Sicurezza ACDat Common Data Environment: Avvertenze e Istruzioni per l’Uso

Il BIM è un processo collaborativo, utilizzando un unico sistema coerente di modelli digitali. 

BIM Level 2 è il livello attuale del BIM che prevede che le informazioni relative al progetto e alle sue risorse (insieme alla documentazione e ai dati associati) siano accessibili in modo "collaborativo". 

Queste informazioni saranno generate e conservate in diversi formati, dalle diverse figure partecipanti al processo sui loro sistemi, unità e sui loro dispositivi (laptop, tablet e smartphone). È importante sottolineare che questo significa che le informazioni su un progetto di costruzione saranno gestite da molte posizioni diverse. Affinchè il processo diventi collaborativo, le informazioni vengono condivise utilizzando un Common Data Environment (ACDat).

E questo per tutta la vita di un asset edilizio (cespite-immobile) sia esso nuovo, da ristrutturare o esistente da gestire..

Il Common Data Environment (ACDat) è l'UNICA e SOLA piattaforma in cui questo può avvenire. Una piattaforma digitale, generalmente disponibile in Cloud, accessibile alle figure partecipanti, con specifici diritti e intervalli temporali, ai suoi contenuti e fruibile da qualsiasi devices (Computer, Tablet o Smartphone). La centralità della piattaforma digitale ACDat consente di gestire in modo univoco e strutturato le informazioni per la gestione di un progetto, di un cantiere o per la manutenzione di un edificio oltre a favorire la collaborazione tra i diversi operatori.

Il COMMON DATA ENVIRONMENT (ACDat) rappresenta quindi il fulcro di tutta la gestione digitale del processo BIM di progettazione, costruzione e manutenzione di un’opera.

The Common Data Environment: the digital space where BIM data flows

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La funzionalità fondamentale del ACDat è la gestione del flusso delle informazioni denominate contenitori-informativi, cioè la gestione del flusso di lavoro BIM dei documenti digitali (o digitalizzati). 

Ma non serve solo per la gestione del flusso documentale, infatti l'accessibilità a TUTTI i contenuti informativi relativi al cespite-immobile al suo interno rende ACDat il luogo ideale in cui sviluppare tutta una serie di attività di project management  che interagiscono direttamente con i contenuti.

Se infatti, molte delle applicazioni "CAD-BIM", soprattutto per prestazioni hardware richieste, rimarranno con struttura software tradizionale "desktop" ed accederanno ad ACDat in modo sincronizzato, molte altre (verifica, analisi, editing parziale, ecc) sono già o diventeranno web-application. Inoltre la ghiotta disponibilità ed accessibilità di tutte questi contenuti digitali stimolerà la creazione di molte nuove web-application.

Cos'è un Common Data Environment 

Il ACDat è un luogo in cui trovano spazio i contenuti digitali (denominati information-container) per la gestione dell'intero ciclo di vita delle cespite-immobile. Tutto il contesto, i documenti, le immagini gli elaborati e il feedback sono presenti solo all'interno di un’unica piattaforma e questo è condizione necessaria per gestire il processo BIM. Con il ACDat, tutti i partecipanti al processo BIM hanno un luogo unico a cui accedere per inserire, controllare e/o modificare i contenuti informativi ma anche tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per lavorare in modo efficiente. 

Un ACDat consentirà di:

  • Individuare il contenuto di cui si ha bisogno e esattamente quando ne ha bisogno
  • Condividere in modo semplice le risorse digitali con team distribuiti 
  • Monitorare costantemente l'utilizzo delle risorse monitorando i metadati e scaricando e condividendo le statistiche
  • Tenere traccia delle scadenze e delle risorse e agire tempestivamente dove necessari

Perché il ACDat è così importante?

Possiamo rispondere semplicemente nel dire che senza questo Ambiente Condiviso dei Dati non potrebbe esistere il processo BIM Level 2, In esso troviamo una delle chiavi del BIM, la condivisione. 

Inoltre possiamo includere:

  • Consegna rapida dei contenuti digitali. 
  • Procedure di approvazione più rapide. 
  • Migliore organizzazione. 
  • Sicurezza delle risorse digitali.

La struttura ACDat

La piattaforma digitale ACDat è divisa in 3+1 Contenitori-informativi:

  • stato di elaborazione (WIP):
  • stato di condivisione (SHARED);
  • stato di pubblicazione (PUBLISHED) (che fornisca un giornale delle registrazioni di tutte le transazioni dei contenitori informativi e un protocollo di verifica del loro sviluppo);
  • archivio (ARCHIVE).

