Protocollo Aria Pulita: le azioni per gestire l’emergenza smog

Siglato a Torino un protocollo con lo scopo di sconfiggere l’inquinamento atmosferico

Lo scorso 4 giugno a Torino è stato siglato il Protocollo Aria Pulita un Piano d’azione che ha come obiettivo la realizzazione di misure di breve e medio periodo di contrasto all’inquinamento atmosferico in Italia.

ambienteIl Piano d’azione avrà una durata di 24 mesi, con uno stanziamento di 400 milioni annui e prevede azioni in 5 ambiti d’intervento:

  • Misure trasversali come: la razionalizzazione dei sussidi ambientalmente dannosi, il Fondo per il finanziamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico o ancora l’informazione ai cittadini;
  • Agricoltura, con interventi per l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e limitazioni all’abbruciamento dei residui vegetali;
  • Mobilità, con l’introduzione di criteri ambientali nella circolazione in ambito extraurbano, limitatamente ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alla riduzione dei limiti di velocità;
  • Riscaldamento civile, con misure di riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalle stufe a biomassa e dagli impianti termici alimentati a biomassa.

Proprio nel settore riscaldamento, infatti, da quanto emerge dall’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec, a Milano gli impianti termici sono i principali responsabili di emissioni medie giornaliere di CO2 con il primato del 74%.

Inoltre nel quinto ambito d’intervento viene ribadita l’uscita dal carbone, prevista per l’Italia nel 2025, con un’accelerazione per le centrali termoelettriche che ricadono nelle aree oggetto delle procedure di infrazione, attraverso la loro chiusura o la loro trasformazione.

In Italia la costituzione di tale protocollo d’intesa nazionale rappresenta un Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente del Consiglio, dai Ministeri, dalle Regioni e Provincie autonome, che hanno riconosciuto la crescente urgenza di agire subito.  L’organizzazione mondiale della Sanità stima, infatti, che ogni anno proprio a causa dell’esposizione all’aria inquinata muoiono circa 7 milioni di persone.