Controllo e Verifica della Produzione e Posa in Opera di Calcestruzzi Strutturali - E1

Avere certezza della qualità del conglomerato si traduce in un controllo peculiare della resistenza a compressione che il più delle volte richiede una verifica della durabilità del materiale. Nel caso di grandi opere, accertare la resistenza progettuale richiesta non è sempre facile, in quanto per la mole di getti, intervengono, oltre a fattori d’incertezza relativi alla composizione del materiale, anche fattori concernenti le modalità di misura sui provini prelevati durante i getti, soprattutto per sistemi di produzione in cantiere. Tali motivazioni inducono spesso ad effettuare, ad opera ultimata, prove distruttive e non distruttive che consentano di ottenere un ulteriore riscontro sul valore della resistenza in opera. Queste, se affiancate ad opportune procedure valutative, permettono di stabilire la reale compattazione in opera che, se eseguita con poca cura, rende il materiale più penetrabile, meno durevole e meccanicamente meno resistente. Il presente lavoro raccoglie l’elaborazione numerica delle resistenze misurate sui cubetti confezionati durante i getti e dalle carote estratte in fase di collaudo, dei calcestruzzi impiegati per la realizzazione di alcune opere accessorie della diga dell’Esaro (Cosenza). Oltre alla mera trattazione statistica del campione, finalizzata ad accertare la congruenza analitica con le classi omogenee previste in progetto, con l’ausilio di una metodologia analitica di letteratura, è valutata qualitativamente l’influenza della compattazione in opera sul valore della resistenza in situ.

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