Data Pubblicazione:

Le Linee Guida anti-contagio dei Periti Industriali per una riapertura in sicurezza

Analisi delle specifiche funzioni del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Arriva il piano dei periti industriali per una riapertura in sicurezza anti-covid. Una bussola per professionisti e cittadini per contrastare l’emergenza sanitaria

smart-working-professione-casa-tazza-700.jpg

Istruzioni per aziende e professionisti per riaprire in sicurezza anti-covid

Sanificazione degli ambienti di lavoro, formazione e informazione ai lavoratori sul corretto comportamento da adottare per prevenire il contagio, definizione delle aree di lavoro per garantire il corretto distanziamento interpersonale. 

Sono solo alcune delle misure anti-covid contenute nelle nuove Linee guida che il gruppo di lavoro “Sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, sicurezza cantieri, formazione Accordi Stato Regione” del Consiglio nazionale dei periti industriali ha elaborato per fornire un supporto concreto ai datori di lavoro per riaprire in sicurezza e ai professionisti che vedranno raccolte in un unico strumento le norme principali sul settore. 

L’obiettivo principale infatti è quello di raccordare le norme generali di prevenzione e sicurezza stabilite dal dlgs 81/08, con le misure specifiche anti-covid che le aziende dovranno attivare per una ripresa delle attività. Un primo ritorno alla normalità, che coinvolgerà oltre 4 milioni di lavoratori per i quali oggi si riapriranno le porte di fabbriche, imprese edili (per questo settore si fa riferimento al protocollo condiviso specifico) e artigiane, laboratori e uffici, adeguando gli attuali strumenti di prevenzione e sicurezza già in essere con le norme specificatamente rivolte all’ emergenza sanitaria.

Le funzioni del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

La figura chiave di questo processo si conferma (come prevede già il D.lgs.81/08) il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che dovrà individuare i fattori di rischio e le misure per la sicurezza nel rispetto della normativa vigente che impone nuovi comportamenti e regole; elaborare le procedure di sicurezza in materia di salute e prevenzione; erogare le attività di informazione. 

Sarà suo compito, infatti, concordare insieme al datore di lavoro, al medico competente, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, uno specifico Protocollo con tutte le procedure finalizzate a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio e a garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro. 

Un’attività da mettere in campo assicurandosi prima di tutto che le indicazioni fornite possano essere adattate al contesto specifico e alle esigenze delle singole realtà produttive (studio medico dentistico, parrucchiere, officina meccanica, laboratorio dei generi alimentari e altre attività) con l’evoluzione normativa e le disposizioni degli enti preposti (Ministero della Salute e dell’Interno, Istituto superiore di sanità, Inail, Oms). 

Cosa dovrà fare nella pratica

Il responsabile della sicurezza dovrà, quindi, tenere in considerazione alcune aspetti: analizzare gli ambienti di lavoro e programmare le successive procedure di sanificazione, identificare le aree per assicurare il corretto distanziamento interpersonale, indicare le modalità di ingresso nell’azienda attraverso l’affissione di apposita segnaletica, elaborare un’informativa sui dispositivi sanitari attualmente obbligatori sia all’interno che al di fuori delle attività produttive (tipologia di mascherine FFP2 e FFP3, mascherine chirurgiche (Tipo I, II e IIR, con le relative differenze di utilizzo), informare i lavoratori attraverso depliants collocati all’ingresso o nei luoghi maggiormente visibili, aggiornare sull’evoluzione normativa. Al fine di ridurre le possibilità di contatto con il personale, inoltre, il protocollo dovrà contenere anche le modalità di accesso dei fornitori esterni e dei visitatori attraverso l’individuazione di procedure d’ingresso e d’ uscita con tempistiche e modalità predefinite.  

Non ultimo resta il sopralluogo aziendale per verificare l’attuazione e il mantenimento degli interventi richiesti dallo stato di emergenza sanitaria in continua evoluzione. Tale attività dovrà essere posta in essere rispettando le modalità disposte dagli organi governativi (autorizzazione agli spostamenti, autocertificazione di non avere sintomi suggestivi di COVD-19 e/o di non essere stato a contatto con pazienti o altri soggetti infetti, indossare i dpi e mantenerli per tutta la durata del sopralluogo). 

giovanni-esposito-cnpi-700jpg.jpg

 

La linea guida relativa all’emergenza sanitaria Covid-19, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” ha spiegato il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali Giovanni Esposito, “vuole essere uno strumento di lavoro a supporto di tutti quei professionisti impegnati da sempre a fianco delle aziende come responsabili della sicurezza. Si tratta del primo argomento che andremo a trattare all'interno di un pacchetto di Linee guida che verranno offerte agli iscritti e suddivise per aree di specializzazione e che vogliamo mettere in campo per la ripartenza post-covid. Una bussola per orientare i professionisti nei vari settori di attività tra norme esistenti e evoluzioni legislative che si susseguono per contrastare l’emergenza sanitaria e per essere a fianco dei cittadini”.