I Collettori Serie DB con Bilanciamento Dinamico della Portata

Dovendo progettare e pianificare interventi di riqualificazione di diversa natura, dalle grandi installazioni centralizzate al piccolo appartamento, nel contesto della distribuzione a collettori, in particolar modo per le applicazioni radianti, il tema principale è quello di bilanciare i flussi in maniera corretta e poco invasiva.

Il punto centrale è quello di intervenire in maniera efficace senza portarsi dietro gli effetti collaterali dello sbilanciamento dei flussi ovvero: irregolarità della distribuzione della potenza e soprattutto rumorosità.

Questo tipo di problematica è particolarmente evidente nel caso delle elevate pressioni differenziali proprie delle reti molto estese.

L’operare della pompa a portata variabile può certo mitigare questo aspetto, tuttavia agendo sul solo risparmio energetico non può di fatto in alcun modo intervenire nel bilanciamento.

Gli approcci tecnici sono sostanzialmente due, il primo, più legato alla tradizione, ovvero l’utilizzo del controllore di pressione differenziale in abbinamento a una valvola di bilanciamento statico montati a monte di un collettore standard, il secondo più innovativo e semplice è invece l’utilizzo di collettori con integrata la cartuccia per il bilanciamento dinamico in ogni singolo circuito.

 Collettori Serie DB di Giacomini

In figura la soluzione con collettore con bilanciamento dinamico della portata Serie DB.

collettori serie DB di Giacomini

In figura la soluzione con Collettori DB con bilanciamento dinamico paragonata ad una situazione senza bilanciamento

 

I vantaggi dei Collettori Serie DB di Giacomini

L’applicazione con questo tipo di soluzione ha molti vantaggi, sia operativi sia gestionali.

I collettori serie DB sono dotati di cartucce integrate che regolano e limitano la portata a valori preimpostati.

La portata presettata sul singolo circuito non verrà superata, anche nel caso in cui si verifichino cambiamenti di carico all’interno dell’impianto dovuti alla chiusura di altre valvole o durante il primo avviamento.

All’interno di un intervallo di pressione differenziale minima e massima, questa operazione è completamente indipendente dalla pressione differenziale.

Questo tipo di intervento, ovvero inserire un collettore DB al posto di uno standard, risulta infinitamente più semplice rispetto a installare controllori di pressione differenziale a monte dei colletttori e in definitiva molto più capillare e preciso.

Poiché la portata richiesta può essere preimpostata direttamente sul singolo circuito mediante una chiave di regolazione, non sono più necessari calcoli complicati di perdite di carico e bilanciamento infine il tempo di commissioning è chiaramente ridotto.

In reatà dato che i flussimetri indicano l’esatta portata, la regolazione del flusso, una volta garantita la pressione differenziale minima, può essere fatta anche in maniera visiva.

Queste caratteristiche sono molto importanti nei nuovi impianti e ancora più significative nelle ristrutturazioni in cui spesso molti parametri non sono noti al progettista o all’installatore che interviene su una installazione che spesso è stata modificata più volte negli anni.

Ma i collettori che operano in questo modo non sono tutti equivalenti.

Dal punto di vista tecnologico un aspetto importante è la massima pressione differenziale a cui questo tipo di collettori possono resistere; infatti le cartucce serie DB sono progettate per funzionare fino a 150 kPa (Versione High Flow) e 60 kPa (Versione Low Flow), il che ne consente l’applicazione in una vasta gamma di situazioni.

La pressione differenziale massima 150 kPa permette inoltre ai collettori di essere montati in sostituzione di collettori esistenti senza richiedere l’installazione di un controllore di pressione differenziale a monte a protezione della linea di distribuzione.

Tecnologicamente un altro aspetto importante sono i passaggi molto aperti e l’assenza di molle che rendono la struttura interna della cartuccia silenziosa e poco sensibile allo sporco.

Questo tipo di risultati sono stati ottenuti con soluzioni tecniche diverse e brevettate.

 

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Collettori Serie DB di Giacomini: ecco come funzionano

Volendo descrivere in maniera ampia il funzionamento, una volta impostata la portata di progetto direttamente sul singolo circuito del collettore mediante la chiave di regolazione, se la portata tende a salire a causa della chiusura di altri circuiti dell’impianto, la membrana della cartuccia ridurrà dinamicamente la superficie di passaggio, in modo che la portata venga automaticamente limitata al valore preimpostato.

Al contrario, se la portata tende a scendere al di sotto del valore preimpostato, la membrana della cartuccia aumenterà la superficie di passaggio e la portata aumenterà nuovamente al valore preimpostato.

Il diagramma mostra la tipica caduta di pressione della portata di una cartuccia per collettori serie DB:

  • riducendo la portata preimpostata la curva si spostera’ in basso;
  • l’aumento della portata preimpostata sposterà la curva verso l’alto.

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Riassumendo i vantaggi per chi installa i collettori con bilanciamento dinamico serie DB abbiamo:

  • Riduzione della manodopera, dei tempi e dei costi in fase di installazione.

Si interviene infatti solo direttamente sul collettore e non si aggiungono dispositivi di bilanciamento supplementari.

  • Connessione veloce (dimensioni e interassi simili a collettori standard)
  • Visualizzazione della portata esatta tramite i flussimentri

Le caratteristiche elencate sopra rendono questi dispositivi ideali sia per la loro semplicità sia per il loro ridotto impatto nell’attività di messa a punto e soprattutto di manutenzione con evidente riduzione dei costi operativi e di esercizio.


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