Efficientamento energetico e Superbonus: i consigli di Fassa Bortolo e Legambiente

Soluzioni tecniche di efficientamento energetico per l’accesso al Super Ecobonus 110%: questo il tema del primo webinar del nuovo ciclo di FassAcademy di Fassa Bortolo, dedicato alle opportunità offerte dai superbonus. Un focus importante anche per la presenza di Legambiente, partner di Fassa in molte iniziative a sostegno della sostenibilità, che nell’ambito della campagna “Civico 5.0” ha presentato un quadro sullo stato degli edifici residenziali italiani.

fassa-bortolo_analisi-termografiche_01.jpg

La foto dei condomini italiani scattata da Civico 5.0 di Legambiente

Il 60% degli oltre 12,4 milioni di edifici residenziali in Italia sono stati costruiti precedentemente al 1976, anno della prima legge sull’efficienze energetica. Le famiglie italiane spendono 1.500 euro l’anno tra bollette elettriche e di gas metano, per climatizzazione (70%), cucina e acqua calda sanitaria (18%), illuminazione e apparecchi elettrici (12%). Nel 51% la fonte dei sistemi di riscaldamento degli spazi interni è il gas fossile metano.

Questo quadro la dice lunga sullo stato dell’edilizia residenziale e l’importanza di lavorare su questo patrimonio per:

  • Ridurre l’impatto ambientale (diminuendo o addirittura azzerando l’utilizzo di fonti fossili)
  • Ridurre i costi in bolletta
  • Vivere in ambienti più salubri
  • Aumentare il valore degli immobili (tra il 5 e il 15%)

A questo si aggiunge oggi anche la possibilità di accedere ai Superbonus per vedersi rimborsate le spese sostenute per i lavori.

Involucro edilizio e difetti di isolamento: immagini termografiche

Sempre nell’ambito della campagna Civico 5.0, Legambiente effettua numerose analisi termiche, che attraverso raggi infrarossi identificano il comportamento termico degli involucri edilizi, permettendo di individuare se e dove vi sono dispersioni termiche.

fassa-bortolo_analisi-termografiche_02.jpg

Le immagini impressionano, nella loro immediatezza. Quando vengono utilizzati materiali diversi con indici di conducibilità termiche diverse, se non correttamente coibentati e isolati assorbono e rilasciano calore in modo diverso, col risultato che il calore che noi produciamo all’interno viene rilasciato all’esterno. Spesso si può notare sotto le finestre l’impronta termica dei condizionatori, che invece di riscaldare verso l’interno disperdono buona parte del calore verso l’esterno dell’edificio.

fassa-bortolo_analisi-termografiche_03.jpg

Molto interessante anche l’analisi effettuata durante il periodo estivo, che mostra quanto le dispersioni vanifichino l’attività di raffrescamento. Di fronte a un clima sempre più torrido, l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha stimato che entro dieci anni saranno istallati un miliardo di nuovi condizionatori, 2/3 in più di quelli istallati oggi.

Di contro, Legambiente ha portato anche alcuni esempi positivi di efficienza. È il caso, ad esempio, di Condominio Murillo, che ha effettuato tre interventi: isolamento della facciata tramite cappotto termico, isolamento di tetto e sottotetto, sostituzione della caldaia con una a pompa di calore. Questi interventi che hanno consentito una riduzione dei consumi energetici del 74% e risparmio complessivo in bolletta dell’80%. Grazie all’Ecobonus, (non era ancora previsto il superbonus) i condòmini hanno dovuto contribuire solo al 30% del costo totale dell’intervento.

Le soluzioni di Fassa Bortolo per l’efficientamento energetico: requisiti tecnici e certificazioni

In ambito di soluzioni per l’efficientamento energetico, Fassa Bortolo ha proposto il suo Sistema Cappotto FassaTherm®, la cui affidabilità è certificata dal Benestare Tecnico Europeo che attraverso analisi esterne valuta:

  • Resistenza agli impatti
  • Assorbimento d’acqua
  • Comportamento nei cicli di gelo disgelo
  • Reazione al fuoco
  • Comportamento termoigrometrico
  • Permeabilità al vapore

Questa valutazione ha valore su TUTTO il sistema, ossia su tutte le componenti e sul loro utilizzo congiunto:

  • Materiale isolante e metodo di fissaggio associato
  • Strati di base
  • Armatura
  • Primer
  • Finiture
  • Accessori

Questi valori vengono poi riportati nelle schede tecniche, insieme al marchio CE.

Per quanto riguarda nello specifico il materiale isolante, per l’accesso ai superbonus è stato imposto un vincolo in più, la certificazione CAM. I CAM sono i Criteri Ambientali Minimi per isolanti termici e acustici:

fassa-bortolo_analisi-termografiche_04.jpg

Data l’importanza della valutazione CAM nell’ottica dell’ottenimento dei Superbonus, è fondamentale che questa certificazione sia rilasciata da un ente esterno (ad esempio EPD, o Plastica Seconda Vita) e non è pertanto possibile un’autocertificazione.

Le soluzioni di Fassa Bortolo per l’efficientamento energetico: tipologie di lastre

Fassa suddivide le proposte del suo Sistema Cappotto Fassatherm® in tre macrofamiglie, in funzione del materiale isolante utilizzato:

  • Fassatherm Classic: isolanti in EPS
  • Fassatherm Plus: isolanti in lana di roccia
  • Fassatherm Eco: isolanti in materiali naturali      

Ogni famiglia ha a disposizione una serie di lastre CAM.

Fassatherm Classic

Vi rientrano numerosi tipi di lastre in EPS, dalle più semplici a quelle additivate con grafite (si arriva a una conducibilità 0.031W/mk), con superfici goffrate o tagli detensionanti per assorbire meglio le tensioni o altre caratteristiche migliorative (come lo stampaggio individuale e non da blocco). Oltre al marchio CE su tutto il sistema, anche ogni singolo elemento che costituisce questa tipologia di cappotto possiede un riferimento ETA.

I collanti/rasanti associati a questo tipo di lastre sono cementizi fibrorinforzati, come A96 e AL 88 (alleggerito, per spessori maggiori). Fassa ha introdotto anche un nuovo prodotto particolare o, Flexytherm 11: un rasante fibrato in pasta con una resistenza all’impatto più elevata (elasticità 6 volte maggiore rispetto a quella prevista dalla certificazione ETA).

Tra le lastre più prestazionali e certificate CAM, da gennaio è disponibile EPS RESPHIRA, una lastra nata per garantire una traspirabilità ancora maggiore e con un ciclo di vita che ha ridotto al minimo il suo impatto ambientale.

Fassatherm Plus

La seconda categoria di lastre si distingue dalle altre per la sua composizione in lana di roccia, scelta normalmente perché ha una elevata massa volumica (100kg/m3), che gli dà delle caratteristiche “estive”: aumento di sfasamento dell’onda termica maggiore, utile quando ci si trovi in corrispondenza di una parete perimetrale leggera. Avendo inoltre un’elevata protezione dal fuoco, può essere applicata anche localmente dove sia richiesto un maggiore livello di protezione, ad esempio in corrispondenza con delle scale antincendio.

Fassatherm Eco

All’ultimo macro gruppo appartengono le lastre principalmente di matrice naturale, costituite da silicato di calcio idrato o da sughero, che andranno abbinate a un rasante più alleggerito e “naturale” possibile chiamato Eco-light 950.

fassa-bortolo_analisi-termografiche_05.jpg

Le altre componenti del sistema cappotto: finiture

Per poter aderire ai superbonus anche le finiture devono essere certificate. Non possono essere pitture ma rivestimenti a spessore, quindi rivestimenti in pasta di diverse tipologie in funzione del tipo di isolante dal più traspirante del sistema idrosiliconico (RSR 421) al sistema acril-silossanico, a quello acrilico, ai silicati. Devono avere tre caratteristiche principali:

  • Idrorepellenza
  • Protezione contro lo sviluppo di un ampio spettro di alghe e muffe
  • Tinta possibilmente chiara, con un indice di riflettanza Y maggiore di 25. Fassa riporta il valore in corrispondenza dei colori della mazzetta colore “365 a year of colors”, e consiglia una granulometria ideale a 1.5mm

Dalla corretta progettazione agli applicatori certificati

La complessità del sistema cappotto richiede materiali certificati ma anche una posa corretta, perché il sistema rispetti poi quelle caratteristiche di durabilità previste in scheda tecnica. Questo si ottiene in due momenti:

  • In fase di progettazione: è importante specificare le caratteristiche e le metodologie di applicazione di tutti gli strati del cappotto: strato di fissaggio, di isolamento termico, di intonaco di base e strato di finitura (tinta esterna). La UNI/TR 11715 specifica tutti questi aspetti per aiutare i progettisti.
  • In fase di posa: la norma UNI/TR 11716 definisce la possibilità di ottenere una certificazione professionale per eseguire il lavoro di applicazione del sistema cappotto.

Sulla base di una lunga esperienza nella realizzazione del cappotto termico, Fassa ha redatto un Manuale Tecnico di Posa, dedicato sia all’applicatore che al progettista, così da intervenire correttamente sia a monte, in fase di progettazione, sia durante le verifiche in cantiere, nel monitoraggio dello svolgimento dei lavori. Nella guida si trovano ad esempio:

  • le verifiche di idoneità del supporto,
  • le modalità di stesura del collante
  • la posa dei pannelli isolanti
  • posizionamento dei giunti di dilatazione
  • gestione delle forometrie, dove si concentrano le tensioni
  • la tassellatura e le tipologie di tasselli, etc.

Il ciclo certificato e posato correttamente garantisce di sviluppare nel tempo tutte le caratteristiche positive del sistema cappotto e aver un sistema che rientra tranquillamente nel Superbonus 110. L’Assistenza Tecnica Fassa interviene anche con un supporto in cantiere o in fase di progetto per fugare dubbi e aiutare nelle situazioni più complesse.

I prossimi appuntamenti di FassAcademy

  • Martedì 1° dicembre 2020, ore 14.30 - 15.30:
    Consolidamento e rinforzo strutturale: quali scelte tecniche per l’accesso al Super Sismabomus 110%

  • Mercoledì 16 dicembre 2020, ore 14.30 - 15.30: 
    Rifacimento delle facciate: soluzioni estetiche e funzionali con accesso agli Incentivi Fiscali

>>> ISCRIVITI AGLI EVENTI IN PROGRAMMA <<<