Solidarizzazione delle tamponature per il miglioramento sismico di edifici esistenti - M3

Gli eventi sismici hanno evidenziato un patrimonio esistente caratterizzato da una diffusa fragilità delle connessioni nodali e delle tamponature. Tale scenario ha spinto ad intervenire sulle strutture colpite dai recenti terremoti, mediante tecniche di rinforzo finalizzate a colmare deficit intrinseci e quindi avulsi da valutazioni numeriche preliminari. Pertanto, insieme all’imprescindibile rinforzo dei nodi strutturali a favore di un incremento della duttilità globale della struttura, sono stati adottati idonei sistemi di rinforzo delle tamponature per scongiurare il rischio di ribaltamento nei confronti delle azioni trasversali al pannello e ottenere, in via indiretta e secondo i casi, miglioramenti prestazionali per sismi di bassa o alta intensità. Il presente lavoro propone alcune riflessioni sul miglioramento sismico delle costruzioni esistenti conseguente al rinforzo delle tamponature mediante solidarizzazione del pannello agli elementi dello scheletro portante, fornendo in tale ambito, alcune valutazioni sull’alterazione delle modalità di collasso e l’effettiva capacità in termini di spostamento. Con l’ausilio di un caso reale di studio, rappresentato da un edificio scolastico ricadente in una più ampia indagine sulla valutazione della vulnerabilità sismica su scala territoriale, sono raccolti e presentati i risultati delle analisi ottenute rinforzando le tamponature, evidenziando le differenze rispetto ai comportamenti della struttura pre-intervento nella doppia configurazione nuda e tamponata.

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