Membrane Bitume Polimero: uso degli strati accessori per la corretta funzionalità e stabilizzazione del sistema

Gli strati separatori, pure essendo considerati nella Norma UNI 8178/2 tra gli “elementi e strati secondari” di un sistema impermeabile, sono comunque sempre strati d’importanza assoluta per la corretta funzionalità e stabilizzazione del sistema impermeabile nel suo complesso (vedere anche Norna UNI 8178/2 e Codice di Pratica IGLAE, Cap. 5, Punto 3.5).

In questo articolo, una guida alla scelta degli strati secondari/accessori consigliati in funzione della protezione del sistema impermeabile in membrane in bitume polimero e della sua corretta stabilizzazione.

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Elementi e strati funzionali costituenti il sistema di copertura secondo la norma UNI 8178/2

Secondo la norma UNI 8178/2 gli elementi e strati funzionali costituenti il sistema di copertura si suddividono in:

  1. Elementi e strati primari, ovvero elementi che caratterizzano la tipologia del sistema di copertura
    - elemento portante;
    - strato di pendenza;
    - strato di controllo del vapore;
    - strato termico della copertura;
    - elemento di tenuta.

  2. Elementi e strati secondari, ovvero elementi che possono o meno essere presenti in una tipologia di copertura:
    - strato di protezione;
    - strato di zavvoramento;
    - strato o elemento di vincolo;
    - elemento di compartimentazione idraulica;
    - strato di continuità;
    - strato di drenaggio;
    - strato filtrante;
    - strato di imprimitura;
    - strato di protezione meccanica;
    - strato di separazione;
    - strato di scorrimento;
    - strato di protezione idraulica;
    - strato di protezione solare;
    - strato di ripartizione dei carichi;
    - strato di regolarizzazione geometrica;
    - strato di supporto.

Alcuni degli strati secondari possono assolvere contemporaneamente più funzioni.

Impermeabilizzazione coperture: strati accessori da inserire nel sistema impermeabile all'estradosso dell'elemento di tenuta in membrane in bitume polimero

Di seguito si propongono una serie di tavole in cui vengono riportate i sistemi impermeabili più ricorrenti con indicazione degli strati secondari/accessori consigliati, a seconda della tipologia di protezione prevista. (*ndr. si riporta n.1 di 5 tavole, tutte le tavole sono contenute nell’articolo completo in allegato).

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Legenda:

1.     elemento di tenuta generico;

2.     elemento termoisolante generico per isolamento termico a “tetto caldo”;

2.1.  elemento termoisolante in polistirene espanso estruso (XPS) per isolamento termico a “tetto rovescio” o per isolamento termico a “tetto sandwich” (DUO) (strato termoisolante superiore);

3.     strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica), pesante mobile, in ghiaia tonda lavata, pezzatura 16-32 mm; Questo strato nel caso di sistemi impermeabili con isolamento termico a “tetto rovescio o sandwich” può anche fungere da “strato di zavorramento”; 

4.     strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica), pesante mobile, in pavimentazione galleggiante, costituita da elementi modulari (es. quadrotti cementizi, piastrelloni ceramici, doghe in legno, ecc.) posati su appositi sostegni regolabili (con superficie minima d’appoggio ≥ 160 cm2)

5.     strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante mobile in pavimentazione allettata su sabbia vagliata o ghiaino, costituita da elementi modulari (es. autobloccanti ad incastro se carrabili, cubetti in porfido, quadrotti cementizi prefabbricati, lastre di pietra modulari o a spacco, ecc.);

6.      strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante fissa generica;

6.1.   strato di sottofondo cementizio o cappetta cementizia (armata o meno);

6.2.   allettamento in sabbia e cemento per elementi modulari ceramici/lapidei;

6.3.   pavimentazione cementizia di tipo industriale (armata);

6.4.   pavimentazione in conglomerato bituminoso;

7.      strato di scorrimento (anche denominato strato di protezione dalle interazioni fisiche e termofisiche) in film di polietilene microforato (LDPE) (spessore ≥ 10/100 di mm);

8.      strato di scorrimento (anche denominato strato di protezione dalle interazioni fisiche e termofisiche) in film di polietilene macroforato (LDPE) (spessore ≥ 10/100 di mm);

9.      strato filtrante in geosintetico non tessuto.

