8 milioni di miliardi di euro per decarbonare tutta l'energia prodotta nel mondo

Rimini, 19 agosto 2019: al Meeting di Rimini si è tenuto un convegno dal titolo "LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE NEL CONTESTO URBANO" con la partecipazione di Francesco Maria Bernardi, Fondatore e Presidente Onorario Illumia, già Vice Presidente Operativo del Gestore del Mercato Elettrico SpA; Marco Margheri, Vice Presidente Esecutivo Divisione Sostenibilità, Istituzioni e Regolazione Edison; Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Centrali Enel; Stefano Saglia, Componente del Collegio dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA); Lorenzo Zaniboni, Direttore Ingegneria A2A Ambiente.

L'evento è stato coordinato da Andrea Dellabianca, Amministratore Delegato Notess

Che cosa si intende per sostenibilita quando ci si riferisce a un contesto urbano ?

È questa la domanda posta a Francesco Maria Bernardi. Una domanda non semplice.

Anche perchè in Italia la Sostenibilità si affronta spesso con il concetto del Colpevole, non della ricerca della soluzione.

Quando si ha un problema di un’alluvione, di un disastro ambientale ci si concentra sulla ricerca del responsabile, e così si perde di vista la ricerca della soluzione. Questo giustizianolismo nostrano finisce per farci dimenticare gli 800 miliardi di CO2 immesse in atmosfera, che arrivano da soluzioni naturali e soluzioni antropiche. Ma l’emissioni naturali sono in genere poi compensate da un autoconsumo. Ecco perchè occorre concentrarsi su quel 5% di emissioni entropiche che invece non hanno combinazione di ritorno.

Di questa quantità di CO2 gran parte arriva dalla produzione di energia, il 24% arriva da agricoltura, 14% dagli edifici, 6% dalla mobilità. E il costo della decarbonizzazione della produzione di energia ha costi elevatissimi. E’ stato calcolato che per passare completamente ad energie rinnovabili si dovrebbe investire a livello globale 8 miliardi di euro.

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Ma lo sforzo in qualche modo va compiuto. E non a caso, oggi, il 20/30% della bolletta in Italia serve per sostenere l’uso di fonti rinnovabili.

Una scelta non semplice, che comporta conseguenze positive ma anche negative per una economia. Per esempio, nel sostenere le fonti rinnovabili occorre tenere conto anche che si favoriscono alcune industrie, come quello cinese. Il problema è quindi quanto mai complesso.

Fabrizio Iaccarino è quindi stato chiamato direttamente in causa dalle parole di Francesco Maria Bernardi.

ENEL investe in innovazione e sostenibilità, e considerata la crescita demografica della città è fondamentale occuparsi di questi argomenti in ambito urbano.

Oggi si parla molto di Smart City, anche se spesso non si sa cosa si tratti.

smog5.jpgChi distribuisce energia può contribuire in molti modi. Innanzitutto nella creazione di Smart Grid resilienti, a supporto di nuovi servizi, come quello della Domotica, dell’alimentazione della mobilità elettrica, della gestione della produzione rinnovabile.

Tra gli sforzi che si sta compiendo vi è quello di educare la collettività alla riduzione dei consumi, per esempio dotandoli di strumenti per conoscere quanto e come consumano.

A Marco Margheri viene chiesto come sia possibile sfruttare al meglio in chiave tecnologica e sostenibile queste Smart Grid.

Margheri ricorda gli obiettivi dell’Unione Europea sul tema della sostenibilità, che è un tema complesso, in cui i parametri e le variabili sono le più diverse. Per perseguire questi obiettivi la tecnologia può essere certamente un supporto. Per esempio attraverso la digitalizzazione si può uscire dal vincolo dimensionale delle piattaforme, fino a ieri forzatamente grandi per fare efficienza. Oggi il paradigma è cambiato. E ce se ne rende conto vedendo gli incrementi di performance che i sistemi fotovoltaici stanno raggiungendo.

Quale rapporto tra Città Sostenibile e Tecnologia ? Molti punti di contatto, come per esempio la possibilità di usare più fonti, così come poter migliorare la gestione dei consumi. La tecnologia consente pere la prima volta al cittadino di fare delle scelte, diventa così ancor più importante educare lo stesso cittadino.

Edison ha sviluppato City Platform per analizzare i dati di consumo urbano e quindi essere a fianco delle amministrazioni pubbliche per la definizione di strategie sostenibili.

La città: un essere vivente

Lorenzo Zaniboni vede la città come un essere vivente: ha un corpo che deve essere alimentato e pulito.

Ed è proprio quello che un tempo era considerato uno scarto che diventa uno strumento per la sostenibilità attraverso lo sviluppo di un’economia circolare. 

Anche in questo caso è fondamentale la funzione del cittadino, che può operare attraverso la raccolta differenziata.

Questa azione va integrata poi con degli impianti in grado non solo di trattare, ma di utilizzare i frutti di questa raccolta differenziata. E per ciò che non è riciclabile servono degli impianti di recupero energetico. Purtroppo i sistemi di termovalorizzazione sono visti dalla cultura italiana come dei nemici. E questo ci pone in coda in Europa sulla quantità di rifiuti inviati alla termovalorizzazione. 

E il divario cresce perchè in paesi già avanzati su questo tema si inaugurano nuovi impianti, mentre Roma è l’unica Capitale d’Europa occidentale senza un termovalorizzatore. E non è vero che questi impianti inquinano. Uno studio dell’Università di Brescia dimostra come il termovalorizzatore sia quasi “invisibile” tra le fonti che incidono sulla qualità dell’aria.

Sostenibilità e fattori umani

Chiude il convegno Stefano Saglia, che torna sul tema dell’influenza che ha il fattore antropico e sull’importanza dei comportamenti umani. Ma la sostenibilità non può essere un concetto astratto, e acquista spessore se al centro viene posto essere l’uomo.

Cosa può fare l’Autorità per l’energia ? Può incidere sulle strategie nobili, ma le strategie nobili hanno bisogno di numeri e quindi obiettivi. Occorre misurare non solo i consumi, le produzioni, ma anche i comportamenti e valutarne gli effetti.

E’ la persona con le sue azioni che può migliorare in modo più sensibile l’ambiente, ma per convincere la persona occorre rendere questa sfida “conveniente”.

L’Autorità può rendere conveniente questa politica attraverso la definizione di regole. E dietro queste regole vi devono essere anche degli indicatori economici. L’Autorità deve avere la capacità di indirizzare le componenti aggiuntive di sostegno sia davvero utilizzate per un miglior approccio sostenibile dell’ambiente.

Per quanto riguarda i rifiuti l’Autorità stimolerà l’uso delle migliori pratiche europee. Verrà monitorato l’operato dei comuni per capire come sono spese le tasse sui rifiuti, in che modo sono investite. E queste informazioni vanno poi rese disponibili ai cittadini per aumentare la sua consapevolezza sull’argomento e la conoscenza dell’operato dei suoi amministratori.

 

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