E’ morto Ieoh Ming Pei l'architetto della Piramide del Louvre

"E' più importante realizzare 3 capolavori che 60 edifici"

Ieoh Ming Pei intervistato da Nathaniel Kahn >>> Guarda il Video

Sono tornato recentemente da un viaggio di piacere a Parigi e, come sempre, visitando il Louvre sono rimasto estasiato dalla perfezione stilistica, dalla pulizia e dalla leggerezza della sua piramide in vetro e metallo. Inaugurata nel 1988 nel cortile di Napoleone non posso che apprezzarne la funzionalità (funge da ingresso e come lucernaio trasmette luminosità all’atrio sottostante) e il contrasto con gli edifici circostanti.

In trent’anni dalla sua costruzione, forse al pari della Gioconda e della Venere di Milo, la Piramide è diventata oggi il simbolo di uno dei più famosi e grandi musei mondiali nonostante le critiche iniziali dell’opinione pubblica.

La settimana scorsa si è spento a New York all’età a 102 anni l’architetto cino-americano Ieoh Ming Pei progettista delle piramidi del Louvre e di tanti altri edifici modernisti come il museo Rock & Roll Hall of Fame di Cleveland, un’ala della National Gallery di Washington, la John F. Kennedy Library in Massachusetts, Bank of China tower a Hong Kong, il Museo d'Arte Islamica di Doha solo per citarni alcuni.

Allievo di Walter Gropius e Marcel Breuer ad Harvard, è stato insignito nel 1983 del Pritzker Price, oltre che altri numerosi premi alla carriera ed onorificenze.

Tutte le sue architetture (che personalmente ritengo con un’estetica ed uno stile architettonico fuori dal comune) sono accomunate sempre da forme ben definite e riconoscibili, da una purezza di linee impressionante e da geometrie sempre rigorose, siano esse realizzate in pietra, in cemento o in vetro come la nota Piramide.

piramide-del-louvre_im-pei.jpg