L’importanza della nomina del Collaudatore in corso d’opera e dell’utilizzo del BIM nelle opere pubbliche

Un esperto collaudatore di opere pubbliche nominato in corso d’opera e l’utilizzo della best practice del BIM dovrebbero essere di aiuto ai Professionisti e alle Ditte Costruttrici nel compiere scelte condivise durante la costruzione di un’opera al fine di ottenere il Certificato di Collaudo con esito positivo e non incorrere in controversie giudiziarie con allungamento dei tempi di realizzazione, aumento dei costi e danni di immagine per tutti gli attori nei confronti dell’utenza finale, i cittadini.


L’importanza della nomina del Collaudatore in corso d’opera

Nel mondo delle costruzioni c’è un settore che non conosce crisi sfortunatamente, quello dei contenziosi.

Un rapporto dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture illustra il settore degli appalti pubblici in debole ripresa. Dopo un mare di cifre negative, brilla un comparto, quello del contenzioso, in particolare prospera quello arbitrale.

Dai dati dell’Autorità emerge un maggior costo degli appalti per effetto delle riserve iscritte nei documenti di contabilità per un importo del 27,5% rispetto a quello di aggiudicazione (si osservi che i contratti di lavori sono mediamente aggiudicati con ribassi del 21%, quindi lo “sconto” in gara d’appalto è totalmente eroso dal contenzioso che produce spesso un sovra costo rispetto all’importo del bando).

Lo sconsolante quadro è completato da un dato preoccupante: la pubblica amministrazione è risultata soccombente totalmente o parzialmente per il 87,3% dei casi. In sostanza iscrivere una riserva nei documenti di contabilità è garanzia d’incremento dell’importo in appalto ed è regolarmente fatto dagli appaltatori. Si legge, infatti, nel rapporto dell’Autorità al Parlamento che “dovrebbe essere oggetto di attenta riflessione il fatto che la presenza di varianti sia patologicamente presente in lavori di importo non superiore a 500.000 euro”(ndr quando non vi è la necessità della nomina di un collaudatore in corso d’opera). Se a queste cifre si aggiunge l’utilizzo improprio dell’accordo bonario, che spesso viene attivato sulla base di richieste pretestuose ed utilizzato per il riconoscimento di corrispettivi imputabili ad ulteriori e maggiori lavori, in elusione della disciplina delle varianti in corso d’opera, il quadro degli extra-costi negli appalti diventa ancora più cupo.

L’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) ha individuato una delle cause di questo problema, come di molti dei contenziosi nel privato, nell’inefficienza e inefficacia della comunicazione tra i vari attori del processo. Se è vero che da anni il progetto ha assunto il ruolo di centro e motore del processo di costruzione, come è giusto che sia, è altresì evidente che la comunicazione dello stesso agli attori interessati è spesso assolutamente carente.

Da tutto ciò discente l’importanza strategica della nomina di un collaudatore in corso d’opera. Sarebbe opportuno e auspicabile che la scelta fiduciaria ricadesse su un professionista con esperienza decennale nei collaudi ma che abbia rivestito nel corso degli anni anche il ruolo di Responsabile del Procedimento di Opere Pubbliche, oltre quelle di Progettista, Direttore dei Lavori e Coordinatore della Sicurezza.   

Dopo aver effettuato la Revisione Tecnico Contabile ed eventualmente approvato Nuovi Prezzi, il collaudatore “Accerta” tramite la Relazione Acclarante le spese complessivamente sostenute per Lavori e Somme in Amministrazione. Approva e certifica i lavori extracontrattuali. Fornisce la Collazione delle Certificazioni dei materiali unitamente agli esiti dei Collaudi tecnico-funzionali.

La professionalità di tale esperto dovrebbe essere di aiuto ai Professionisti e alle Ditte Costruttrici nel compiere scelte condivise durante la costruzione di Edifici Pubblici, Infrastrutture, Opere di Urbanizzazione, al fine di ottenere il Certificato di Collaudo tecnico-amministrativo con esito positivo e non incorrere in controversie giudiziarie con allungamento dei tempi di realizzazione, aumento dei costi e danni di immagine per tutti gli attori (Direzione Lavori, Impresa e Stazione Appaltante nei confronti dell’utenza finale, i cittadini).

 

Opere pubbliche: importanza della nomina del Collaudatore in corso d'opera e i benefici del BIM

 

Perchè utilizzare il Building Information Modeling nelle Amministrazioni Pubbliche

Il futuro dell’architettura e delle costruzioni è digitale ed il BIM è il futuro nella progettazione e nel facility management a lungo termine. É un processo trainato dalla tecnologia e guidato da politiche governative che sta portando un cambiamento in tutti i settori. Ma c’è ancora molta confusione su cosa esattamente è e come dovrebbe essere utilizzato e concretizzato, in un settore tipicamente lento ad adottare cambiamenti.

Il BIM è una metodologia per gestire la progettazione degli edifici e i dati del progetto in formato digitale durante tutto il ciclo di vita dell'edificio. Consente a tutti i soggetti interessati di avere accesso alle stesse informazioni nello stesso tempo, attraverso l'interoperabilità tra le piattaforme tecnologiche. Come tale, serve come risorsa di conoscenza condivisa per informazioni sull'edificio, formando una base affidabile per le decisioni durante il suo ciclo di vita, dall'ideazione fino allo smaltimento. 

