Le tecnologie Kerakoll nell’intervento di adeguamento sismico della struttura ospedaliera di El Salvador

Un progetto di rinforzo strutturale di un edificio esistente secondo normativa italiana. Grazie alla tecnologia impiegata l’edificio ha resistito a una scossa di magnitudo 6.8 senza riportare lesioni o danni alle strutture.


 

L’intervento di rinforzo strutturale dell’Ospedale di Concepción Quezaltepeque

I lavori per la costruzione di questa nuova struttura ospedaliera per la cura di patologie cutanee nel Dipartimento di Chalatenango di El Salvador erano iniziati nel 2007.

Durante la fase di costruzione c’è stato un cambiamento nelle normative ministeriali edilizie per il rischio sismico. Questa situazione ha portato a un blocco dell’avanzamento lavori rendendo necessaria la progettazione di un intervento di miglioramento e adeguamento sismico della struttura nel 2013.

La Normativa di El Salvador per la verifica degli elementi strutturali segue ancora il Metodo alle Tensioni Ammissibili. Oggi sappiamo che l’evoluzione della progettazione strutturale prevede la verifica degli elementi agli “Stati Limite”. Per questo motivo, non avendo riferimenti normativi salvadoregni, si è deciso di utilizzare come riferimento la normativa italiana per il dimensionamento dei rinforzi strutturali.

Per questa tipologia di intervento strutturale sono stati scelti i sistemi innovativi e certificati Kerakoll per il consolidamento e il ripristino delle strutture esistenti.

 

Intervento di rinforzo strutturale con tecnologia Kerakoll per un ospedale di El Salvador

 

Miglioramento e adeguamento sismico della struttura con i sistemi di rinforzo strutturale certificati di Kerakoll

L’edificio di due piani ha pianta rettangolare, con cortile interno. Dal punto di vista strutturale è un telaio in calcestruzzo accoppiato con muratura armata (plinti, pilastri, travi e soletta in c.a.).

La costruzione è avvenuta su una idea progettuale di un architetto italiano e sviluppata da tecnici salvadoregni, utilizzando maestranze locali.

 

Intervento di rinforzo strutturale con tecnologia Kerakoll per un ospedale di El Salvador

 

Per rendere la struttura pienamente operativa sono stati necessari due tipi intervento:

  1. Il rinforzo strutturale con l’adeguamento sismico;
  2. Il completamento delle opere edili e degli impianti.

In questa fase di riprogettazione strutturale, per conoscere le caratteristiche dei materiali a suo tempo utilizzati, ci si è affidati a delle prove di laboratorio distruttive e non distruttive i cui risultati sono descritti nelle relazioni del 3 maggio 2013 e del 14 maggio 2013 dall’ingegnere salvadoregno Leónidas G. Delgado Segovia (come previsto in queste situazioni dalle normative).

La normativa di El Salvador segue ancora il Metodo alle Tensioni Ammissibili per le verifiche degli elementi strutturali. Mentre l’evoluzione della progettazione strutturale prevede il dimensionamento agli “Stati Limite” che risulta più adeguato allo sviluppo della analisi sismica. Per questo motivo, non avendo riferimenti normativi salvadoregni, si è utilizzata la normativa italiana NTC 2008 per il dimensionamento dei rinforzi strutturali e per permettere l’uso di codici di calcolo automatici (programma di Calcolo SismiCad 12.3, Concrete S.r.l. di Padova).

La determinazione dello spettro (sisma), riferito al sito dove sorge l’ospedale, è stata ricavata dalla “Norma Tecnica para diseño por sismo – Reglamento para la seguridad estructural de las construcciones”. Poi però, per poter usare dei codici di calcolo della normativa italiana ed il programma di calcolo computerizzato, si è scelto di usare lo spettro della città di Udine (Terremoto 1976 - magnitudo 6.5 Richter), che risulta molto simile nell’inviluppo, anche se un po’ più gravoso e quindi a favore della sicurezza.

 

Intervento di rinforzo strutturale con tecnologia Kerakoll per un ospedale di El Salvador

I risultati ottenuti dalla modellazione F.E.M. hanno individuato molte criticità in diversi elementi strutturali, rendendo necessari i seguenti interventi di adeguamento sismico:

  1. rinforzo flessionale dei pilastri per l’intera altezza: realizzato con un ringrosso della sezione di cm. 6 con betoncino ad alta resistenza inserendo anche un’armatura integrativa in acciaio B450C;
  2. rinforzo flessionale ed a taglio delle travi: realizzato con l’aggiunta in tutte le travi di più strati, longitudinali e traversali, di una rete formata da trefoli in acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, fissati su una micro-rete in fibra di vetro, impregnata con geo-malta minerale certificata ad alte prestazioni;
  3. rinforzo del solaio: realizzato con l’aumento dello spessore della soletta in c.a. con il getto di una cappa collaborante in c.a. di 5 cm di spessore, collegata con connettori a taglio ed armata con rete elettrosaldata;
  4. intervento di rinforzo delle capriate: realizzato con l’aggiunta di elementi in acciaio di controventamento;
  5. messa in opera di elementi reticolari in acciaio, al secondo piano (tetto), per creare un cordolo di collegamento fra le capriate ed i pilastri.

Per i calcoli dei rinforzi delle singole strutture, travi e pilastri, ci si è avvalsi del software GeoForce One di Kerakoll S.p.A. che adotta i metodi di calcolo e le formulazioni indicate dalle istruzioni CNR DT 200 R1-2013.

Intervento di rinforzo strutturale con tecnologia Kerakoll per un ospedale di El Salvador

 

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All'interno del PDF la descrizione tecnica dei principali interventi di rinforzo strutturale eseguiti.