Modellazione delle opere di fondazione e strutture del complesso Garibaldi in Milano

TORRE “A” – TORRE “B” – CORPO “C” – PIASTRA E SPAZI ACCESSORI

Nell’ambito del progetto di risanamento conservativo del Complesso Garibaldi in Milano una delle richieste progetturali era la verifica delle strutture di fondazione ai sensi della vigente normativa tecnica. Il Complesso, costituito da 4 corpi distinti, è stato realizzato in due epoche temporali diverse. La prima parte del complesso è stata realizzata negli anni ’60 consistente nella realizzazione del primo livello della piastra e nella struttura di fondazione della prima torre. Successivamente, negli anni ’80 si è provveduto alla realizzazione della torre vera e propria, nella sopraelevazione della piastra e nella realizzazione di una nuova torre e nel corpo di collegamento intermedio e negli spazi accessori.
Le strutture, in estrema sintesi possono essere descritte nel seguente modo: la prima torre (Torre “B”) e la prima piastra in calcestruzzo poggiante su fondazioni dirette; la rimanente parte del Complesso su fondazioni dirette poggianti su intervento di consolidamento in jet-grouting e piano intermedio in calcestruzzo. Le torri in elevazione in acciaio così come la sopraelevazione della piastra con realizzazione di una autorimessa coperta.
La visione dello stato attuale del complesso è riportata nella seguente Figura 1. Il Complesso, al fine di operare la modellazione numerica richiesta dallo studio è stato ricostruito con modello grafico tridimensionale che si riporta nella seguente Figura 2. Sono evidenziate la Torre “B”, la Torre “A”, il Corpo “C” intermedio e gli spazi accessori comprensivi di piastra.

Figura 1. Estratto Google Earth 3D del Complesso Garibaldi.

Figura 2. Complesso Garibaldi – Ricostruzione 3D delle strutture di fondazione del Complesso.

Dal punto di vista strettamente geotecnico, viste le notevoli campagne geotegnostiche condotte, il Complesso insiste su un terreno prettamente incoerente con angoli di resistenza al taglio tipici del sottosuolo milanese e moduli deformativi crescenti con la profondità tipici dei materiali granulari. In particolare, dal momento che il manufatto è stato monitorato durante le fasi di realizzazione, è stato possibile sulla base dei cedimenti misurati ricostruire la corrispondenza diretta fra il cedimento atteso ed il cedimento misurato permettendo una perfetta calibrazione dei parametri geomeccanici da inserire nel modello numerico implementato.
Particolare difficoltà invece si è rivelata la modellazione dei diversi corpi costituenti il complesso vista la diversa tipologia di materiali impiegati per la costruzione e la loro età. Anche in questo caso i monitoraggi previsti in progetto hanno permesso una migliore valutazione delle caratteristiche meccaniche da assegnare ai diversi elementi costituenti le strutture.
L’esigenza di risanare architettonicamente le due torri ed i relativi vani accessori ha richiesto particolari studi di interazione mutua che si riportano nei presenti articoli, scomponendo le strutture del complesso in tre macroparti distinte in funzione dell’evoluzione complessiva dello studio.

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CHI SIAMO
L’Ing. M. Schiavo è socio della SOGEN S.r.l., società di ingegneria geotecnica e strutturale operante soprattutto nella progettazione di strutture speciali nei settori dell’ingegneria civile geotecnica per quanto riguarda l’analisi di interazione terreno struttura.
Contatti: mschiavo@sogen.it www.sogen.it