciplinano la possibilità per l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) di avvalersi dei servizi forniti da società in house, semplificano gli adempimenti per la gestione degli enti del terzo settore nonché i processi di programmazione, vigilanza e attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), definiscono le modalità di ingresso del Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale sociale della newco “Nuova Alitalia”, disciplinano il termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali, intervengono sulla gestione commissariale per il piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma, prevedono la cessazione della esimente penale per il complesso Ilva e determinano i requisiti per l’accesso al Fondo indennizzo risparmiatori.

Vediamo, però, le misure di interesse per i professionisti tecnici e il settore edilizia del Decreto Crescita.

Repilogo di tutte le misure di interesse del Decreto Crescita

  • superammortamento: reintroduzione dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019 del super ammortamento e cioè la maggiorazione del 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2 milioni e mezzo di euro. La misura non si applica per le autovetture, gli immobili, le attrezzatura di lunga durata e dei beni immateriali;
  • IMU beni strumentali: deduzione prevista per l’Imu sui beni strumentali (cd. capannoni) portata dal 40 al 70%. La deducibilità è pari al 50% nel 2019, 60% nel 2020 e nel 2021 e 70% a partire dal 2022;
  • Patent box: semplificazione delle procedure per richiedere l’agevolazione sulla proprietà intellettuale, con eliminazione dell’obbligo di interpello ai fini dell’accesso al regime di patent box con uno snellimento della procedura per la deter-minazione dell’entità del beneficio fiscale derivante da investimenti in innovazione in beni immateriali;
  • forfettari con dipendenti: i forfettari (imprenditori e autonomi) che aderiscono alla flat tax e hanno dei dipendenti diventano dei sostituti di imposta, dovranno dunque applicare la ritenuta per i loro dipendenti. In questo modo le imposte da pagare non saranno accantonate e versate su base annuale ma individualmente su base mensile;
  • incentivi per la valorizzazione edilizia: applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna (600 euro totali) per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado;
  • sismabonus: estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti.  L'estensione permetterà di far ricorso agli incentivi anche nelle zone 2 ( 2.345 comuni) e 3 (1.560 comuni) lasciando fuori soltanto i 3.488 comuni compresi nella zona 4, quella a più basso indice di pericolosità sismica;
  • misure per favorire gli interventi antisismici anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: nello specifico, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità;
  • fattura elettronica San Marino: estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino;
  • welfare liberi professionisti: consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito;
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: il MISE procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: a) efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile;
  • modifiche alla misura Nuova Sabatini;
  • agevolazioni per le Startup innovative: concesso, nei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013, un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50 per cento del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni Conto termico: si ritiene opportuno sfruttare la disponibilità oggi inutilizzata del contingente di risorse previsto dal Conto Termico per gli interventi di riqualificazione energetica attuati nelle scuole pubbliche, in quanto risultano di più rapida attuazione a fronte di un sensibile miglioramento della qualità della vita all’interno delle scuole e, più in generale, della continuità del servizio scolastico, producendo anche un immediato impatto positivo sulle spese correnti per i consumi energetici degli Enti Locali. A tal fine, la percentuale di copertura delle spese sostenute è elevato al 100%;
  • assunzione di 100 professionisti tecnici per sbloccare i cantieri: per sbloccare i cantieri, saranno assunti e destinati ai Provveditorati interregionali alle Opere Pubbliche 80 progettisti “di elevata professionalità tecnica” nei settori dell’ingegneria (stradale, strutturale, edile e idraulica), dell’architettura e della geologia. A questi si aggiungeranno 20 giuristi esperti di gare e contratti pubblici.

Detrazioni edilizie: le novità importanti per il credito di imposta sull'eco-sisma bonus

Quel che è veramente da sottolineare è la novità concernente sia la possibilità che la modalità di portare le spese in detrazioni. Attualmente, infatti, la detrazione può essere fruita come sconto diretto sulla spesa sostenuta e spetta poi al fornitore recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta nei cinque anni successivi.

Nel Decreto Crescita, invece, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità.

Nel provvedimento c'è inoltre il via libera al trasferimento del credito d'imposta al fornitore dei lavori, tramite applicazione dello sconto alla pari, anche per la detrazione Irpef o Ires del 50% sulle misure antisismiche riferite a costruzioni adibite ad abitazione o ad attività produttive e per quella del 70% sulle misure antisismiche da cui derivi una riduzione del rischio sismico di una classe di rischio, o dell'80% con una riduzione di due classi, in precedenza escluse dalla cessione.

La nuova modalità di cessione - indicata all'articolo 10 del DL Crescita - promette di risolvere il problema del bonifico parlante del 100% della spesa dell'intervento, in quanto l'amministratore di condominio dovrebbe fare il pagamento solo della parte di spesa non corrispondente al credito ceduto.

Nei prossimi giorni approfondieremo l'argomento.

Distanze minime in edilizia: tutto resta com'è (per ora)

Come accennato sopra, dal testo entrato in Consiglio dei Ministri è stata stralciata la norma che avrebbe alleggerito i limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici previsti dal DM 1444/1968. Secondo le intenzioni iniziali del Governo, le norme sarebbero rimaste valide solo nelle zone omogenee C, cioè destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o con un basso livello di edificazione. Ma ne qui ne nello Sblocca Cantieri è stato modificato nulla in tal senso, visto che il DL 32/2019 prevede solo qualche ritocco per le Regioni, ossia l'obbligo di adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. Prima era una possibilità, non un obbligo, di introdurre deroghe del genere. Tutta qui la differenza, quindi.