Toronto punta a diventare una Smart City

Google e Sidewalk Labs progettano una smart city per Toronto

Smart city, termine molto diffuso negli ultimi tempi: sta per città intelligente 4.0 che gestisce le risorse in modo consapevole e che mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, puntando sulla qualità della vita e i bisogni dei cittadini, il tutto supportato dall’innovazione e dalla rivoluzione digitale. 

Diverse realtà oggi si stanno preparando e predisponendo per essere in grado, fra qualche anno, di funzionare secondo nuove logiche, nuove dinamiche, più controllate, più pianificate, schedate secondo una serie di dati e calcolatori matematici.

Come Google, l’azienda statunitense che offre servizi online più famosa al mondo, che si è resa di recente promotrice di un ambizioso progetto di trasformazione del quartiere Quayside di Toronto, in Canada e Sidewalk Labs, la società che potrebbe occuparsi di questa complessa riqualificazione urbana sulla base di linee guida tracciate all’interno di un progetto presentato lo scorso fine giugno.

quayside-google-smart-city-snohetta-01-min.jpg 

Nonostante, infatti, si ha la consapevolezza che la rivoluzione digitale che stiamo attraversando continuerà a modificare radicalmente le nostre abitudini e tutto ciò che permette di far funzionare ogni città, di certo questo processo non può avvenire in tempi stretti, ma necessita di un tempo adeguato, lento e di mutazioni “quasi” spontanee da parte in primis dei fruitori stessi, supportate da adeguate scelte politiche e progettuali che, un giorno, raggiungeranno, forse e comunque non dappertutto, quella così detta dimensione di smart city.

Proporre quindi a monte un progetto complesso calato dall’alto, può sembrare un po' utopico e sopratutto la storia stessa ha dimostrato l’inefficenza di questi sistemi di organizzazione urbana più volte riproposti in passato e praticamente quasi mai andati a buon fine. Il motivo è perchè, sempre più spesso si è riscontrato che le dinamiche nelle città vengono create dai cittadini stessi e se un nuovo progetto ha funzionato o meno, lo si capisce proprio da quanto il luogo viene frequentato e «usato».

La (delicata) questione della privacy e del coinvolgimento "partecipato" dei cittadini nel progetto

La questione della privacy poi: i cittadini di Toronto hanno creato diversi gruppi a supporto di una campagna #blockSidewalk perché temono di essere privati della propria privacy, nonostante il gruppo si sia impegnato a non vendere le informazioni delle persone, a non utilizzarle per pubblicità mirate e a non inoltrarle a terze parti senza un esplicito consenso degli interessati.

È corretto in ogni caso valutare delle proposte che poi nel tempo possono essere affinate e migliorate e sopratutto rese più democratiche e «partecipate» proprio per essere meglio comprese e accettate da chi poi deve vivere questi spazi

Motivo per il quale ora approfondiamo in attesa di nuovi aggiornamenti e di come si evolverà questa storia, quelli che sono gli aspetti che Google ha proposto per questo radicale progetto di trasformazione che tessono la trama per una Smart city contemporanea pensata per il quartiere di Toronto.

Come vedremo, sono temi validi, sicuramente in grado di dare a una città tradizionale una marcia in più, quello che forse manca e lo sottoliniamo ancora, è sempre però un punto di vista più dal basso della popolazione stessa che andrebbe in qualche modo coinvolta maggiormente nei processi decisionali della città stessa.

L'ambizioso progetto di trasformazione del quartiere Quayside di Toronto in Smart city, la visione di Google e Sidewalk Labs

Una nuova concezione di mobilità: veicoli a guida autonoma e mobilità lenta

Primo tema importante sul quale si è voluto puntare l’attenzione è la volontà d’instaurare una differente concezione della mobilità prevedendo un sistema di trasporto che riduce la necessità dell’auto privata e offre delle alternative sicure, connesse e convenienti per ogni viaggio.

Questo può avvenire attraverso l'espansione autofinanziata del trasporto pubblico per collegare migliaia di persone dalle proprie case ai posti di lavoro e realizzando strade più sicure integrate con i sistemi di veicoli a guida autonoma per aiutare la città a ridurre gli incidenti stradali.

