Crepe nei muri? Come scegliere l’intervento giusto

21/08/2019 628

crepa nel muro

Quando su un edificio compaiono crepe nei muri è importante riconoscere se la lesione è pericolosa oppure no.

Le fessure possono essere superficiali oppure attraversare l’intera parete. Possono interessare muri esterni ma anche interni, possono comparire su muri portanti e non portanti. La presenza di crepe nei muri, infatti, nella migliore delle ipotesi può rivelarsi un semplice problema estetico, dovuto all’usura del tempo dell’intonaco presente. In altri casi più complessi, invece, è il sintomo di un cedimento strutturale o del terreno, originato da cause naturali o antropiche, che mina la sicurezza dell’edificio e che va affrontato più in profondità.

Le fessure possono manifestarsi in molti modi con diverse grandezze e angolazioni. Innanzitutto chiariamo che per la stabilità e la sicurezza delle nostre case dobbiamo rivolgere la nostra attenzione principalmente alle lesioni sui muri portanti.

La geometria delle fessure diviene agli occhi di un esperto un’informazione indispensabile per comprendere la gravità del fenomeno.

Ad esempio, lesioni incrociate a forma di “X” sono causate da scuotimenti sismici. Quando le lesioni appaiono tutte inclinate verso una stessa direzione, invece, indicano la probabile presenza di un cedimento del terreno e ne suggeriscono indicazione sull’origine dello stesso.

Sigillare le crepe nei muri è l’ultima preoccupazione in questi casi. Prima di tutto occorre intervenire per eliminare la causa del cedimento affinché le crepe non si presentino più.

Molti ritengono di intervenire sigillando le crepe nei muri con malte o sigillanti che non risolvono il problema alla radice. Occorre invece affidarsi a tecnici specializzati per comprendere e risolvere la causa del cedimento.
Per questo, nella metodologia di lavoro dei tecnici GEOSEC, una parte importante è il sopralluogo, che viene offerto in maniera gratuita. Attraverso lo studio preliminare del quadro fessurativo all’immobile, in base alla posizione, alla geometria e l’ampiezza delle fessure, gli ingegneri e i geologi GEOSEC sono in grado di trovare l’origine del dissesto e sviluppare la miglior soluzione d’intervento.

Le soluzioni GEOSEC: resine espandenti e/o micropali

GEOSEC è un’azienda specializzata con esperienza quasi ventennale nella risoluzione di cedimenti dei terreni e delle fondazioni con tecnologie mirate, mini invasive, rapide e pulite.

  • SEE&SHOOT®: è la soluzione brevettata di consolidamento del terreno attraverso l’iniezione di speciali resine espandenti, sempre sotto costante controllo tomografico ERT 4D LIVE che consente di verificare il buon esito delle iniezioni;
  • GROUNDFIX®: è la tecnologia di palificazione attiva presso infissa, per consolidamenti strutturali delle vecchie fondazioni, laddove il terreno sottostante risulta davvero compromesso, così da raggiungere strati compatti più profondi stabili.

La soluzione SEE&SHOOT®

Con il procedimento SEE&SHOOT® di GEOSEC è possibile intervenire in modo preciso, rapido, mirato, mini-invasivo e risolutivo sulla sicurezza e la stabilità dell’edificio. L’iniezione di resine espandenti può avvenire fino a 15 metri di profondità, anche su più livelli sovrapposti.

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La modalità di intervento è costituita da tre fasi:

  1. l'analisi preliminare del terreno con strumenti geofisici e tomografia ERT 4D LIVE per comprendere le condizioni del terreno e stabilire il piano di intervento: dove iniettare la resina, a che profondità e in quale quantità;
  2. l'iniezione della resina ecocompatibile nel terreno proprio là dove serve e come serve. La resina usata è MAXIMA®, un innovativo geopolimero espandente ed ecocompatibile, prodotto in esclusiva per GEOSEC da prestigiose multinazionali di settore.
  3. il continuo monitoraggio dinamico del trattamento in corso d'opera con tomografia ERT 4D, per modificare in tempo reale l’intervento, dove necessario, e verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati in termini di riempimento dei vuoti e compattazione di terreno. 

La soluzione GROUNDFIX®

La soluzione GROUNDFIX, invece, si avvale dell’infissione nel terreno di speciali micropali modulari in acciaio alle profondità necessarie. Il requisito fondamentale per l’utilizzo dei micropali è la presenza di una buona struttura di contrasto e un punto di ancoraggio: questo procedimento, infatti, è utile per raggiungere uno strato di terreno compatto e robusto, in grado di reggere il peso di tutta la struttura dell’edificio.

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L’intervento inizia con la posa delle piastre d’acciaio utilizzate per accogliere l’aggancio dell’impianto di spinta del palo, seguito dall’inserimento degli elementi modulari che verranno poi spinti a pressione, sotto il controllo dei tecnici di cantiere GEOSEC.
I micropali sono così ancorati alla fondazione esistente della costruzione.
Terminata l’infissione, vengono eseguite delle prove di carico per il collaudo finale dell’intervento di consolidamento.

Le due soluzioni possono essere combinate tra loro in caso di necessità, perché l’iniezione di resine espandenti migliora in alcuni casi l’addensamento del terreno nello strato attraversato dal palo. Il team composto da geologi, ingegneri e tecnici specializzati, sceglie il tipo di intervento adatto alla risoluzione definitiva del problema.

Vantaggi fiscali e garanzie

Mettere in sicurezza la propria casa con Geosec oggi è ancora più conveniente. La legge di stabilità consente la detrazione d’imposta fino all'85% del costo dell’intervento in caso di zona sismica, per gli edifici destinati all’uso abitativo principale.

Inoltre a completa tutela del cliente, GEOSEC può mettere a disposizione anche una speciale copertura assicurativa postuma decennale con primaria compagnia del settore per gli interventi di consolidamento delle fondazioni con resine espandenti.

Gli esperti GEOSEC sapranno consigliarti la soluzione migliore per mettere in sicurezza la tua casa per sempre, con un intervento mirato di consolidamento. Visita il sito, clicca qui.

Maggiori INFO sul sito di GEOSEC