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(fig. 1) La figura non illustra deliberatamente la complessità di un flusso di lavoro nell'ACDat, che comporta iterazioni multiple nello sviluppo dei contenitori informativi, revisioni multiple, approvazioni e autorizzazioni, e voci multiple nel giornale delle registrazioni dei contenitori informativi di archiviazione in uno qualsiasi degli altri stati. Cit. ISO UNI 19650-1).

Sicurezza dei Dati

La sicurezza, la riservatezza, l'integrità e disponibilità dei dati è un prerequisito fondamentale per l'operatività delle informazioni in un ambiente digitale condiviso come ACDat. 

Quello che succede è che il volume e i dettagli delle informazioni per il progetto aumentano con il progredire delle fasi in generale al tempo (vedi fig). Questo creerà un grande volume di informazioni molto dettagliate e queste informazioni devono essere condivise e utilizzate da un gruppo di persone considerevole.

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PAS 1192-2 The information delivery cycle

Tutte queste informazioni dettagliate in ACDat, lo rende un bersaglio attraente per qualsiasi potenziale attaccante, con il relativo rischio alla sicurezza dei dati sensibili.

La norma 19650-1 richiama la sicurezza dei dati in diversi punti, ad esempio:

… Sicurezza delle informazioni: Una strategia di aggregazione o una struttura di scomposizione dei contenitori informativi a supporto della sicurezza informativa dovrebbe suddividere i contenitori o le sezioni spaziali del cespite immobile in base alle autorizzazioni per l'accesso alle informazioni.

… Dovrebbero essere messi in atto processi correlati alla sicurezza delle informazioni durante l'intero ciclo di vita del cespite immobile per affrontare problematiche quali l'accesso non autorizzato, la perdita o la corruzione delle informazioni, la loro degradazione e, per quanto possibile, la loro obsolescenza.

Sicurezza o meglio parlare di CyberSecurity?

ACDat riunisce volumi crescenti di informazioni molto utili e dettagliate in uno spazio di collaborazione dove possono essere condivise. Quello che è il vantaggio di disporre e condividere grandi volumi di dati accurati e precisi lo rende potenzialmente più vulnerabile a perdite o danni e le corrispondenti conseguenze. 

La sicurezza delle informazioni è quindi un fattore fondamentale e comprende diversi aspetti: 

  • il rischio di attacchi informatici (hacking), 
  • la vulnerabilità "interna" a causa ad errori e ai possibili furti fisici di dati. Infine, 
  • i rischi da eventi straordinari e/o ambientali

In ambiente digitale come ACDat forse ha più senso parlare di cyber-security.

La cyber-security è l'insieme di discipline impiegate per garantire i sistemi informatici dall'intrusione di hacker o di ospiti indesiderati. In particolare si tratta delle tecnologie, dei processi e delle pratiche elaborate per proteggere reti, computer e dati da attacchi informatici, danni o accessi non autorizzati. 

Una utile guida sull'argomento è il settore bancario e delle telecomunicazioni che hanno affrontato il problema da molto tempo e certamente sotto questo punto di vista hanno soluzioni molto più mature di quelle del settore delle costruzioni.

In ambito di sicurezza BIM, possiamo distinguere almeno 3 macro-capitoli:

  1. SICUREZZA PROPRIETÀ INTELLETTUALE
  2. SICUREZZA DEGLI ACCESSI 
  3. SICUREZZA DEL FLUSSO DOCUMENTALE

SICUREZZA PROPRIETÀ INTELLETTUALE & Copyright:

Questa è probabilmente una delle parti più complesse del processo BIM. Chi progetta giustamente è molto sensibile nei confronti dei diritti di proprietà intellettuale. La proprietà intellettuale è un valore che deve essere riconosciuto all'attività creativa/inventiva umana e, importante, attribuisce la proprietà all'autore della stessa. 

Dall'altra parte il processo BIM è per sua natura un ambiente di lavoro condiviso. Le informazioni BIM sono digitalizzate e parametrizzate, in modo che le stesse informazioni possano essere facilmente usate da altri e riutilizzate in tutto o in parte. 

Il problema di "furto della proprietà intellettuale" esiste, operativamente il luogo in cui tale "delitto" può avvenire è sicuramente ACDat ma la sua soluzione o attenuazione è da ricercarsi più nell'ambito contrattuale e accordi specifici che non di tools specifici.

Gli accordi di disclaimer sul Copyright e Proprietà Intellettuale dovrebbero essere definiti fin dall'inizio per evitare controversie e definire quali diritti ha il committente di utilizzare (e riutilizzare) le informazioni. Ad es. limitandone l'uso al solo processo BIM in corso o consentire il riuso ma senza modifiche. 

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