Altro intento è quello di rendere i quartieri come Quayside ancora più adatti ai pedoni e alle biciclette, ricucendo il lungomare alla città e creando una serie di passeggiate o gite in bicicletta che dovrebbe consentire a quasi tutti i residenti di soddisfare le loro esigenze di viaggio quotidiane senza auto.

Oltre a questo è necessario offrire anche delle soluzioni alternative come la possibilità di disporre di veicoli a guida autonoma che, grazie alla loro capacità di operare come flotte o servizi condivisi, consentono alle città di riconquistare la maggior parte dello spazio stradale prima destinato al parcheggio e di riutilizzarlo per piste ciclabili, marciapiedi più ampi o servizi di transito.

Infine, per aiutare a mantenere i camion fuori dalle strade locali, Sidewalk Labs ha in programma di creare un centro logistico collegato agli edifici del quartiere attraverso tunnel sotterranei di consegna.

quayside-toronto-modello-smart-city-di-google-05.jpg

Condividere lo spazio pubblico come fattore sociale

Altro argomento di punta è la necessità di dedicarsi in maniera importante alla sfera pubblica attraverso un sistema di strade, parchi, piazze e spazi aperti progettati ad hoc in modo da incoraggiare le persone a trascorrere insieme più tempo all'aperto.

Spazi pubblici accoglienti e invitanti quindi che sono il risultato di nuove pratiche di progettazione e strumenti digitali emergenti come ad esempio la possibilità di utilizzare i locali ai piani terra in maniera flessibile e mutevole nel corso dei giorni, delle stagioni o degli anni ospitando una varietà molto più ampia di usi rispetto agli sviluppi convenzionali, come vendite al dettaglio tradizionale e iniziative sociali. Un sistema di controllo del comfort esterno, inoltre, può far riferimento a dei modelli meteorologici in tempo reale per fornire ombra nei giorni di sole e protezione per quelli piovosi o nevosi.

quayside-toronto-modello-smart-city-di-google-01.jpg

Infine, Sidewalk Labs prevede la possibilità di programmare spazi pubblici, facilitando la messa in scena di eventi, come installazioni artistiche o incontri locali grazie anche alla creazione di una mappa delle risorse del parco aggiornata in tempo reale, in grado di monitorare le fontanelle, i bidoni della spazzatura e i tubi di servizio, in modo da intervenire tempestivamente in caso di problemi a questi servizi e accessori.

Sostenibilità edilizia come modello necessario per vivere sano

La sfera privata invece, composta da edifici e abitazioni, viene pensata in maniera sostenibile e con l’intenzione di costruire gli edifici rapidamente e con una nuova serie di strumenti finanziari e di progettazione che aiutano a migliorare l'accessibilità economica e a espandere le opzioni per tutte le famiglie.

Tutto questo può avvenire riducendo i tempi di costruzione fino al 35% e grazie anche all’uso di un materiale da costruzione naturale e sostenibile come il legno canadese che allo stesso tempo garantisce ai fabbricati robustezza e resistenza al fuoco.

quayside-toronto-modello-smart-city-di-google-03.jpg

Pensando a un tipo di lavoro flessibile, sono previsti spazi "Loft" adattabili, separati da pannelli interni flessibili e, anch’essi, controllati da un sistema di monitoraggio in tempo reale, pensati per ridurre i tempi di ristrutturazione e aiutare le comunità a conservare un vivace mix di aziende e residenti. 

Infine, le proposte d’innovazione abitativa di Sidewalk Labs mirano a realizzare un ambizioso programma di accessibilità in cui il 40% delle unità è inferiore al tasso di mercato, con la metà delle unità totali del programma costituite da affitti appositamente progettati per migliorare l'accessibilità a lungo termine. 

La sostenibilità è un altro tema alla base di ogni settore chiave individuato da questo progetto perché considerato come un vero e proprio modello necessario per le comunità e il loro vivere sano.

L’intento è, infatti, quello di stabilire un modello globale per raggiungere la positività climatica, ridurre le emissioni di carbonio dell'89% rispetto all'attuale media della città, migliorare il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti organici con un tasso di diversione in discarica dell'80% e proteggere la qualità dell'acqua, abbassando i costi e creando un territorio piacevole attraverso un sistema di acque piovane e verde.

