Verde urbano: viale Jenner, nuova vita per l'aiuola che ospitava l'acquedotto

L'intervento di riqualificazione dell'aiula di viale Jenner a Milano, a cura dell'architetto paesaggista Franco Giorgetta, sarà realizzata grazie a un contratto di sponsorizzazione con Mapei.

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Rigenerare uno spartitraffico per donare a un area urbana una nuova identità

Là dove fino a poco tempo fa c'era un impianto dell'acquedotto, domani ci sarà un'area verde bella e curata. L'aiuola centrale di Viale Jenner, nel tratto iniziale da Piazzale Maciachini, si prepara a rinascere grazie all'intervento di Mapei, che attraverso un contratto di sponsorizzazione tecnica nell'ambito del progetto “Cura e adotta il Verde Pubblico” si occuperà di rigenerare i 42 metri di spartitraffico che per molti anni hanno ospitato un impianto dell'acqua.

Si tratta di un intervento che porterà qualità estetica e ambientale in una strada che ne ha davvero bisogno – dichiara l'assessore all'Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. Dopo l'eliminazione dell'impianto dell'acquedotto volevamo dare a quest'area una nuova identità, ringraziamo quindi Mapei per averci proposto una soluzione che andrà a migliorare notevolmente la percezione del percorso”.

Il progetto della nuova aiula su viale Jenner

Il progetto, a cura dell’Architetto Paesaggista Franco Giorgetta, prevede la realizzazione di un disegno geometrico formato da una serie di figure triangolari e trapezoidali caratterizzate da colori diversi ottenuti mediante l’impiego di erbe e tappeti erbosi di colori differenti. L'inserimento di tre fontane a zampillo, una più grande e due più piccole, e la piantumazione di alcune magnolie da fiore dal colore molto marcato miglioreranno notevolmente la percezione complessiva di una strada caratterizzata da un elevato scorrimento di auto lungo le due corsie. Al bordo, negli spazi che intervallano i platani esistenti, si prevede la messa a dimora di arbusti come il Pennisetum alopecuroides, il Miscanthus sinensis e il Festuca glauca, specie vegetali che ben si adattano alla posizione particolarmente ombreggiata dell'aiuola.

L’intervento - dichiara la Famiglia Squinzi - si inserisce nella strategia di Mapei volta a offrire il proprio sostegno a favore della società e dei territori in cui opera e a permettere una maggiore valorizzazione delle città, aumentando gli spazi verdi disponibili, con l’obiettivo di includere il concetto del bello come elemento centrale della responsabilità sociale d’impresa”. 

L'avvio del cantiere è previsto nei prossimi giorni e i lavori dureranno circa 60 giorni.


Chi è Mapei?

Fondata nel 1937 a Milano, Mapei oggi conta 90 consociate, inclusa la capogruppo, in 57 paesi e 83 stabilimenti produttivi in 36 paesi nei cinque continenti con un fatturato consolidato 2019 di 2,8 Miliardi di € e oltre 10.500 dipendenti nel mondo.

Alla base del successo dell’Azienda: la specializzazione nel mondo dell’edilizia attraverso l’offerta di prodotti e sistemi certificati che soddisfino le richieste dei clienti e della domanda; l’internazionalizzazione, per una maggiore vicinanza alle esigenze locali e riduzione al minimo dei costi di trasporto; la Ricerca e Sviluppo, a cui vengono destinati gli sforzi più importanti dell’Azienda sia dal punto di vista degli investimenti sia delle risorse umane.  Da sempre attenta al suo impatto sull’ambiente e la società, nel tempo Mapei ha affiancato alle tre linee guida la Sostenibilità come driver essenziale per il continuo sviluppo aziendale.

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