10.    strato filtrante e drenante generico, con eventuale funzione anche di strato di protezione dalla interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) in geocomposito;

10.1.   strato filtrante e drenante, in geocomposito a basso spessore (4-6 mm);

10.2.   strato filtrante e drenante, in geocomposito a basso spessore (20-25 mm);

11.     strato di allettamento o di supporto e/o di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) in ghiaino (pezzatura 2-4 mm) o sabbia vagliata;

12.     strato di separazione e protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) in fazzoletti di membrana prefabbricata o altro materiale idoneo;

13.     strato di separazione chimica/fisica e di protezione (anche denominato strato di protezione dalle interazioni chimiche e fisico-chimiche) in polietilene microforato o macroforato (LDPE) (spessore ≥ 10/100 di mm);

14.     strato di separazione chimica/fisica e di protezione (anche denominato strato di protezione dalle interazioni chimiche e fisico-chimiche):

15.     strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante fissa, generica, in elementi modulari;

15.1.   strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante fissa, generica, in elementi modulari ceramici/lapidei posati allettati su sabbia e cemento (rif. strato 6.2.);

15.2.  strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante fissa, generica, in elementi modulari ceramici/lapidei posati incollati su sottofondo cementizio (rif. strato 6.1.);

16.      strato di protezione idraulica (anche denominato strato antimbibizione), generica;

16.1.   strato di protezione idraulica, da applicare su sottofondi cementizi (rif. strato 6.1,) in resine cementizie o di altro tipo, comunque idonee a ricevere l’incollaggio di elementi modulari ceramici/lapidei;

17.      strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante mobile, generica, in terreno vegetale;

17.1.   strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante mobile, in terreno vegetale per coperture a verde pensile estensivo (Rif. Norma UNI 11235);

17.2.   strato di protezione dalle interazioni meccaniche (anche denominato strato di protezione meccanica) pesante mobile, in terreno vegetale per coperture a verde pensile intensivo (Rif. Norma UNI 11235);

18.      strato di protezione ed accumulo delle acque per sistemi impermeabili su coperture a verde pensile;

19.      strato di protezione solare, in pittura a base acqua o solvente, di colore chiaro, avente la funzione di riflettere la radiazione solare e di proteggere termicamente l’elemento di tenuta;

20.      strato di autoprotezione dell’elemento di tenuta generica, applicato in fase produttiva sulla faccia superiore della membrana in bitume polimero, posata a vista; avente la funzione di riflettere la radiazione solare e di proteggere termicamente e meccanicamente l’elemento di tenuta;

20.1.   strato di autoprotezione dell’elemento di tenuta in graniglia o scaglie minerali colore naturale o pigmentate;

20.2.   strato di autoprotezione dell’elemento di tenuta in lamina metallica (alluminio naturale o pigmentato o rame naturale) goffrata per compensare la dilatazione superficiale.

Sistemi impermeabili: note importanti riguardanti gli strati secondari/accessori

  • Gli strati separatori, posti a diretto contatto con l’elemento di tenuta devono essere sempre “permeabili all’acqua e al vapore” (esempio film in polietilene micro o macro forato), per rendere possibile il dilavamento della superficie bituminosa dell’elemento di tenuta in caso di precipitazioni meteoriche e consentire anche eventuali collaudi o verifiche, in corso d’opera o d’esercizio, della tenuta idraulica del sistema impermeabile (es. ricerche di punti d’infiltrazione con gas o fumo tracciante, o con verifica della differenza di potenziale elettrico a basso o ad alto voltaggio, ecc.).
  • Specialmente in sistemi di copertura aventi una certa pendenza (es. rampe di accesso ad autorimesse), per ridurre i fenomeni di scivolamento della malta, in fase di getto di sottofondi cementizi, è consigliabile utilizzare, al posto dei film in LDPE, quale strato separatore, i cartonfeltri bitumati cilindrati o sabbiati, posati, in totale indipendenza, con semplice sovrapposizione delle sormonte.

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ndr. Questo articolo sarà un capitolo del prossimo libro in uscita dell'arch. Antonio Broccolino. Il libro sarà un approfondimento dedicato alle patologie che possono compromettere la funzionalità del sistema impermeabile, nello specifico cosa sono, come si manifestano e come si risolvono. Ringraziamo l'arch. Broccolino per la gentile concessione alla pubblicazione.