Innanzitutto, Sidewalk Labs propone di ridurre il fabbisogno energetico complessivo attraverso progetti di edifici ad alta efficienza energetica ispirati ai canoni della "Passive House", prevedendo anche di eliminare gli sprechi energetici attraverso strumenti di gestione digitale. 

Interessante è anche la proposta di un sistema energetico distrettuale chiamato "griglia termica", che potrebbe fornire riscaldamento, raffreddamento, acqua calda sanitaria e rete elettrica senza fare affidamento sui combustibili fossili. Questa griglia sfrutta energia pulita da una varietà di fonti, tra cui energia geotermica (sotterranea), calore di scarto (o eccesso) e calore di acque reflue (fognature), e funziona utilizzando pompe di calore elettriche, eliminando la necessità di caldaie alimentate a gas naturale.

Per ridurre, inoltre, le emissioni di gas a effetto serra dei camion della spazzatura e l'impatto dei rifiuti di discarica, Sidewalk Labs propone una catena di smaltimento intelligente che potrebbe migliorare notevolmente i tassi di riciclaggio e il trattamento dei rifiuti organici. Questa catena includerebbe feedback in tempo reale per migliorare lo smistamento dei rifiuti, scivoli "pay-as-you-throw" che incoraggiano le famiglie e le aziende a ridurre i rifiuti, tubi a vuoto sotterranei che aiutano a ridurre la contaminazione e centralizzare il trasporto di rifiuti e connessioni a strutture di digestione anaerobica.

Infine, per proteggere la qualità dell'acqua lungo il lungomare e allo stesso tempo incorporare più natura nelle aree pubbliche, Sidewalk Labs propone una combinazione di infrastrutture verdi e sistemi digitali di gestione delle acque piovane che potrebbero aiutare a catturare, riutilizzare e, se necessario, trattare le acque piovane che potrebbero altrimenti contaminare il bacino del fiume Don.

Infrastruttura digitale per condividere dati urbani e migliorare la qualità della vita

Infine, il tutto supportato da un complesso sistema d’innovazione digitale in grado di affrontare le sfide urbane e stabilire nuovi standard per l'uso responsabile dei dati nelle città.

Vanno attivati, infatti, nuovi servizi digitali pilota necessari per migliorare la qualità della vita tramite un'infrastruttura digitale veloce e conveniente per residenti e lavoratori che faranno di Toronto un hub globale per l'innovazione urbana.

In primo luogo, Sidewalk Labs propone di creare un'infrastruttura digitale aperta che fornisca una base condivisa per l'utilizzo dei dati urbani per migliorare la qualità della vita. Questa infrastruttura di base sarebbe ancorata alla connettività Internet onnipresente e conveniente all'interno del distretto IDEA. 

In secondo luogo, Sidewalk Labs si offre di delineare standard chiari che rendano i dati accessibili al pubblico, sicuri e resilienti e faciliterebbe la creazione di nuovi servizi o alternative competitive a quelli esistenti da parte di terzi.

Questi dati ovviamente vengono trattati secondo un processo affidabile e tramite un uso responsabile che si basa sulle leggi sulla privacy esistenti. 

Un intervento di questo tipo, infatti, prevede la trasformazione radicale di un’intera parte di città, non solo nella sua architettura e nei suoi edifici, ma sopratutto nella sua gestione e logistica affidata quasi esclusivamente all’informatizzazione, un approccio che deve essere accettato e assorbito prima da tutta la comunità.

Motivo per il quale, nonostante il progetto di Google sia stato pensato con le migliori intenzioni, il governo dell’Ontario di cui Toronto è capitale non ha approvato la proposta, considerandola un processo troppo affrettato e ha mostrato le sue perplessità principalmente riguardo la questione del trattamento dei dati personali e del rischio dell’assenza di privacy. Il colosso informatico ha prontamente subito ribadito che non venderà, ne userà tali dati per la pubblicità e non li offrirà a terzi senza esplicito consenso del governo.  

Anche la popolazione stessa della città non sembra aver molto gradito la proposta presentata, tanto da dare forma anche a #BlockSidewalk, un movimento di protesta contro l’informatizzazione della città.

Vedremo prossimamente quali saranno i prossimi riscontri delle diverse parti politiche ed economiche interessate.