Decreto Sisma: novità importanti su ricostruzione privata, approvazione progetti, smaltimento macerie. Il testo

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri del 22 ottobre, tra le principali disposizioni previste, dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo

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Il Decreto Sisma c'è. La bozza è ancora provvisoria e non è ancora in vigore (bisogna attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, essendo un decreto-legge, ci sarà poi l'iter parlamentare che entro 60 giorni dovrà convertirlo in legge) ma il Consiglio dei Ministri n.10/2019 del 22 ottobre, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, l'ha approvato.

Il decreto-legge introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Tra le principali disposizioni previste, il testo dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Inoltre, accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati, il decreto prevede:

  • lo stanziamento di 380 mln di euro per il 2019 e ulteriori 345 mln di euro per gli interventi da fare nel 2020;
  • una "maggiorazione del contributo per gli interventi relativi a murature portanti di elevato spessore e di bassa capacità strutturale"; si tratta dei finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata, in particolare per i lavori relativi alle superfici degli alloggi, delle attività produttive e delle parti comuni degli edifici;
  • la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%;
  • per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100 % dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20%. Gli Uffici speciali per la ricostruzione concederanno i fondi per priorità così definite: 1) richieste di contributo relative a strutture in cui sono comprese unità immobiliari destinate ad abitazione principale, anche se adibite a residenza anagrafica del conduttore, del comodatario o dell'assegnatario, per cui i soggetti residenti al momento del sisma beneficiano della provvidenza dell'autonoma sistemazione; 2) richieste di contributo relative ad abitazioni principali, ma in condizioni differenti dalle suddette; 3) istanze di contributo relative ad attività produttive in esercizio al momento del sisma, che non hanno presentato domanda di delocalizzazione temporanea; 4) richieste di contributo relative a strutture in cui sono comprese unità immobiliari destinate ad abitazione o attività produttive in esercizio differenti da quelle di cui sopra. PS - restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge;
  • misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;
  • per la ricostruzione degli edifici pubblici, l’attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d’uso dell’area in cui sorgevano non potrà essere modificata;
  • per favorire lo smaltimento delle macerie, l’obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l’aggiornamento sarà realizzato dal Commissario straordinario.

Sono previste, inoltre, misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori, come l’estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud” e interventi finanziari a favore delle imprese agricole del territorio.

LA BOZZA DEL DECRETO (NON ANCORA IN VIGORE) E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF