Il Capitolato Informativo: riflessioni sullo stato dell’arte e sullo sviluppo futuro

La Commissione BIM dell'Ordine degli Ingegneri di Torino ha redatto un documento dove si fa il punto sul Capitolato Informativo ossia di quel documento introdotto in Italia dalla UNI 11337-5:2017 e UNI 11337-6:2017.  In particolare nella parte 5 della UNI 11337 si fa riferimento “ai ruoli, i requisiti ed i flussi necessari alla produzione, gestione e trasmissione delle informazioni e la loro connessione e interazione nei processi di costruzione digitalizzati”, mentre nella parte 6 della stessa norma riporta “indicazioni procedurali e uno schema generale dei contenuti del capitolato informativo”.

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Il BIM negli appalti pubblici

L’introduzione del BIM nel sistema degli appalti, impone alle stazioni appaltanti un’inevitabile trasformazione di tipo organizzativo e culturale, nella gestione dell’intero processo di realizzazione dell’opera (progettazione, verifica, affidamento, esecuzione, collaudo e gestione).

La gestione del processo di realizzazione di un’opera mediante BIM presuppone, infatti, una committenza altamente qualificata e un percorso di apprendimento e di crescita dei RUP/Project Manager, e più in generale della stazione appaltante, al fine di definire una domanda sempre più qualificata e precisa da parte della PA.

L’aspetto più importante per la buona riuscita di un processo di realizzazione di un’opera non è tanto la “centralità del progetto”, ma la “centralità e la qualità della Stazione Appaltante”, fondamentali nelle fasi di progettazione e di gara, ma ancor più nella fase di esecuzione dei lavori. Durante le fasi di realizzazione, infatti, si passa dal PROGETTO (teoria) all’OPERA COSTRUITA (pratica), con l’intervento di una serie di soggetti terzi quali l’appaltatore, i subappaltatori, la direzione dei lavori, i coordinatori per la sicurezza, gli enti gestori, ecc. che possono influenzare pesantemente le scelte progettuali e, quindi, l’esito del procedimento stesso.

È il committente, infatti, che definisce in primis le regole per la fase di progettazione e successivamente per le fasi di esecuzione e di gestione dell’opera. Regole legate, fino a oggi, alla progettazione tradizionale e alle buone prassi esecutive, con l’introduzione del BIM sono volte alla definizione di paletti per la creazione del modello digitale e per la sua trasformazione e gestione in tutte le fasi nell’arco del ciclo di vita dell’opera.

Al fine di ottimizzare al massimo i benefici legati all’introduzione del BIM sarebbe opportuno che le stazioni appaltanti cogliessero l’occasione per la digitalizzazione non solo del progetto (modello BIM vero e proprio), ma dell’intero processo, puntando a una sempre maggior informatizzazione del complesso patrimonio informativo che gravita attorno all’opera, finalizzata a un sempre miglior utilizzo del dato digitale.

Inoltre, l’indirizzo metodologico di approccio al BIM potrebbe essere notevolmente implementato inserendolo in un tema più ampio come quello del Project Management.

Il Capitolato Informativo è il documento con il quale la stazione appaltante esprime le proprie esigenze e detta le proprie regole ai vari attori nelle singole fasi del processo. Ciascuna stazione appaltante dovrà studiare e proporre quindi un proprio specifico CI.

Affinché possa esserci un corretto ed efficace passaggio al BIM, non sarà quindi sufficiente acquistare uno dei tanti software offerti dal mercato o bandire procedure di gara richiedendo semplicemente ai concorrenti (professionisti) di progettare in BIM, ma servirà un salto qualitativo da parte delle committenze, verso una domanda consapevole e qualificata.

La possibilità di gestire e riutilizzare le informazioni risulta di particolare rilevanza al fine di creare una banca dati interna capace di ottimizzare e semplificare tutte le fasi progettuali: un dialogo costante tra i vari contratti.

 

Il capitolato informativo

Nel processo di realizzazione di un'opera avviene uno scambio consistente di dati e informazioni che devono essere regolamentate all’inizio di ogni processo.

Nel flusso di commessa entrano in gioco due parti: da un lato, il Committente/Stazione Appaltante, che ha la necessità di realizzare e intervenire su un bene; dall’altra, gli operatori che lo progettano (progettisti), realizzano (imprese) e gestiscono (soggetti proprietari e/o gestori).

Come detto in precedenza il capitolato informativo è il documento che definisce le regole di ingaggio dei vari soggetti.

Sulla base di queste considerazioni si deve procedere, quindi, con la stesura di un documento che deve essere redatto dal committente e deve contenere le informazioni e i dati da scambiare con ciascun utente, definendo procedure, livelli di approfondimento, modalità di gestione del modello e scopi.

Il Capitolato Informativo è il documento che, in ambito BIM, consente la regolamentazione di questo flusso di informazioni. Esso è stato introdotto in Italia dalla UNI 11337-5:2017 e UNI 11337-6:2017 (la parte 5 della UNI 11337 fa riferimento “ai ruoli, i requisiti ed i flussi necessari alla produzione, gestione e trasmissione delle informazioni e la loro connessione e interazione nei processi di costruzione digitalizzati”, mentre la parte 6 riporta “indicazioni procedurali e uno schema generale dei contenuti del capitolato informativo”).

In particolare, il Capitolato Informativo è definito dalla UNI 11337-5:2017 come “Esplicitazione delle esigenze e dei requisiti informativi richieste dal committente agli affidatari”. Si presenta, quindi, come documento imprescindibile all’avvio di un appalto (in primis per l’affidamento del servizio di progettazione) al fine coordinare e organizzare le informazioni e le risorse.

Il Capitolato Informativo si inserisce fin da subito nelle prime fasi del flusso di avvio della commessa e costituisce atto propedeutico alla successiva redazione dell’offerta di Gestione Informativa in sede di gara da parte degli offerenti e al conseguente Piano di Gestione Informativa.

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Nella sostanza il Capitolato Informativo (CI) è da intendersi come un “capitolo specifico” del capitolato prestazionale da porre a base di gara per l’affidamento del servizio tecnico di progettazione.

In fase di gara gli offerenti (progettisti) produrranno le proprie Offerte di Gestione Formativa (oGI), tenendo conto dei vincoli e delle indicazioni esplicitate dalla Stazione Appaltante nel Capitolato Informativo, che dovranno essere messe a confronto e valutate.

Ad aggiudicazione avvenuta, l’aggiudicatario sarà poi chiamato a produrre il proprio Piano di Gestione Informativa (pGI) che, in base ai vincoli e alle indicazioni della Stazione Appaltante, inserite nel Capitolato Informativo, e a quanto offerto in sede di gara con l’Offerta di Gestione Informativa, definirà tutti gli aspetti tecnico-amministrativi per la “costruzione” e la gestione del modello nelle varie fasi del procedimento. Capitolato e Piano informativi diventeranno parte integrante del contratto di appalto.

La struttura del Capitolato Informativo

La struttura del Capitolato Informativo prevede una sezione tecnica e una gestionale, introdotte da paragrafi di linea generale (descrizione del progetto/committente e riferimenti normativi).

Nello specifico, secondo la UNI 11337-6:2017, il Capitolato Informativo potrebbe strutturarsi seguendo i paragrafi sotto elencati:

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Fonte: https://www.ingenio-web.it/. Articolo di Arch. Adriana Romano

 

Il Capitolato Informativo dovrà essere specifico per ogni singolo intervento messo a gara.

Tutte le informazioni relative al bene e al progetto, che devono essere fornite nell'ambito della gestione di detto bene o della consegna del progetto, devono essere specificate dal committente, nell’ambito del Capitolato Informativo, tramite una serie di requisiti in materia di informazioni.

In sintesi il contenuto del capitolato informativo deve trattare sostanzialmente tre tipologie di aspetti:

a) aspetti tecnici: dettagli relativi alle piattaforme software per la condivisione dei dati, definizioni dei livelli di dettaglio del modello nelle varie fasi (progettuali, approvative, di affidamento, di esecuzione, di gestione,) ecc.;

b) aspetti gestionali: dettagli relativi ai processi di gestione da adottare in relazione al BIM nel contesto di un progetto;

c) aspetti commerciali: dettagli relativi ai risultati tangibili del modello BIM, sulle tempistiche dello scambio di dati e sulle definizioni degli scopi informativi.

CONTINUA LA LETTURA NEL PDF ALLEGATO

Si ringrazia Ordine degli Ingegneri della Provncia di Torino per la gentile collaborazione


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