Maxi sconto 90% solo nelle zone A e B: ecco dove si può prendere il Bonus Facciate. Il video esplicativo

Il maxi sconto fiscale del Bonus Facciate, pari al 90 per cento delle spese sostenute, potrà essere infatti utilizzato soltanto nei casi in cui i lavori di rifacimento delle facciate riguardino beni immobili ubicati nelle zone A e B del decreto ministeriale n.1444/1968

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Oggi non ci concentriamo sul 'cosa', ma sul 'dove' si può prendere il Bonus Facciate, anche perché - dati e istruzioni alla mano - l'ubicazione dell'immobile è di fatto decisiva per usufruire del nuovo maxi sconto fiscale del 90% delle spese sostenute.

Solo se l'immobile rientra nelle zone A e B del decreto ministeriale n.1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali, si potrà fruire del Bonus Facciate. Ma quali sono queste zone privilegiate?

Tutte le zone territoriali in Italia

Le zone territoriali omogenee in Italia sono le zone in cui viene diviso un territorio comunale, nell'ambito della cosiddetta zonizzazione.

Le zone sono vincolate dai piani regolatori generali di ciascun comune, dagli standard urbanistici definiti nel DM 2 aprile 1968, n. 1444 e da vincoli di tipo "ricognitivo", "conformativo" e "urbanistico".

Per la verifica del rispetto degli standard, il territorio comunale è diviso in 6 zone omogeee:

  • Zona A centro storico-edilizia storica;
  • Zona B zona di completamento - edilizia residenziale consolidata;
  • Zona C zona di espansione – edilizia residenziale di espansione;
  • Zona D zona per insediamenti produttivi;
  • Zona E zona agricola;
  • Zona F zona per impianti e attrezzature collettive.

Zona A: caratteristiche

  • Definizione: parti del territorio comunale interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di pregio ambientale e le aree a queste circostanti che, per talune delle predette caratteristiche, possono considerarsi ad esse assimilate o complementari.
  • Destinazione d'uso: residenziale, terziaria, commerciale, direzionale, ricettiva, attività culturali, professionali, di servizio ovvero quelle artigianali non nocive o moleste.

Zona B: caratteristiche

  • Definizione: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. Si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.
  • Destinazione d'uso:
    Principale: residenziale.
    Complementare: attività commerciali, artigianali, ricettive e di servizio, studi professionali, uffici, autorimesse di uso pubblico o privato ecc.

Come faccio a sapere in che zona mi trovo?

"L’assimilazione alle zone A o B della zona territoriale nella quale ricade l’edificio oggetto dell’intervento dovrà risultare dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti", scrive nella guida l'Agenzia delle Entrate. Quindi, è possibile verificare la zona dell’edificio dal sito del Comune o chiedendo agli uffici Comunali il Piano di Governo del Territorio (PGT).

Il video esplicativo dell'Agenzia delle Entrate

È online, sui canali social dell’Agenzia delle entrate, un video che riassume la novità della maxi-detrazione per i lavori sulle facciate esterne degli edifici. Il filmato è dedicato ai “socialnauti” interessati alla detrazione del 90%, estesa anche alle imprese.

Nel video una funzionaria del Fisco ripercorre in cosa consiste l’agevolazione, la platea dei possibili beneficiari e le modalità di pagamento per ottenere il bonus. Ricordiamo, brevemente, che la detrazione del 90% riguarda le spese sostenute per gli interventi sulle facciate esterne degli edifici. Possono rientrare nel beneficio anche le facciate interne, ma solo se visibili dalla strada.

L’agevolazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e vale per tutte le categorie catastali di fabbricati, anche quelli strumentali. Sono agevolabili le spese documentate, sostenute nel 2020, senza limite massimo di spesa.

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