Decreto Semplificazioni Bis, l'ANAC spinge sul BIM! Come garantire una miglior tracciabilità delle procedure

Nel documento di audizione al DL 77/2021 presentato in Parlamento, l'ANAC esprime un parere chiaro sull’art. 48 del DL Semplificazioni Bis circa il valore della digitalizzazione negli appalti pubblici


Il parere di ANAC sulla digitalizzazione degli appalti pubblici

Appalti pubblici, digitalizzazione e DL Semplificazioni Bis: ne abbiamo parlato molto su queste pagine, ma adesso arriva un parere - chiaro e preciso - dell'ANAC in tal senso.

Nel documento di audizione del presidente dell'Anticorruzione Giuseppe Busia presentato lo scorso 15 giugno 2021 alla VIII Commissione della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del DL recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure (cd. Decreto Semplificazioni Bis), l'ANAC si è espressa a favore dei tentativi di rafforzamento dei presidi per garantire la trasparenza e il rispetto delle norme.

Nello specifico, Busia ha sottolineato la necessità che le procedure acceleratorie previste vadano compensate con iniezioni di trasparenza ex ante, per garantire una effettiva competizione e concorrenza tra gli operatori economici, avuto riguardo anche ad un’attività di controllo postumo al fine di verificare l’efficacia dell’opera. Tali aspetti legati al tema della trasparenza emergono chiaramente dalla lettura del DL, soprattutto se si considerano le disposizioni in tema di investimenti e aventi ad oggetto, tra gli altri, la digitalizzazione delle gare (art. 47 e ss.), rispetto alle quali ci possono essere margini per sottoporre all’attenzione del legislatore alcune proposte emendative.

In particolare, con riferimento all’art. 48 è necessario garantire in modo ancora più esplicito la tracciabilità delle procedure che, se effettuata mediante l’utilizzo di strumenti elettronici, avviene con facilità e celerità.

 

Tracciabilità delle procedure: cosa dice l'art.48 del DL Semplificazioni Bis?

Il comma 6 dell'art.48 del DL Semplificazioni Bis prevede che "Le stazioni appaltanti che procedono agli affidamenti di cui al comma 1, possono prevedere, nel bando di gara o nella lettera di invito, l'assegnazione di un punteggio premiale per l'uso nella progettazione dei metodi e strumenti elettronici specifici di cui all'articolo 23, comma 1, lettera h), del decreto legislativo n. 50 del 2016. Tali strumenti utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualita' tra i progettisti. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili, sono stabilite le regole e specifiche tecniche per l'utilizzo dei metodi e strumenti elettronici di cui al primo periodo, assicurandone il coordinamento con le previsioni di cui al decreto non regolamentare adottato ai sensi del comma 13 del citato articolo 23".

Di fatto, quindi, chi affida gli appalti (le stazioni appaltanti) può assegnare un punteggio premiale per l’impiego della metodologia BIM (Building Information Modeling) nella fase dedicata alla progettazione.

Decreto Semplificazioni Bis: il parere dell'ANAC su appalti pubblici, BIM e digitalizzazione

Subappalto

Per quanto riguarda la questione del subappalto, il Presidente Busia ha confermato che è fondamentale che gli operatori economici destinatari dello stesso siano in grado di offrire garanzie analoghe a quelle dell’appaltatore principale.

 

Proposte di interventi aggiuntivi

Il n.1 dell'ANAC ha anche segnalato possibili interventi aggiuntivi al decreto che potrebbero contribuire ad arricchire e rendere effettivo l’intero sistema, concernenti in particolare:

  • la possibile riformulazione delle misure straordinarie di gestione e sostegno ex art.32 DL 90/2014, prevedendo non l’espulsione dalla gara ma il semplice congelamento degli utili, considerata la necessità di concludere le opere entro un certo tempo. In questo modo si garantirebbe il rispetto dei tempi delle opere e un contestuale presidio di legalità;
  • la previsione avente ad oggetto il portale unico sulla trasparenza, contenente tutte le informazioni che attualmente sono presenti nelle varie sezioni “Amministrazione trasparente”, presenti sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche. In tal modo si offrirebbe ai cittadini uno strumento più efficace per verificare l’operato delle varie amministrazioni, semplificando anche il meccanismo di vigilanza svolto dall’Autorità;
  • la possibilità che, all’interno del Casellario informatico tenuto dall’ANAC, alcune categorie di dati vengano inseriti direttamente dalle stazioni appaltanti, in base a regole e modelli dettate dalla stessa Autorità, determinando una notevole semplificazione del reperimento delle informazioni.

L'AUDIZIONE INTEGRALE DEL PRESIDENTE DELL'ANAC E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE