Masdar City, la città sorgente di Abu Dhabi

Ripartono i lavori dell’Eco-Città negli Emirati. Masdar City sarà un po’ meno tecnologica ma molto green e dimostrerà che una progettazione sostenibile è possibile.

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Figura 1 – Vista aerofotogrammetrica del progetto Masdar City

Foster and Partners per Masdar City 

Progettata dallo studio di architettura inglese Foster and Partners, Masdar City è il risultato di un progetto che ha avuto inizio nel 2006, è stata completata poi nel 2016 la prima fase e nel 2017 ha avuto inizio la seconda. 

Masdar City è situata al crocevia dei mercati del Medio Oriente e dell'Asia ed è stata concepita supportata da una forte rete logistica e di trasporto globale, ideale per l'insediamento delle aziende, in una cornice altamente stimolante e favorevole, terreno fertile per start-up e PMI, le cui attività possono crescere efficacemente nei diversi incubatori.

L'iniziativa è capeggiata dalla società Abu Dhabi Future Energy Company e presieduta dallo sceicco Mohammad Bin Zayed Al Nahyan.

Tutto quello che è stato immaginato e in parte realizzato, ha posto l’attenzione verso l’ambiente, la ricerca & sviluppo e gli affari. Cuore di tutta la smart city è l'Università della Scienza e della Tecnologia, che collabora con una serie di aziende all'avanguardia, in una cornice ad alto tasso di professionalità.

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Figura 2 – Vista di una piazza pubblica immaginata su più livelli

I tempi di Masdar City 

La realizzazione di Masdar City procede, anche se lentamente. I numerosi stop and go, infatti, dettati dalla carenza di fondi da destinare al progetto, parliamo complessivamente di 22 miliardi di dollari, hanno rallentato i lavori che in ogni caso ancora procedono.

È stato infatti recentemente annunciato l’avvio della seconda fase dei lavori del mega-progetto, fase del masterplan sviluppata dallo studio CBT, che prevede la realizzazione di nuovi spazi, tra cui un nuovo cluster di ricerca e sviluppo, negozi e ristoranti, quartieri residenziali, centri comunitari, moschee e scuole.

In questa ultima fase si è scelto di rinunciare a investimenti tecnologici ad alto costo previsti nel masterplan iniziale, puntando invece sull’applicazione di principi di progettazione passiva per ottimizzare la sostenibilità del costruito e ridurre l’impatto ambientale e sfruttando al tempo stesso l’idrografia.

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Figura 3-4 – Dettagli delle facciate di alcuni edifici realizzati

Quattro principi chiave alla guida del progetto di Masdar City 

Quattro grandi temi rappresentano il senso di questo complesso progetto:

  • Identità: ispirandosi alla cultura locale e al paesaggio naturale degli Emirati Arabi, il progetto prevede di creare spazi che animano e coinvolgono la città e la comunità.
  • Pedonabilità: il progetto si focalizza sulla mobilità sostenibile privilegiando percorsi pedonabili che consentano di muoversi agevolmente nella città. Tutti i camminamenti saranno immersi nel verde, in modo da consentire agli abitanti di muoversi facilmente in aree ombreggiate, che favoriranno anche l’abbassamento delle temperature delle zone vicine.
  • Sostenibilità: la fase 2 del progetto integra le pratiche di progettazione sostenibile e incoraggia stili di vita ecologici a tutti i livelli, dagli edifici al paesaggio urbano. Sul fronte delle costruzioni si punta sia sullo sfruttamento di energia rinnovabile sia su strategie di progettazione passiva, che consentiranno una riduzione del 40% dei consumi energetici rispetto all’edilizia standard. A livello paesaggistico verranno sviluppate una serie di idro-zone e molte aree verdi, per il 70% costituite da piantagioni del luogo.
  • Replicabilità: tutte le strategie previste sul fronte della mobilità e della sostenibilità dovrebbero fare di Masdar City un modello ed esempio di progettazione di città sostenibile imitabile e replicabile in tutta la regione, ma anche in altre parti del mondo.

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Figura 5 – Scorcio di una piazza pubblica a piano terra di due edifici

Zoom sulla seconda fase dei lavori per Masdar City

Secondo il primo progetto, che è stato soltanto parzialmente realizzato, Masdar City sarebbe dovuta diventare un centro urbano alimentato quasi esclusivamente grazie alle fonti rinnovabili.  Una centrale fotovoltaica, infatti, realizzata su una superficie di 21 ettari, poco fuori dal perimetro di Masdar City, avrebbe dovuto coprire più della metà dei fabbisogni energetici. Oltre a questo, ogni copertura di tutte le abitazioni dovrebbe essere dotata del proprio impianto fotovoltaico. Attendiamo quindi la ripresa dei lavori per vedere cosa alla fine verrà realizzato.

Sempre nella prima fase del progetto era prevista anche la realizzazione di una centrale eolica di ultima generazione, alta circa 55 metri e costituita da 1200 pali in fibra di carbonio, ultra silenziosi.

Inoltre, in un’area desertica dove l’acqua è un bene più che prezioso, l’idea era quella di realizzare un impianto di desalinizzazione della stessa acqua presente nelle falde sotterranee con l’obiettivo di renderla potabile e riutilizzabile per scopi domestici.

Ogni edificio è stato progettato combinando le antiche tecniche architettoniche arabe con tecnologie moderne per creare uno dei più grandi cluster di edifici ad alte prestazioni del mondo.

Le strutture già edificate, e quelle future, sono state realizzate con cemento a basso tenore di carbonio, utilizzando alluminio ricavato per il 90% da fonti riciclate e pensati per ridurre il consumo di energia e acqua di almeno il 40%.

Infine, per quanto riguarda i trasporti, il masterplan parlava di mobilità sostenibile ultra tecnologica sottoforma di un collegamento di Masdar City con Abu Dhabi e l’aeroporto tramite un sistema di ferrovia metropolitana ad alta velocità, il Light Rail Transit (LTR). Per quanto riguarda gli spostamenti cittadini, invece, era previsto l’utilizzo del sistema Personal Rapid Transit (PRT): navette pubbliche e taxi elettrici a guida autonoma, che sfruttano la levitazione magnetica. Interventi molto complessi che non è detto che verranno realizzati per mancanza, in questo momento, di sufficienti finanziamenti.

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Figura 6 – Spazi comuni con elementi ombreggianti naturali all’esterno di edifici terziari