Il BIM fornisce il suo massimo potenziale modello virtuale nel fornire informazioni dal Design Team (architetti, ingegneri e altri) al Contractor (e subappaltatori) e poi al proprietario (Amministrazioni Pubbliche e altri), ognuno dei quali aggiunge le proprie conoscenze specifiche e assicura un monitoraggio delle modifiche su un modello unico. L'applicazione della tecnologia BIM influisce direttamente o indirettamente su tutti gli stakeholder del settore architettonico, ingegneristico ed edilizio (AEC). Il risultato riduce notevolmente le perdite di informazione nel trasferimento, rende funzionali gli edifici e accresce il valore delle costruzioni. La segnalazione di conflitti (clash-detection) impedisce che si insinuino errori nelle varie fasi di sviluppo e di costruzione, poiché il modello informa subito il team sulle parti del disegno che sono in conflitto o in sovrapposizione. Infine il BIM offre una visualizzazione dettagliata di ciascuna parte e un assemblaggio sempre in relazione alla costruzione complessiva.  

Oltre al BIM 4D, che mette in relazione il progetto e il tempo, o il BIM 5D, che considera i costi, si possono già trovare sul mercato soluzioni per il BIM 6D e 7D per la manutenzione e la sostenibilità del progetto. 

L’interoperabilità e la pratica del model checking sarà parte integrante e fondamentale dei futuri sviluppi del software BIM oriented. Programmi come Nawisworks o Solibri Model Checker faranno parte del bagaglio tecnologico dei futuri progettisti BIM così come delle Amministrazioni Pubbliche. Serviranno a garantire la qualità della progettazione nel rispetto dei tempi e dei costi e una migliore gestione della cosa pubblica.

Il BIM è già da oggi, secondo le norme dettate dall'Unione Europea, lo standard di progettazione e di modellazione per le nuove infrastrutture e quello da adottare per i nuovi appalti pubblici

É da considerarsi una risorsa per le nuove realizzazioni ma anche per la manutenzione dell'esistente. Inoltre, è diffuso l'orientamento che l'Italia possa divenire anche il luogo di frontiera per studiare applicazioni BIM ai Beni Culturali: ambiti di ricerca, dunque favorevoli per start up applicativi.

Per il nostro Paese, se applicato in modo corretto e congruente, il BIM può divenire non solo l'occasione di rilancio del settore delle costruzioni, ma anche una soluzione anti deficit in grado di permettere una radicale riduzione del debito pubblico. I risparmi ottenibili sulle opere e infrastrutture, quando il BIM è applicato da tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione di un intervento, può arrivare fino al 20-30%, poichè riduce gli sprechi, elimina gli errori progettuali prima della fase di cantiere, limita drasticamente le costose varianti in corso d'opera, offre certezza di controllo dei tempi e dei costi mantenendo costantemente aperta l'accessibilità dei dati a tutti gli operatori. 

Il controllo del progetto è una delle più potenti utilizzazioni del BIM, perchè permette di scoprire e risolvere problemi in fase di progettazione anzichè durante la costruzione. Grazie agli strumenti di controllo del modello è possibile approvare l'edificio con un software di validazione rule-based basato su regole che sono state definite in conformità con i requisiti BIM. Questo approccio è utile alle Stazioni Appaltanti, che possono controllare se i requisiti nella progettazione sono stati rispettati, prima di indire la gara d'appalto.  

Ulteriori vantaggi offerti dal BIM in sede di gara e successivamente in fase di esecuzione lavori:

  • Supporto per le decisioni: il BIM può essere adottato per studiare diverse alternative, confrontando diversi parametri quali funzionalità, ambiti, costi ecc. Ad es. può essere utile come supporto per le decisioni in sede di gara con l'offerta economicamente più vantaggiosa;
  • Quantità Take-off (QTO): il BIM può essere utile per estrarre quantità durante la fase di offerta e per gli acquisti durante la fase di costruzione;

  • Pianificazione: è possibile collegare le quantità  alla pianificazione e generare simulazioni 4D;

  • La stima dei costi: collegando prezzi a quantità, può essere ottenuta la valutazione dei costi. Inoltre i modelli 5D permettono lo studio dell'evoluzione dei costi durante l'intero processo;

  • Costruzione: il BIM viene adottato anche per la pianificazione della sicurezza e per studiare il layout di cantiere, facendo attenzione alle interazioni con le aree circostanti. Inoltre, le simulazioni 4D sono utili ad es. per controllare le sequenze di installazione dei componenti, la pianificazione della produzione, per le revisioni di costruibilità e per visualizzare lo stato di costruzione.

Il contenzioso con queste premesse finalmente dovrebbe diminuire. Sarà così nella pratica?! 

Lavorando come funzionario della pubblica amministrazione da oltre 25 anni ed avendo contribuito alla realizzazione di oltre 130 opere pubbliche ricoprendo vari ruoli da ingegnere capo, a progettista, a direttore dei lavori, a collaudatore, a presidente delle commissioni di gare d’appalto, la mia risposta è positiva e fiduciosa.