Linee Guida sui ponti: i dettagli della fase di sperimentazione. L'intervista a Pietro Baratono | VIDEO

Pietro Baratono, Capo Dipartimento per le Infrastrutture, i Sistemi Informativi e Statistici del MIT, fa il punto sull'avvio della fase di sperimentazione delle nuove Linee Guida sulla classificazione del rischio dei ponti.

Entro ottobre 2020 potrebbe essere firmato e pubblicato il Decreto che adotterà le Linee Guida, fissando le regole per la sperimentazione che sarà in capo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e interesserà circa 1000 ponti italiani. 

Linee Guida sui ponti: a breve il Decreto

«Siamo a un punto importante - ha affermato l'Ing. Baratono a margine di un convegno svoltosi al Saie - stiamo sottoponendo alla ministra Paola De Micheli la firma del Decreto che consentirà anche ad Ansfisa di partire con le verifiche, dopo di che, il Consiglio Superiore inizierà la sperimentazione».  

La fase sperimentale: i criteri per le verifiche sui ponti

Le Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti, sono state approvate lo scorso maggio dall'Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e saranno oggetto di un'applicazione sperimentale in relazione al sistema di monitoraggio anche dinamico di ponti e viadotti.

«In base ai criteri stabiliti, se il gestore è competente per una tratta che va dal punto A a quello B che include, a esempio, 100 ponti, procederà con il censimento, la classificazione e la valutazione del rischio di tali opere, per poi decidere, sulla base delle rilevazioni, su quali intervenire e quali finanziare. In questo modo l'ente gestore potrà scegliere a quali ponti e viadotti dare priorità».

La fase sperimentale, per la quale sono stati stanziati 15 milioni di euro, potrebbe durare un anno e mezzo e vedrà il coinvolgimento di tecnici specializzati. 

I dettagli nella video intervista.

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