Fondazione Inarcassa: sbagliata la centrale di progettazione pubblica, gli incarichi ai liberi professionisti

Fondazione Inarcassa esprime forti dubbi sull'intesa istituzionale sottoscritta dall’Agenzia del Demanio e dalla Struttura di Missione InvestItalia della Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso dicembre. 

A parlare è Franco Fietta, Presidente della Fondazione, che riunisce 170mila tra architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa (l'Ente previdenziale delle due categorie). L'Ing. Fietta non usa mezzi termini: «Fin da quando abbiamo avuto notizia della volontà politica di strutturare una centrale di progettazione pubblica siamo rimasti allibiti, pensando di avere fatto un salto nel passato». 

Ai microfoni di Ingenio, il presidente ha anche ricordato l'impegno che la Fondazione svolge per sostenere, promuovere e tutelare architetti e ingegneri che esercitano la libera professione: dalle convenzioni al contrasto dei bandi irregolari. 

 

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Le attività di Fondazione Inarcassa a sostegno di Ingegneri e Architetti

Qual è l’impegno della Fondazione verso i professionisti, concretamente come opera?

«Il compito principale è quello di svolgere attività di lobbying e questo si traduce in più linee di intervento: la prima, fondamentale, è legata al fatto che ci deve essere un’attività riservata ai liberi professionisti per quanto riguarda la progettazione. A nostro parere, infatti, i professionisti che operano in ambito pubblico rischiano di trovarsi in una situazione di conflitto d’interesse, il libero professionista è invece in grado di garantire maggiore trasparenza ed efficienza nell’operare sul fronte della progettazione. L’altro filone di attività riguarda la normativa delle tariffe. Sappiamo che si è già intervenuti a livello di equo compenso, ma anche in questo campo ci sono elementi di grande interesse, soprattutto a seguito della sentenza del 2019 a livello europeo. Un altro aspetto che ci vede impegnati, è quello inerente la normativa fiscale nell’ambito delle strutture professionali. Pensiamo a esempio, al problema del forfettario, il regime è stato importante per aiutare i liberi professionisti con redditi molto bassi in periodo di crisi, però d’altra parte ha costituito un grosso gap rispetto alla possibilità di evolvere e crescere, anzi lo stesso regime, escludendo la possibilità di operare in forma associata o strutturata, ha impedito ai giovani che volevano lavorare in maniera integrata di sviluppare nuove strutture. Riteniamo che sia importante poter creare spazi che consentano il passaggio dal forfettario a strutture più evolute. La professione non ha futuro se non c’è strutturazione, se non si è efficienti e se non si riesce a lavorare in team».

Fondazione Inarcassa si è dimostrata fortemente critica verso la recente intesa istituzionale dell’Agenzia del Demanio e della struttura di missione InvestItalia della presidenza del Consiglio dei ministri. Per quale motivo?

«Fin da quando abbiamo avuto notizia della volontà politica di strutturare una centrale di progettazione pubblica siamo rimasti allibiti, pensando di avere fatto un salto nel passato. Ora purtroppo quell’incubo si sta rivelando reale e non comprendiamo i veri motivi di questi passi, l’esperienza ci ha già insegnato come il compito della Pubblica Amministrazione sia quello di svolgere un ruolo puntuale e rigoroso di programmazione generale e controllo delle opere pubbliche, se invece pensano che questo percorso possa consentire maggiore efficienza in termini di tempi e di costi sono sulla strada sbagliata. L’elasticità, l’efficienza e la garanzia di tempi corretti possono venire solo dal mondo della libera professione; qualsiasi analisi dei tempi di realizzazione di un’opera pubblica possono dimostrare come grandissima parte dei tempi morti sono conseguenza di intoppi burocratici e autorizzativi, non certo di competenza del progettista. Quindi invitiamo il decisore pubblico a investire piuttosto in misure di efficientamento e snellimento dei processi decisionali, così come dei controlli e della programmazione».


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Intesa tra Agenzia del Demanio e Investitalia: si punta alla progettazione interna alla PA. E i professionisti?

Anche l'Associazione delle società di ingegneria e di architettura italiane (OICE) si è espressa in modo critico sull'accordo, sostenendo che alimentare strutture pubbliche di progettazione rappresenta una scelta illogica.

>>> Il commento di OICE


Il contrasto ai bandi irregolari: l'impegno di Fondazione Inarcassa

Un altro ambito di lavoro è il contrasto ai bandi irregolari, come operate?

«Interveniamo già da parecchi anni su questo tema grazie anche alle segnalazioni che riceviamo dagli iscritti o dagli stessi Ordini professionali in relazione ai vari bandi a livello nazionale o locale. Abbiamo una struttura legale ben organizzata che analizza i bandi e se necessario trasmette le diffide alle strutture pubbliche coinvolte, arrivando, in alcuni casi, a segnalare eventuali anomalie all’Anac. L’operatività in questo momento è molto efficace e stiamo ottenendo ottimi risultati».

Ci sono novità sul fronte delle Convenzioni?

«Fondazione dopo Inarcassa, dal 1° gennaio ha preso in carico la convenzione sull’RC professionale, ovviamente ha un nuovo contratto che garantisce la continuità assicurativa, poiché è un aspetto molto sentito e di estrema importanza. Infatti, nel momento in cui si passa da un’assicurazione a un’altra, c’è sempre il rischio di rimanere scoperti. Teniamo presente poi che questa convenzione non è più esclusiva come era quella di Inarcassa. Al riguardo stiamo lavorando per individuare altre nuove convenzioni, anche in altri ambiti».

Superbonus ed RC professionale: l'intervista al presidente Fietta sulle convenzioni di Fondazione Inarcassa 

Superbonus: la convenzione con Eni Gas Luce e Harley & Dikkinson 

In merito al Superbonus state lavorando a qualche iniziativa di supporto ai professionisti?

«Oltre ai corsi e ai webinar organizzati in questi mesi, abbiamo già ottenuto una prima convenzione sulla piattaforma di cessione del credito CECRE con Eni gas e luce e Harley&Dikkinson. Insieme a loro abbiamo stipulato un accordo per supportare le attività di Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti nell’ambito della riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici, al fine di poter sfruttare le opportunità degli incentivi fiscali in ambito di Superbonus, Ecobonus e Sismabonus. Anche qui stiamo valutando nuove proposte da parte di Istituti bancari».

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